Tempo  7 ore 7 minuti

Coordinate 2970

Uploaded 4 novembre 2016

Recorded ottobre 2016

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23,15 km

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vicino Montemozzo, Liguria (Italia)

Oggi ci siamo trasferiti nell'interno dell'Appennino Ligure per visitare il lago di Giacopiane, salire le pendici del Monte Aiona, per scendere al Passo della Spingarda e ritornare. Il lago di Giacopiane è raggiungibile in auto, pagando a Borzonasca un biglietto di transito da € 5. Seguendo la sterrata in direzione Ovest con Segnavia A7 si costeggia la sponda del lago in direzione della Cappella delle Lame. Arrivati al fondo del Lago superata la diga di contenimento, si prosegue a Nord da dove inizia la salita. Dopo la prima salita ripida che in breve tempo fa acquistare 100 m di quota, si prosegue lungo un ampio sentiero pianeggiante addentrandosi in un territorio affascinante e selvaggio. Superate alcune postazioni di caccia, “l’ampio sentiero” prosegue dritto mentre si prende il sentiero A7 che si inerpica verso destra. Salendo ammiriamo alcuni cavalli selvatici che pascolano tranquillamente. Si risale la montagna ripida e sassosa, continuando a percorrere il sentiero A7 sempre in direzione della Cappella delle Lame fino ad una radura incorniciata di faggi con un corso d’acqua. Si prosegue con qualche svolta nel bosco ad alto fusto, fino a raggiungere il Passo delle Lame con la Cappelletta e il rifugio. (1300 m) Il Rifugio Monte degli abeti è situato nel Parco dell’Aveto, in prossimità della Cappelletta delle Lame e della Riserva Naturale delle Agoraie, laghetti di origine glaciale. Tra questi spicca il Lago degli Abeti, che deve il suo nome alla presenza sul fondo di alcuni tronchi fossili di abete bianco. La località costituisce un importante crocevia di direzioni poiché da qui passa anche l’Alta Via dei Monti Liguri. Proseguendo in direzione Nord si segue il tracciato dell’Alta Via per una comoda strada interpoderale fino al Passo della Gonella. (1310 m) Si continua a seguire la strada, in direzione Est, per circa 1 km, fino a incontrare un sentiero, segnato AV che si distacca a destra e sale nel bosco fino al di sotto della cresta del monte degli Abeti. Dopo i primi tornanti ha inizio una lunghissima diagonale che, in leggera salita, ci porta ad attraversare estesi boschi di faggio, fino alla cima del Monte delle Lame. (1595 m) Il percorso, sempre ben segnato, in leggera discesa porta al Passo Prè De Lame. (1537 m) Anche qui vi sono paline, cartelli e segnavia dovunque, si tratta infatti di un importante crocevia di sentieri. Attraversiamo il passo e iniziamo la risalita verso l'Aiona, seguendo il sentiero A3 e l'AV. Il sentiero sale lentamente, quindi in maniera più decisa e si porta all'interno del letto di un rio, sbucando in corrispondenza della radura chiamata Cian de Pumme, (1615 m) dove l'ambiente cambia radicalmente, il bosco sparisce e lascia spazio a un’ampia prateria costellata di pietre, spazzata dal vento e dalle intemperie, come dimostrano i piccoli faggi stentati e contorti. Si sale con una pendenza poco faticosa fino alla parte sommitale dell'Aiona, ove è possibile fare una visita alle due Madonnine: la prima poco sotto la vetta e rivolta verso Magnasco, la seconda più a Sud rivolta verso Sopralacroce. Con tempo incerto la cima del Monte Aiona è esposta a rapidi cambiamenti di visibilità con nebbie improvvise non è possibile fare affidamento sulla bussola a causa di anomalie magnetiche. Si ricordi che il terreno ondulato e privo di riferimenti non agevola l'orientamento, pertanto bisogna prestare molta attenzione alle paline del parco disseminate lungo il percorso, che a tratti sembra tutto uguale, e agli ometti di pietra posizionati nei punti strategici, per non perdere l'orientamento. Per il ritorno si percorre in direzione Nord un tratto di circa 400 m fino ad incontrare l’AVML per seguirla svoltando a destra in direzione Est. Il sentiero, spesso tra le rocce, è poco visibile ma è molto ben segnalato. L’ottima segnaletica permette di ridurre i rischi causati dalla presenza della nebbia molto fitta e in poco tempo si giunge al Passo della Spingarda. (1549 m) Anche qui vi sono paline, cartelli e segnavia dovunque, si tratta infatti di un importante crocevia di sentieri e di una sede di tappa dell'AVML. Da qui svoltando a destra, si abbandona l’AVML e seguendo il contrassegno Triangolo Vuoto, inizia la parte facile del rientro, camminando per una comoda carrareccia. Poco dopo si raggiunge il Rifugio Monte Aiona, più conosciuto come Rifugio di Pratomollo, (1480 m) una grande costruzione che spicca tra i faggi a Est del Monte Aiona, nella località detta Prato Mollo. Proseguendo in discesa sulla sterrata in direzione Sud e seguendo sempre il contrassegno con il Triangolo Vuoto, nei pressi del piano fa bella mostra di sé la Pietra Borghese o Prìa Burghéisa, (1478 m) una grande massa rocciosa di Peridotite dalla forma singolare. La particolare struttura fa sì che questa massa rocciosa attiri i fulmini e che risuoni in maniera caratteristica se percossa da un martello, inoltre, a causa di abbondante presenza di magnetite, questa roccia fa impazzire le bussole deviandone gli aghi addirittura di 180°. Ridiscendendo per la carrabile, si contorna il lato Sud del Monte Aiona godendo di un bel panorama, fino a lasciare sulla sinistra la strada che sale da Prato Sopra la Croce. (1280 m) Subito dopo il percorso comincia a salire leggermente per aumentare con due tornanti fino all’incrocio col sentiero A7 proveniente dal Passo Prè de Lame. (1350 m) Svoltando a sinistra in discesa si può proseguire seguendo il percorso A7 ma noi abbiamo preferito proseguire per la carrareccia che, sebbene più lunga, risulta più panoramica. Poco più avanti una seconda biforcazione porta a destra in salita al Passo delle Lame mentre a sinistra in discesa porta al Lago. Proseguendo a sinistra, dopo alcuni tornanti, la strada incrocia nuovamente il sentiero A7 nei pressi di una recinzione, che viene seguito scendendo e tagliando alcuni tornanti. Scendendo ancora il percorso passa all’interno di un rado bosco di conifere solcato da ruscelletti e dopo un piccolo guado si continua in leggera salita fino alla diga del Lago Giacopiane. Si attraversa il coronamento, interrotto a metà da una particolare costruzione in stile liberty, per arrivare all’auto. L'invaso è collocato a 1015 m di altitudine. Sottostante rispetto a questo lago se ne trova uno minore, denominato lago di Pian Sapeio. I due bacini sono collocati a scala, il maggiore sopra al minore, per facilitare la caduta delle acque e sfruttare il salto per la produzione elettrica; il lago inferiore si distingue per la diga a botte che chiude il lato meridionale del lago, mentre il lago maggiore è chiuso da una diga, sempre sul lato meridionale e una diga di sicurezza per i periodi di piena sul lato settentrionale.
  • Foto di Monte Aiona
  • Foto di Monte Aiona
  • Foto di Monte delle Lame
  • Foto di Passo Della Spingarda
  • Foto di Passo Delle Lame
  • Foto di Passo Delle Lame
  • Foto di Passo Prè de Lame
  • Foto di Pietra Borghese
  • Foto di Rifugio Monte Aiona

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