Tempo  9 ore 12 minuti

Coordinate 3468

Uploaded 17 maggio 2018

Recorded maggio 2018

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31,61 km

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vicino Donetta, Liguria (Italia)

DONETTA - RECCO

Inizia la parte più lunga della Via del Sale o Via del Mare.
Si riprende la strada asfaltata che passando davanti al parco giochi prosegue fino ad incrociare la strada che da Torriglia conduce a Propata. Si svolta a destra in discesa percorrendo 110 m di asfalto fino a un sentiero sulla sinistra con l’indicazione della VM. Si imbocca quindi la diramazione che presto diventa sterrata e taglia nel bosco con brevi saliscendi, fino a raggiungere la Cappelletta della Costa (876 m). La Cappelletta si trova su un'ampia sella tra la Valle Scrìvia e la Val Trébbia. Da questa sella transitava l'antica strada di collegamento tra Genova e Bòbbio, prima che nel 1870 fosse aperta la galleria con cui l'odierna strada statale sorpassa il crinale. In corrispondenza della Cappelletta si trova un crocevia. Si prosegue dritti lungo la sterrata, che procede sul lato della Valle Scrivia e raggiunge una seconda sella in località Buffalora (882 m), dove si incontra una strada asfaltata. Svoltando a sinistra, si prosegue fiancheggiando una vecchia casa abitata da una moltitudine di cani chiassosi, per un percorso in leggera salita che si trasforma, dopo qualche centinaio di metri, in mulattiera. Notiamo subito una vegetazione più rigogliosa dovuta al fatto che siamo a quote più basse. La mulattiera passando attraverso il bosco risulta poco interessante ai fini paesaggistici, ci convinciamo che da quel momento in poi forse non avremo più quei percorsi panoramici che tanto ci hanno entusiasmato i giorni precedenti. Raggiungiamo il Bivio del Monte Lavagnola (1073 m) dove si incrocia l’Alta Via dei Monti Liguri. Ci concediamo una breve sosta per fare un piccolo strappo di circa 130 m e raggiungere la cima del Monte. (1113 m)
Poco dopo si ridiscende al Passo e si svolta a sinistra per aggirare a Nord il Monte Lavagnola, da dove iniziamo a scendere dapprima nel bosco di faggi per poi raggiungere una bella dorsale prativa panoramica. Alla nostra sinistra in basso si nota la borgata Rossi formata da un piccolo gruppo di case ben restaurate con giardini e orti molto ordinati. Questo, contrariamente a quanto ci eravamo immaginati precedentemente, è un altro bellissimo punto panoramico, dove si può osservare come in un anfiteatro tutto il cammino che resterebbe da fare fino a conclusione della prossima tappa. In quel momento si può solo immaginare all’incirca quale potrebbe essere il percorso che si estende davanti a noi in direzione Sud, ma solo dopo quando si arriva vicino al paese di Caprile si capisce, con stupore, che si è percorso un’ampia curva in direzione Sud, potendo osservare, con il binocolo, il monte Lavagnola e quello stesso punto dal quale ci siamo fatte le ipotesi. Proseguendo la dorsale prativa, in leggera discesa, si raggiunge la SP 20 alla Colla di Rossi (845 m). Questo è un punto critico perché si deve risalire la strada, che passa tra due pareti rocciose, per 30 m fino al cartellone della Comunità Montana Fontanabuona vicino al quale un masso reca in, colore blu, la scritta Sottocolle ed una freccia indica di voltare a destra per salire rapidamente sullo spartiacque dominante il Passo della Scoffera.
Il sentiero semi nascosto da piante erbacee di felce con segnavia Quadrato Blu, sale in direzione ovest su dorsale. Questo è l’unico tratto di sentiero a tracce e per di più la segnalazione non è ben distribuita lungo il percorso. La camminata risulta difficoltosa per gli innumerevoli arbusti di rovo e piante di felci che intralciano e nascondono il sentiero. Raggiungiamo il Monte Castelluzzo (850 m) e scendiamo su crinale fino ad incrociare un sentiero segnato e con tre pallini gialli e un cerchio blu. Qui si abbandona anche L’AVML. Continuando a Sud (a sinistra) si raggiunge l’abitato di La Colletta (652 m) sopra alla galleria della SS 225 che collega la Valle Fontanabuona con Scoffera. Si continua a camminare sempre su dorsale seguendo le tracce in salita di un’antichissima mulattiera, attraverso un vecchio bosco di castagni aggirando le pendici del Monte Pertegone. Finalmente rivediamo il sole e poco più avanti alcune vecchie case semidiroccate e invase dalle piante. Dopo poco aggirando a Ovest il Monte Croce di Bragalla (864 m), si attraversa il Colle di Bragalla (751 m) e, scendendo dolcemente sempre verso Sud per la vecchia mulattiera contornata da arbusti di rovo, si rituffa nel castagneto all’altezza dei ruderi di un’antica abitazione dopo la quale con un ampio percorso a mezza costa, si raggiunge la località S. Alberto. (677 m) Qui è consigliabile fare una provvista di acqua.
All’altezza del monumento ai "Partigiani" si nota un sentiero con ringhiera che lascia l’abitato di S. Alberto e si sviluppa all’interno di un castagneto, lungo un costone molto ripido solcato da impluvi franosi con abbondante presenza di muschio. Si aggira in questo modo tutto il versante settentrionale del Monte Croce dei Fo fino alla testa di un vallone sede di antiche postazioni per la difesa costiera; oggi non restano che i ruderi delle teleferiche per il trasporto materiali.
Arrivati sul Colle del Bado, sella ad Est Monte Croce dei Fo, (789 m) si trova un’ampia e suggestiva distesa di pascoli che dal versante meridionale del monte degrada dolcemente a Ovest verso valle. Più in basso alla destra del crinale che percorriamo, in un piccolo avvallamento, notiamo dei ruderi di alcune abitazione rurali testimonianza di una florida pastorizia e alla nostra sinistra su un terrazzo proteso sulla valle due vecchie teleferiche. Sostiamo per godere appieno la giornata serena e ammiriamo il panorama che si presenta, con un susseguirsi di cime e vallate che sfuggono all’orizzonte. Da qui si ha la miglior veduta sul promontorio di Portofino, che s’incunea fra le acque marine. Da qui, svoltando a destra, si scende seguendo il segnavia formato da Tre Pallini Rossi che taglia il versante Ovest del Monte Bado (911 m), scavalca la sella posta fra quest’ultimo e il Monte Becco (832 m) e scende a Est del Monte Becco, fino ad arrivare sulla SP 67 del Monte Fasce.
Percorrendo in discesa la strada provinciale, si raggiunge l’Osteria Cornua e più avanti la chiesetta dedicata ai Caduti per la Patria in Cornua. Subito dopo a destra, inizia il sentiero per S. Apollinare segnato da Due Linee Verticali Parallele di colore Rosso. Questa parte della Via del Sale o del Mare è la più noiosa perché tutta boschiva senza punti panoramici. Seguendo il percorso si raggiunge la Cappella di San Uberto (477 m) sul cui sagrato sorge un alto pilone con una statua del Redentore, ubicata su un bel vedere con splendida visuale sulla costa ligure. Duecento metri prima una deviazione, segnalata da palina, indica il sentiero per Recco contrassegnato da un Pallino Rosso Tagliato da una Linea. Il sentiero scende attraverso boschi di roverelle fino ad una deviazione dove si prosegue a sinistra. Noi abbiamo proseguito dritto per un tratto più diretto ma più impegnativo nella discesa, contrassegnato da pennellate di vernice Blu e Arancione. La parte finale di questa ripida discesa poi, da Via Polleri, si trasforma in un’infinita serie di scalini fino alla Chiesetta Santa Maria di Megli della frazione omonima. (105 m) Scendendo ancora per la “Salita Megli” si arriva finalmente a Recco direttamente sulla SS 1.


Qui si conclude la nostra esperienza sulla Via del Sale e del Mare. Per noi è stato abbastanza faticoso perché abbiamo “marciato “per buona parte del percorso nel fango. Infatti forti temporali si sono estesi nei giorni precedenti il nostro trekking su tutto l’entroterra ligure e sui rilievi appenninici, causando, soprattutto nella prima parte del percorso, un forte degrado alle mulattiere e ai sentieri.
Ricordarsi sempre di osservare con cura le previsioni meteo perché le forti precipitazioni piovose influiscono molto sulle escursioni in montagna: sentieri bagnati e scivolosi, visibilità limitata e pericolo di ipotermia.
Pianificando con cautela la nostra escursione, abbiamo appesantito gli zaini per aver deciso di scegliere un abbigliamento adeguato e portare con noi biancheria aggiuntiva di ricambio asciutta.
B&B Via del mare di Balocco Stefano (104) hotel Località Donetta 104 16029, Torriglia, Genova, ITA +393494465916
  • Foto di Cappelletta degli Alpini
600 m
  • Foto di Cappelletta della Costa
876 m
  • Foto di Case Becco
720 m
  • Foto di Colle del Bado
789 m
  • Foto di Colle nord Monte Lavagnola
1073 m
840 m
Monte Becco 894m
Monte Cassinea 612m
Monte Castelletto 566m
Monte Castelluzzo 850m
Monte Croce di Bragalla 864m
  • Foto di Monte Lavagnola
1113 m
Monte Pertegone 756m
Passo la Colla 845m
  • Foto di S. Alberto
677 m
  • Foto di Sant'Uberto
  • Foto di Sant'Uberto
  • Foto di Sant'Uberto
477 m
  • Foto di Sottocolle
  • Foto di Sottocolle
652 m

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