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vicino a Civita di Bagnoregio, Lazio (Italia)

Escursione molto bella. Da non perdere! Si parte dal Borgo tufaceo per ammirare i calanchi suggestivi sui quali rimangono alcune assi di vecchie passerelle di legno utilizzate in passato. Si torna sui propri passi per scendere verso Nord e poi risalire a Lubriano. Chiusura dell'anello per strada asfaltata ma poco trafficata.
Da Wikipedia
Civita è una frazione di 11 abitanti del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, facente parte dei borghi più belli d'Italia, famosa per essere stata definita "La città che muore"[2] dallo scrittore Bonaventura Tecchi, che ivi trascorse la sua giovinezza.

Geografia fisica e antropica Modifica
Territorio Modifica

Valle dei Calanchi vista da Civita di Bagnoregio verso nord est
Si trova nella valle dei calanchi, un'area situata tra il lago di Bolsena ad ovest e la valle del Tevere a est, nel comune di Bagnoregio. È costituita da due valli principali: il Fossato del Rio Torbido e il Fossato del Rio Chiaro. In origine questi luoghi dovevano essere più dolci e accessibili ed erano attraversati da un'antica strada che collegava la valle del Tevere al Lago di Bolsena.

La morfologia di quest'area è stata provocata dall'erosione e dalle frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte per cronologia e tipo. Quella più antica è quella argillosa, di origine marina e costituisce lo strato di base, particolarmente soggetto all'erosione. Gli strati superiori sono invece formati da materiale tufaceo e lavico. La veloce erosione è dovuta all'opera dei torrenti, agli agenti atmosferici, ma anche al disboscamento.

Abitata da sole sedici persone (al 2011)[1] e situata in posizione isolata, Civita è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965[3]. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi ma il comune di Bagnoregio, venendo incontro alle esigenze di chi vive o lavora in questo luogo, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua ancora nel ventunesimo secolo, rischiando di far scomparire la frazione, per questo chiamata anche "la città che muore" o, più raramente, "il paese che muore".

7 commenti

  • Foto di leogas

    leogas 22-feb-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Giro da non perdere! Andateci prima che scompaia.

  • Foto di Maria Lucrezia Vetrella 1

    Maria Lucrezia Vetrella 1 28-nov-2020

    Posso chiedere per favore come è il percorso arrivata a civita per dove possiamo prendere il sentiero? È ben segnato?

  • Foto di luca berni

    luca berni 28-nov-2020

    Il percorso purtroppo quando l'ho fatto io alcuni anni fa non era ben segnato. Occorrerebbe seguire la mia traccia con un ricevitore tipo Garmin o con l'app di Wikiloc o con una cartina topografica del luogo. È un giro però abbastanza semplice dal punto di vista tecnico e comincia all'estremità opposta del paese rispetto all'ingresso che raggiungi da Bagnoregio. Buona gita. Ciao

  • Foto di Maria Lucrezia Vetrella 1

    Maria Lucrezia Vetrella 1 30-nov-2020

    Percorso seguito, bellissima esperienza e panorami mozzafiato, grazie grazie per questa traccia

  • Foto di luca berni

    luca berni 30-nov-2020

    Mi fa molto piacere. Ciao

  • Foto di Roberto Dell'Omo

    Roberto Dell'Omo 8-feb-2021

    Buongiorno, ho letto nel sito del CAI che l'ingresso a Bagnoregio da Lubriano è interrotto.

    Non è chiaro a quando risalga l'informazione, quindi vorrei sapere, visto che qualcuno lo ha fatto recentemente, se il sentiero è invece percorribile fin dentro il borgo. Grazie

  • Foto di luca berni

    luca berni 8-feb-2021

    Purtroppo le situazioni cambiano nel tempo. Bene informarsi, come stai facendo. Un saluto

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