Tempo  2 ore 49 minuti

Coordinate 1151

Caricato 6 ottobre 2018

Recorded ottobre 2018

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361 m
136 m
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3,1
6,1
12,27 km

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vicino Cadiroggio, Emilia-Romagna (Italia)

Seguendo le orme di Erik, parcheggiamo nel paesino di Cadiroggio, sopra Sant'Antonino di Casalgrande, lungo la stradina asfaltata che porta a Montebabbio. Seguendo i segnali bianco rossi del CAI 602F si scende nella valle Rio Rocca e si risale ripidamente sull'altro versante. In breve si raggiunge la sommità in uno splendido pascolo con belle vedute panoramiche. Si ritrova poi l'asfalto che ci accompagna fino a San Valentino, col suo castello, purtroppo non visitabile.
Estratto da www.4000luoghi.re.it
Castello e borgo determinano un impianto tipicamente medievale, arroccato su un costone elevato, tra le valli del Tresinaro e del Secchia, a sviluppo lineare focalizzato sull'emergenza del castello cui si accede per un erta stradetta fiancheggiata da case. All'inizio del borgo sono ancora individuabili le tracce del portale d'ingresso e di un largo fossato. Spicca il torrione merlato medievale unito alla parte dell'antico maniero ricostruito nel XVI secolo.
Oltre alla torre seicentesca documentata anche da una piccola lapide datata "Aprile 1384" che ricorda i restauri del Fogliani, e le mura perimetrali di sostegno a forte scarpata, e` da segnalare un bel loggiato cinquecentesco con quattro colonne in pietra, decorate da capitelli con lo stemma della famiglia Sacrati. Lo stesso stemma orna anche un camino in arenaria con decorazioni a fogliami ed animali, posto in una sala al piano terreno. Entro il recinto del castello si trovava anche un oratorio dedicato a S. Biagio, diroccato nel 1707. In suo luogo è stato in seguito costruito un oratorio dedicato a S. Domenico ed alla Madonna del Rosario.
Il castello, acquistato dal Comune di Castellarano, è stato oggetto nel 2008 di un primo intervento di restauro. Nel 2010 uno scoscendimento ha causato il parziale crollo delle murature di contenimento. La Pieve, di cui si rimanda alla relativa scheda, è nominata nei privilegi dell'Imperatore Ottone II del 960.
Scesi nuovamente sulla comunale che porta verso Montebabbio, si prende poi a dx una strada sterrata. Appena prima di un gruppo di case coloniche si sale a sx verso la strada che da Cadiroggio sale a Montebabbio. Sulla strada giriamo a dx verso Monti di Cadiroggio. Interessante borgo rurale i cui fabbricati conservano ancora in gran parte inalterati i caratteri tipologici originari. E' notabile in particolare una struttura a torre, nella parte di levante dell'abitato, riferibile probabilmente al XV-XVI secolo. Presenta una pianta quadrata sviluppata su tre livelli e colombaia superiore; questa è distinta dai caratteristici cordoli posatoi in laterizio. La copertura è a quattro falde. A margine della strada si segnala una maestà a pilastrino di fattura novecentesca.
Da qui si prosegue poi in discesa sino al parcheggio.
Ulteriori info sul web.

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