• Foto di 21-Rocchetta-Brondo-Castagnassa-Masio-Mogliotti-Rocchetta
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  5 ore 28 minuti

Coordinate 2006

Uploaded 15 gennaio 2015

Recorded gennaio 2015

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233 m
98 m
0
5,3
11
21,15 km

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vicino Rocchetta Tanaro, Piemonte (Italia)

SENTIERO 870 "DAL TANARO ALLE COLLINE, LUNGO DUEMILA ANNI DI STORIA"
LUNGHEZZA: km. 9,80
TEMPO: 3 ore

Percorso ad anello che offre piacevoli vedute panoramiche sul fiume Tanaro e sulle dolci colline che circondano il paese di Masio, recentemente entrate nel patrimonio UNESCO.
Masio è raggiungibile sia da Felizzano e Oviglio mediante la Sp 245 sia da Quattordio, perccorendo la Sp 247.
Il percorso parte dalla Torre, lasciato il sito il cammino prende la ripida scalinata che ritorna in via Rattazzi, girando poi a sinistra in via Borgo San Dalmazzo per arrivare sul lungo Tanaro, dove svolta nuovamente a sinistra; percorso un tratto su asfalto il cammino prosegue su sterrato, costeggiando il fiume per circa 600 metri (questo tratto è il più antico del sentiero, in quanto nei pressi in epoca romana passava la Via Fulvia).
Nei pressi di un piccolo rio il percorso svolta decisamente a sinistra, costeggiando i campi coltivati fino a tornare sull'asfalto, dove tiene la destra; dopo poche centinaia di metri il cammino tralascia le tre carrozzabili e prende il piccolo sentiero che si inerpica sulla collina di fianco alla recinzione di una abitazione.
Il sentiero prosegue tra boschetti di querce accompagnate da arbusti di biancospino e di nocciolo e piccoli spazi aperti che offrono scorci panoramici sul Tanaro e sul territorio circostante, transitando nei pressi di una piccola area di sosta, dove piega sulla sinistra, attraversando un'area caratterizzata dai vigneti; lasciata sulla sinistra la deviazione che ritorna verso Masio (Sentiero della Poiana) il cammino prosegue diritto giungendo sulla strada asfaltata, ove gira a destra.
Il percorso continua su asfalto per circa 800 metri, fino a giungere nei pressi della Cantina Sociale della frazione Mogliotti, dove prende la strada sterrata a sinistra, snodandosi tra vigneti e noccioleti che si alternano a piccoli boschetti.
Superata la lapide che ricorda un partigiano ucciso dai tedeschi nel 1944, il sentiero transita in vista di Villa Marina, casa di campagna della famiglia Rattazzi, che ospitò per anni il primo ministro Urbano Rattazzi e che pare sia stata teatro di un incontro dello stesso Rattazzi con Camillo Cavour.
Il sentiero svolta a destra, passando nei pressi di una piccola cappelletta votiva, il pilone di San Lorenzo, eretto al termine della Prima Guerra Mondiale ed entra in una zona boscata costeggiando il Rio Valdara; superate le cascine Turca e Buonaria il percorso risale poi sull'asfalto, dove gira a destra.
Dopo pochi metri il cammino svolta a sinistra su sterrato, supera una valletta e risale in paese fino a via Rattazzi, dove gira a destra per ritornare alla Torre.

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