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13,62 km

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vicino a Belgirate, Piemonte (Italia)

da wikipedia
l Lago Maggiore o Verbano (Lagh Magior o Verban in piemontese, Lagh Maggior in lombardo) è un lago prealpino di origine fluvioglaciale, il secondo per superficie in Italia. Il suo nome "Maggiore" deriva dal fatto che è il più grande tra i laghi della zona, ma in realtà è il secondo in Italia per dimensioni.[1] In passato era unito al lago di Mergozzo, da cui fu separato dalla formazione della Piana di Fondotoce.

Le sue rive sono condivise tra Svizzera (Canton Ticino) e Italia (province di Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Varese).

È il 2º lago d'Italia per superficie (dopo il lago di Garda) e per profondità (dopo il lago di Como).
Il Lago Maggiore si trova a un'altezza di circa 193 metri s.l.m.. La sua superficie è di 212 km² la maggior parte dei quali, circa l'80%, in territorio italiano. Ha un perimetro di 170 km e una lunghezza di 64,37 km (la maggiore tra i laghi italiani); la larghezza massima è di 10 km e quella media di 3,9 km. Il volume d'acqua contenuto è pari a 37,5 miliardi di m³ con un tempo teorico di ricambio pari a circa 4 anni[2]. Il bacino idrografico è pari a circa 6 598 km²[3] di cui 3 229 in territorio italiano e 3 369 in quello svizzero (il rapporto tra la superficie del bacino e quella del lago è pari 31,1). La massima altitudine del bacino imbrifero è Punta Dufour nel massiccio del Monte Rosa (4 633 m s.l.m.), mentre quella media è di 1 270 m s.l.m. Il bacino è caratterizzato dall'esistenza di una trentina di invasi artificiali con una raccolta di circa 600 milioni di m³ di acqua che, se rilasciati contemporaneamente, eleverebbero il livello del lago di circa 2,5 m[3]. La massima profondità è di circa 370 m (nella criptodepressione tra Ghiffa e Porto Valtravaglia che risulta quindi di 177 m.

Gli immissari maggiori sono il Ticino, la Maggia, il Toce (che riceve le acque del torrente Strona e quindi del lago d'Orta[4]) e la Tresa (a sua volta emissario del lago di Lugano e alimentata dal Margorabbia). I tributari maggiori hanno un andamento di deflusso diverso, mentre Ticino e Toce, che hanno un bacino imbrifero ad alte quote, raggiungono un flusso massimo nel periodo compreso fra maggio e ottobre in coincidenza allo scioglimento di nevi e ghiacciai; gli altri tributari hanno un andamento fortemente influenzato dalle precipitazioni. Immissari minori sono i torrenti Verzasca, Cannobino, San Bernardino, San Giovanni, Giona e Boesio. L'unico emissario è il Ticino che fluisce dal lago a Sesto Calende.
Immissari

Ticino
Giona
Maggia
Verzasca
Toce
Tresa
Boesio
Froda di Porto Valtravaglia
Bardello
Cannobino
Erno
Acqua Nera
Monvallina
Molinera
San Bernardino
San Giovanni
Selvaspessa
Rio di Colmegna (o Rio Colmegnino)
San Giovanni di Bedero
Versella o Varesella
Vevera
Tiasca
Trigo
Ronè
Froda di Caldè
Rio dell'Asino
Riale di Casere
Rio Molinetto
Rio Valmara
Rio Colorio
Riale Corto
Riale del Roddo
Riale del Molino
Stronetta
Canale di Mergozzo

Geologia

L'origine del Lago Maggiore è in parte glaciale, ne è testimone la disposizione delle colline formate da depositi morenici di natura glaciale, ma è accertato che l'escavazione glaciale è avvenuta su una preesistente valle fluviale, il profilo del lago ha infatti la tipica forma a V delle valli fluviali.

Come materiale da costruzione è stato molto utilizzato in passato il granito rosa di Baveno.

Sono peraltro conosciuti gli usi costruttivi antichi della pietra d'Angera (utilizzata ad esempio nell'antichità classica, e nel periodo medioevale), mentre le cave di calcare di Caldè fornirono per lunghissimi secoli la materia prima per la calce con cui vennero innalzati edifici di Lombardia e Piemonte: complice la facilità di trasporto tramite barca, prima sul lago, indi sui navigli milanesi[5].
Clima e statistiche
Il lago Maggiore visto da satellite

Il Lago Maggiore è caratterizzato da inverni freddi, ma più miti rispetto all'entroterra, e moderatamente nevosi (con accumuli medi di 10 cm per ogni nevicata e talvolta anche superiori ai 30 cm fino a un massimo di 50 cm), le estati sono moderatamente calde umide e temporalesche, la temperatura media di gennaio si attesta sui 2 gradi centigradi, con punte di 3 gradi sul versante settentrionale del golfo Borromeo (in virtù della ampia esposizione al sole), le temperature notturne possono scendere sotto lo 0, fino a -10, ma molto raramente scendere sotto tale valore. In estate le temperature medie si attestano attorno ai 22 gradi centigradi, con punte diurne che raramente superano i 32 gradi. Procedendo verso le valli interne le temperature si fanno via via più rigide. La zona è molto piovosa e talvolta, specie nelle stagioni intermedie, possono verificarsi episodi alluvionali. La temperatura delle acque superficiali (fino a 2 metri di profondità) del lago raggiungono punte invernali di 5-6 gradi, mentre in estate si raggiungono mediamente i 22-24 gradi.

Alcune statistiche sul lago Maggiore.[6] Da notare che nei periodi di magra il livello dell'acqua fra Locarno e Sesto Calende può variare di 1 cm, mentre durante le piene fino a 30 cm.

1 commento

  • Foto di leogas

    leogas 15-mag-2020

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    Splendidi panorami sul lago.

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