Tempo  6 ore 33 minuti

Coordinate 2162

Uploaded 30 marzo 2018

Recorded marzo 2018

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  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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14,12 km

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vicino Portofino Vetta, Liguria (Italia)

Da San Rocco partono due sentieri per San Fruttuoso uno segue la parte a ridosso del mare, che faremo al ritorno, l’altro sale per una serie di scalini lungo il versante occidentale del Monte di Portofino fino a Gaixella. (420 m) Gaixella, o Donzina (Dolcina) dal nome di un piccolissimo nucleo di case sottostante, è un importante snodo pedonale; da qui ci si può dirigere, con i sentieri visibili da destra a sinistra, e ben indicati dalla segnaletica, a San Rocco, Paradiso, Portofino Vetta e Pietre Strette, o ci si può riposare nella piccola area attrezzata. Noi proseguiamo per Pietre Strette percorrete un bel sentiero fino a quando degli imponenti massi di roccia annunciano località Pietre Strette (464 m), crocevia di numerosi sentieri e punta di sosta attrezzato con panche, tavoli e rubinetto. La località deve la sua origine ad una profonda incisione della roccia, allineata in direzione nord-sud, formatasi durante i movimenti di sollevamento e di assestamento del conglomerato. Si continua lungo la mulattiera principale, che giunge in breve ad un bivio in località Castelluccio (496 m) dove si prosegue a destra per il sentiero che scende verso la Base O. Si raggiunge la Località Felciara, che deve questo nome alla presenza di numerose piante di felce aquilina e, proseguendo per un tratto di crinale dolcemente in discesa, ci si trova in località Ghidelli (393 m) bivio per Crocetta, e dopo poche decine di metri a costa Ghidelli (385 m) che identifica una deviazione per località Molini, nel vallone di San Fruttuoso. Proseguendo a scendere, dopo una serie di tornanti, arriviamo nella località Base 0, che nella Seconda Guerra Mondiale fu utilizzata come postazione militare. Con una piccola deviazione si può ammirare uno dei tipici paesaggi costieri del Promontorio, caratterizzato da un’ampia veduta sul mare incorniciato da torrioni e pinnacoli di roccia. Da qui, scendendo nel bosco per una ripida e irregolare discesa con alcuni scorci panoramici, si arriva alla base di atterraggio degli elicotteri. Una serie di scalini conduce alla spiaggetta di ciottoli tra le case dei pescatori, passando sotto la Torre Doria fino alla Chiesa di San Fruttuoso. La costruzione dell'eremo sarebbe attribuibile a cinque monaci spagnoli, provenienti da Tarragona, che approdarono in questa insenatura (località Capodimonte) per portarvi le reliquie del Vescovo Fruttuoso. Rispetto alla costruzione originale, il chiostro fu rialzato di un piano nel XVI secolo, epoca in cui furono anche aggiunte le arcate fronte mare e il portico della chiesa. La spiaggia si formò nel 1915 in seguito ad un movimento franoso che con un'alluvione portò a valle i detriti del torrente in piena. La torre, disposta su tre pani, fu costruita nella seconda metà del cinquecento dagli eredi dell’Ammiraglio Andrea Doria per proteggere il luogo dalle incursioni dei pirati. Da qui, attraverso alberi secolari, si sale per raggiungere il passo di Punta Torretta o Valico della Costa del Termine, un antico punto di avvistamento fortificato posto in alto sulla costa. (270 m) Scendendo per un ripido sentiero si raggiunge un ruscello che si attraversa tenendosi su catene in presenza di acqua. Si sale subito dopo per un tratto sconnesso su roccia, lungo il versante occidentale della Cala dell’Oro, fino ad un piccolo passaggio esposto che porta al Passo del Bacio. II luogo è estremamente esposto, ma le catene ancorate alla roccia rendono sicuro e affascinante il tragitto. Si arriva così alla località Batterie (246 m) dove si possono visitare i bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Si giunge presto al Poggio, uno sperone di roccia posto sul crinale che scende a Punta Chiappa, dal quale si gode di un’eccellente panorama sul versante occidentale del Promontorio. Proseguendo si passa al Bivio di Fornelli (230 m) e subito dopo si attraversa il ponticello sul Rio Borghi dove alcuni lavatoi raccolgono l’acqua della sorgente Vegia che sgorga nella zona. Oltrepassati i nuclei di Mortola e Poggio attraverso coltivi e oliveti si raggiunge San Rocco.
Torre Doria Camogli, Genova, ITA

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