Tempo  2 ore 54 minuti

Coordinate 1364

Caricato 26 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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11,96 km

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vicino Puianello, Emilia-Romagna (Italia)

Da Puianello si va verso est (Albinea) e si scende nel parco del Crostolo in cui scorre oltre al torrente anche la pista ciclopedonale matildica. La prendiamo verso dx (sud) e dopo più di 3 km si giunge a Vezzano. Si attraversa il paese e si prende via Campo Bignano dove dopo poco incontriamo il sentiero cai 644 che sale al Monte del Gesso e al castello di Vezzano. Da qui scendiamo a dx su via Castello per il rientro.

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La via Matildica del Volto Santo è un cammino di grande bellezza per i paesaggi naturali e i beni storici che incontra. Il percorso attraversa tre regioni e congiunge Mantova, Reggio Emilia e Lucca passando per il cuore della Pianura Padana e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

da wikipedia
Il comune di Vezzano sul Crostolo, sito sulla riva sinistra del Crostolo, sorge a 13 km a sud di Reggio Emilia. Il suo territorio abbraccia le valli dei torrenti Crostolo e Campola nella prima quinta collinare della provincia di Reggio Emilia reggiana. Oltre al suo omonimo Capoluogo, il territorio comunale, è formato dalle frazioni di Ca' Caprari, Ca' di Rosino, Casaratta, Case Martini, Casoletta, Il Poggio, La Fornace, La Vecchia, Marmazza, Montalto, Paderna, Pecorile, Pedergnano, Possione, Rio Buracci, Riolo, Scarzola, Sedrio, Villa, Vindè, Vronco per un totale di 37 chilometri quadrati. Vezzano sul Crostolo confina a Nord con il comune di Quattro Castella, ad Est con Albinea e Viano, a Sud con Casina e ad Ovest con Canossa e San Polo d'Enza.
Storia

Il 24 giugno del 1944, nella frazione de La Bettola, venne perpetrato dai nazifascisti l'efferato Eccidio della Bettola, che causò la morte di 32 civili.

Secondo quanto riferito da Renato Curcio ed Alberto Franceschini, nell'agosto del 1970 nella frazione di Pecorile, si sarebbe tenuto un convegno a cui parteciparono un centinaio di delegati dell'organizzazione dell'estrema sinistra milanese Sinistra Proletaria durante il quale sarebbe stata decisa la nascita delle Brigate Rosse.

Dal novembre 2018, Vezzano è gemellato con il comune di Friolzheim in Baden-Württemberg (Germania).
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Martino, edificata a Vezzano, risulta attestata nel 1156 e fu consacrata verso la metà dello stesso secolo dal vescovo Adalberio. Nel 1823 fu restaurata nelle forme attuali. L'interno, in ordine dorico, è a navata unica con volta a botte.
Chiesa di San Michele, edificata a Paderna, risulta esistente nel XIV secolo.

Frazione orientale di Quattro Castella, Puianello si trova in territorio pedecollinare (140 m s.l.m), lungo il quale corrono la strada statale 63 del Valico del Cerreto, il torrente Crostolo e il torrente Modolena. I due corsi d'acqua formano una macchia nella quale trovano rifugio numerose specie animali, che altrimenti sarebbero difficilmente osservabili in zone così vicine a centri abitati. Alcune di queste sono comuni, come il fagiano, la lepre o il capriolo, altre decisamente più rare, come il tasso, e persino protette, come il lupo, del quale sono stati osservati diversi esemplari. In ambito geologico, Puianello si trova in un territorio databile al periodo interglaciale Riss-Würm. Confina con i comuni di Albinea (tramite la frazione Botteghe), Vezzano sul Crostolo e Reggio Emilia (la cui frazione Rivalta è immediatamente a settentrione delle località puianellesi di Boschi e Forche).
Storia
Ritrovamenti fossili e Preistoria

In sedimenti del Quaternario continentale (Villafranchiano superiore) nei pressi dell'alveo del Crostolo, tra Puianello e Rivalta, sono stati rinvenuti fossili di ippopotamo (Hippopotamus amphibius), di Libralces gallicus, di Mammuthus meridionalis e di Rhinoceros etruscus, questi ultimi rinvenuti anche nel vicino Modolena insieme a fossili di Canis etruscus. Attualmente sono esposti ai Musei Civici di Reggio Emilia[1]. La zona di Puianello era già abitata in età preistorica: nel 1887 venne individuata presso Mucciatella una stazione dell’età del bronzo [2].
Età romana

Evidenze archeologiche denotano la presenza a Puianello di un complesso risalente ai primi secoli dopo Cristo, identificato come un'aedes rustica. Gli scavi hanno consentito di individuare le fondamenta degli ambienti e i piani di frequentazione. Ne è emerso un edificio principale collegato a diverse strutture.[3]
Età medievale: la pieve e il castello di Mucciatella

La Pieve della Beata Vergine di Pulianellum è citata già in carte dell'898, oltre che in una bolla di papa Alessandro II del 1072. La Pieve viene anche indicata come dipendente dal vescovo di Reggio in un diploma di Ottone II del 980[2]. Ad essa erano soggette numerose cappelle come quella di S. Giovanni di Gesso, di S. Pietro di Sedrio, di S. Michele di Salvarano, di S. Zenone nella Corte di Montecuccolo, di S. Maria di Monte Calvolo (Montecavolo), di S. Venerio di Mozzadella e di San Martino di Vezzano (Tiraboschi). Una riconferma delle chiese di Gesso, Salvarano e Montecavolo avverrà nel 1318[2]. L’antica chiesa della Mucciatella venne ricostruita tra il 1724 e il 1765. Il complesso risultò danneggiato da un terremoto nel 1832 e venne successivamente restaurato. La facciata dell’edificio è tripartita con un fronte centrale a capanna terminante nel frontespizio e la verticalità viene esaltata dalle lesene. Risalendo verso la chiesa, posta su una collina che domina Puianello e ospita anche il cimitero, è possibile incrociare una maestà ottocentesca a pilastrino[2]. Nel territorio di Puianello si trova anche il castello della Mucciatella, esistente almeno dal 1037, anno in cui se ne trova la prima menzione. Dapprima inserito nel circuito di difesa dei Canossa, appartenne a enti ecclesiali reggiani (tra cui il monastero di Sant'Apollonio di Canossa) così come a famiglie nobili locali (nel 1185 l'imperatore Federico Barbarossa lo donò ai Manfredi e nel 1368 il feudo venne loro riconfermato da Carlo IV di Lussemburgo). Nel 1320 il Comune di Reggio lo riedificò come baluardo nella guerra contro Sassuolo. Nel 1625 la contea di Mucciatella e Borzano, ancora in mano ai Manfredi, venne elevata a Marchesato dal Duca Cesare d'Este[4]. Mucciatella è anche nota per essere stata una casa templare: il Tiraboschi ritiene possibile che si tratti della più antica casa dell'Ordine del Tempio presente in Italia, risalendo al 1118.
Monumenti e luoghi d'interesse

I due edifici religiosi principali sono la chiesa di Santa Maria Assunta e quella di Santa Maria della Mucciatella, che domina Puianello dal colle a sud-ovest. Numerosi sono i monumenti contemporanei posizionati lungo le vie del centro come la Porta di Canossa. Il monumento principale di Puianello è dedicato ai Caduti, opera di Saverio Coluccio, allievo di Umberto Mastroianni, e di Giorgio Romani. Realizzato in marmo, pietra e acciaio rappresenta una zattera dalle vele gonfie di vento, caratterizzata da un libro aperto sul quale si posa una colomba: il tutto a rappresentare la libertà e la pace.[5]
Cultura
Eventi

Tradizionalmente la seconda domenica di settembre si svolge la Fiera di Puianello, dedicata tra l'altro a esposizioni nell'ambito agro-alimentare. [6] Nel corso dell’anno si celebrano anche fiere e sagre in onore delle stagioni come la Festa di Primavera [7] e la Festa della Castagna, che si tiene a novembre.
Fiume

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Fiume

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La pista ciclopedonale è ricca di tabelle didattiche
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GUADO

Il guado non si attraversa. Continuo sulla sx orografica del Crostolo (ovest) per andare a Vezzano
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Vezzano Sul Cròstolo

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si sale sul Monte Gesso
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via Castello

Ampio panorama su Vezzano, Puianello e la valle che porta a Pecorile
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