Tempo  3 ore 55 minuti

Coordinate 1752

Caricato 9 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

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290 m
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3,2
6,5
12,99 km

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vicino Varigotti, Liguria (Italia)

Punto di partenza (e di arrivo) dell’escursione è il variopinto paesino di Varigotti, pittoresco borgo di pescatori del Finalese, da cui, attraverso un itinerario ad anello, prenderà il via l’escursione dell’Altopiano delle Maine per giungere a Noli, antica repubblica marinara che conserva ancora le vestigia del suo ricco passato. Sentiero immerso nella macchia mediterranea con alcune finestre panoramiche con scorci tra i più belli della riviera di Ponente. Dalla frazione di Varigotti, imboccare il viottolo in salita segnalato dal cartello Rio Armareo, Alto Amoresi, contrassegnato con una Doppia X Rossa. La mulattiera parte piuttosto ripida, tra le ultime case del paese, e, passando per terrazzamenti con alberi di ulivi, si arriva ad un bivio (140m) dove, svoltando a destra, un sentiero in ripida salita porta la nostra direzione di marcia verso levante. Passando tra una bassa vegetazione mediterranea dove spiccano moltissimi arbusti di rosmarino, nei pressi di un albero solitario, sopravvissuto al devastante incendio del 2003, si incontra una ampia carrareccia. Il sentiero con la doppia X gira a sinistra mentre noi proseguiremo diritto seguendo un nuovo segnavia formato da un cerchio rosso con un puntino al centro. In questo punto termina la prima salita del nostro itinerario e la strada incomincerà a scendere in modo graduale. Continuando su questo percorso, si incrocia la strada sterrata che porta a Capo Noli e attraversandola si imbocca il sentiero n.6 passando sotto i rami di alcuni carpini. Scendendo lungo la dorsale si passa presso i ruderi della chiesa romanica di San Michele eretta e custodita dai monaci benedettini di Lérins tra la fine del X e l’inizio dell'XI secolo e dopo altra discesa, si arriva a Noli. (10 m) Si attraversa il paese e, dopo un tratto del lungomare C.so Italia e proseguendo fino alla fine di Via 25 Aprile, si riprende a destra la mulattiera per Capo Noli. Contrassegno Cerchio Rosso Barrato Orizzontale. Proseguendo diritti sul sentiero in questa zona sono visibili i resti della cappella di S. Lazzaro e del lazzaretto, edificio costruito dai cavalieri di S. Giovanni intorno al 1250 sino al XV secolo. Gli edifici servirono come ricovero per i marinai nolesi che ritornavano in patria affetti da malattie contagiose o come luogo di quarantena e contumacia per quelli che provenivano da località infette Quest'ultima, dopo qualche svolta, passa a fianco di un'asperità rocciosa la cui sommità costituisce un ottimo punto panoramico. Proseguendo ancora, superata una zona ombreggiata dalle fronde degli alberi, si sbuca in zona più aperta e, successivamente, sul poggio a picco sul mare dove sorgono i ruderi della Chiesa di Santa Giulia e Santa Margherita, che costituisce, tra l'altro, una bella balconata panoramica sul golfo e sulle alture di Noli. Le due chiese subirono gravi danni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Si transita presso un'abitazione in stato di abbandono, per poi proseguire pressoché in piano sino ad una curva.
Volendo si può fare una piccola deviazione a sinistra (palina), per un sentiero che scende all'Antro dei Falsari. Infatti, con pochi minuti di discesa, a tratti leggermente più ripida, si arriva alla grande apertura nella roccia attraverso la quale si accede alla Caverna. Tramite un passaggio sottostante, si raggiunge la panoramica ed aerea balconata, protetta da una ringhiera in legno.
Dalla curva si prosegue a destra per il sentiero principale e, dopo alcune svolte, si raggiunge il Monte di Capo Noli. (276 m) Nella parte più alta del promontorio, in posizione di dominio, sorge il Semaforo, oggi zona militare e per questo non raggiungibile. Dal promontorio, oltre agli aspetti geologico-naturalistici della zona, si potranno ammirare le belle panoramiche sulla costa e sul mare, in particolare sulle acque della Baia dei Saraceni. Seguendo la strada sterrata, svoltando a sinistra seguendo le indicazioni “Torre delle Streghe”, dopo alcuni minuti troveremo alla nostra sinistra la deviazione per la torre. Dopo una breve visita si prosegue sul sentiero con una X Rossa, prima di iniziare la discesa, un artigianale cartello ci racconta che nell’agosto del 1978 la zona attorno a noi è stata devastata da un incendio e la bassa vegetazione e i tronchi coricati e anneriti ne sono la ben visibile testimonianza. Prima di arrivare alla Chiesa di San Lorenzo, si incontra il “muretto dei ricordi”, opera di un varigottino benemerito e come spesso accade, presto dimenticato, nonostante il grandissimo amore per la sua terra. Quel muro racconta l’amore vero per la terra natia di Giuseppe Cerisola, che aveva trascorso parte della sua esistenza in Australia, cittadino di Varigotti, medaglia d’oro del Comune di Noli per “atto di valore”. Ci sono scritte in inglese, in latino, per non dimenticare. Nicchie di vecchie immagini di vita vissuta, articoli di giornali, italiani e stranieri. Tanti tazebao scolpiti in piastrelle di terra cotta. Sempre in discesa, verso la fine del percorso troveremo alla nostra sinistra una deviazione per la chiesa di S. Lorenzo. Proseguendo a destra per una strada ben tenuta passando nei pressi di un oliveto coltivato, arriviamo a Varigotti.

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