Tempo  6 ore 5 minuti

Coordinate 3286

Uploaded 9 agosto 2017

Recorded agosto 2017

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1.690 m
840 m
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7,2
14
28,65 km

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vicino Capannette di Pey, Emilia-Romagna (Italia)

Questi percorsi potrebbero essere meno faticosi se iniziati dal punto più basso dell’anello, esempio da Forotondo, in modo da poter affrontare le prime ripide salite senza essere troppo stanchi. Infatti la salita più faticosa da Bruggi è iniziata dopo 22 km dalla partenza.
Si parte da Capane di Cosola (1500 m) per salire di fronte all’albergo in direzione Monte Chiappo. Un ripido sentiero erboso passa dapprima vicino ad una piccola stazione meteo per salire poi, seguendo la Costa Montanaia Rusbone fino all’anticima del monte. Superata l’anticima, poco dopo si raggiunge la cima del Monte Chiappo. (1700 m) Questa è la cima più alta dell’itinerario della Via del Sale, dove convergono i confini di Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna. Essendo inoltre il punto di unione di ben quattro valli, Val Boreca, Valle Staffora, Val Curone e Val Borbera è un ottimo punto di osservazione dell’intera catena dell’Appennino Pavese dove la vista arriva fino al Mar Ligure e alla catena delle Alpi, dalle Marittime alle Retiche. Sulla cima è presente la statua dedicata a San Giuseppe falegname. Si scende dal monte in direzione Nord seguendo la Via del Sale e si prosegue quasi in piano fino alle pendici del Monte Rotondo dove si sceglie se salire fino alla sua cima (1564 m) oppure aggirarlo a Ovest seguendo la Via del Sale. A Nord del Monte si oltrepassa il Passo della Mula e si sale per il Monte Garavè (1549 m) da dove, attraverso una faggeta, si arriva al Colle della Seppa,(1485 m) valico verso la provincia di Pavia, nei cui pressi si trova il bivio con il sentiero N.110 che sale dal paese di Bruggi. Proseguendo sempre a Nord in salita per il crinale, si raggiunge il rifugio Laguione, costruito sui ruderi di un vecchio albergo. Infatti in questa località, nota come "U Laguion", nel 1928 Paolo Toso di Forotondo costruì l'Albergo "Belvedere", trasportando fin quassù il materiale con i buoi. L’albergo divenne, negli anni della Resistenza, il rifugio di un gruppo di inglesi, che vennero scoperti dai fascisti, i quali diedero alle fiamme il loro nascondiglio. A destra si sale al Monte Bagnolo (1531 m), sulla cui sommità è presente una piccola edicola dedicata a S. Anna, sulla quale si trova una targa in ricordo di Don Pietro Castellano, giovane parroco deceduto su questo crinale nel lontano 1924, a causa di una improvvisa tormenta di neve. Il percorso continua diritto in un ambiente suggestivo, fra tratti immersi in boschi di conifere e zone più esposte al vento; percorre il crinale che divide il Piemonte dalla Lombardia, con a destra la Val Curone col Monte Giarolo, il Monte Gropà e il Monte Panà e a sinistra la Valle Staffora con il Monte Lesima. Raggiunto il bivio a sinistra con il percorso N.112 proveniente da Forotondo, si svolta a Sud iniziando la discesa con la Strada Consorziale. Con una lunghissima serie di tornanti che, in alcuni tratti ho “tagliato”, si arriva a Cà dei Marchesi da dove il percorso diventa asfaltato. (920 m) Continuando a scendere ancora con alcuni tornanti, si arriva a Forotondo. (827 m) Dal piazzale vicino alla chiesa, dopo aver seguito un primo tratto lungo la strada comunale che permette di raggiungere la frazione Ca' dei Caldini, (890 m) il percorso giunge, col Numero 111, ad un bivio e prende a destra immettendosi su una carrareccia, che prosegue a mezzacosta lungo il versante boscato. Superata una serie di piccoli guadi relativi ai tributari minori del torrente Arisola, il percorso piega verso ovest fino a giungere ad un primo bivio, ove bisogna tenere la sinistra e continuare in lieve salita sul versante opposto a quello di partenza. Dopo circa 200 metri, il percorso giunge ad un secondo bivio e qui piega con un sentiero a sinistra, per affrontare un tratto in decisa pendenza e transitare in corrispondenza della località Il Poggio, posta sul crinale della Costa Frinti, che divide la vallata del torrente Curone da quella del torrente Arisola.
Il sentiero prosegue in un ambiente boscato in direzione Sud, fino ad incrociare il percorso N.110, proveniente da Lunassi e per un breve tratto i due sentieri si sovrappongono, fino al successivo bivio, ove il sentiero da noi percorso col N.111 svolta a destra, mentre il N.110 prosegue diritto in direzione Sud-Est verso il Colle della Seppa. Proseguendo col sentiero N.111, si cammina a mezza costa sul versante esposto a Sud Ovest, all’interno del bosco, che dopo alcuni sali scendi, diventa pista forestale. Più avanti si incontra il percorso N. 109 che a destra arriva da Lunassi. (1150 m) Da qui in avanti il tracciato prosegue sempre a mezzacosta lungo una strada interpoderale che incrocia il Rio Stassone affiancata da terrazzamenti rimboschiti. In prossimità di una curva a destra si diparte un sentiero in discesa che, ripidamente, termina a Bruggi presso una fontana. Da qui si scende lungo la via del paese fino al piazzale della chiesa. (1006 m) Il percorso col N. 116 parte dalla piccola area attrezzata posta nei pressi del cimitero percorre pochi metri su asfalto passando davanti alla chiesa e svolta a destra immettendosi su una larga strada interpoderale che corre parallela al corso del torrente Curone. Si prosegue in leggera salita fino ad un bivio dove si prende a destra e dove si trova una bacheca con la descrizione del sentiero. La carrareccia arriva ad un ponticello sul torrente, passando nei pressi della sorgente Cisù e prosegue risalendo il versante all’interno del bosco fino ad una Cappelletta votiva, dopo la quale si svolta a sinistra in una bella faggeta. Dopo aver guadato il Rio del Lago, il sentiero prende a salire il versante ripidamente. Con un andamento tortuoso il percorso giunge all’uscita della faggeta, oltrepassa un’altra piccola sorgente e sbuca sui prati sommitali del Monte Chiappo dove si tiene la sinistra, seguendo i picchetti segnavia, in leggera salita fino ad una svolta a destra che porta in direzione del Monte Prenardo e sul crinale al bivio con i sentieri N.108 e N.200, provenienti da Ovest. Questo punto della dorsale montuosa che divide la Val Curone dalla Val Borbera è molto panoramico e permette di osservare un vastissimo territorio includendo ad Ovest la cima del Monte Prenardo e la cima del Monte Ebro, ad Est il Monte Chiappo e in secondo piano il Monte Lesima. Svoltando a sinistra e seguendo il crinale, il sentiero raggiunge la cima del Monte Chiappo (1700 m) con l’inconfondibile statua di San Giuseppe e il rifugio escursionistico. Su questa vetta si incontrano i confini di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Tornando indietro per un centinaio di metri in direzione Sud si scende per un ripido sentiero erboso che, passando per la Costa Montanaia Rusbone, riporta a Capanne di Cosola.
Monte Boglelio 1492m
San Giuseppe Monument Santa Margherita Di Staffora, Pavia, ITA
Monte Prenardo 1655m
Monte Rotondo 1564m

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