Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  6 ore 55 minuti

Coordinate 2824

Uploaded 26 settembre 2016

Recorded settembre 2016

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3.091 m
1.838 m
0
3,7
7,3
14,6 km

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vicino Meleze, Piemonte (Italia)

Si parcheggia l’auto nei pressi della chiesetta di Sant’Anna di bellino e si inizia il percorso dallo slargo della Fontana Fredda (1850 m) si procede dritti seguendo l'indicazione per il Passo Fiutrusa (U26, Colle Autaret ( U27 ), Colle Bellino ( U28 ) e Passo Mongioia ( U67 ). Si segue quindi la sterrata che attraversa un pont e si risale seguendo i segnavia, puntando verso la Rocca Senghi. Poco dopo si giunge ad un primo bivio, dove abbandonata la sterrata, si prosegue a destra su mulattiera, con indicazione per la ferrata di Rocca Senghi, Passo Mongioia e Bivacco Boerio. Si procede in moderata salita fino al Grange Cruset (2020 m) dove si trascura la deviazione a destra per la ferrata e si continua invece a sinistra su sentierino che poco dopo incontra nuovamente un bivio dove si trascura nuovamente il sentiero con indicazione per i Colli Bellino e Autaret (U28 e U27) per procedere sempre sul U26. Il sentiero perde leggermente quota fino ad una passerella in legno, che permette di attraversare il Torrente Varaita di Rui. Superata la passerella si rimonta un pendio erboso con una serie di tornantini, fino alle Grange Rui. (2350 m) Si percorre il lungo pianoro del Vallone di Rui, mantenendo sempre la destra idrografica e, superate le baite Fons di Rui (2437) ancora in ottimo stato, si raggiunge un bivio in fondo al Vallone, con indicazione su di un grosso masso, dove trascurando a sinistra il sentiero per il bivacco U67 per Boerio si procede a destra per il sentiero U26 che conduce al Passo Fiutrusa.
Il percorso appare al di là del torrente e sale a tornanti sulla destra del Bric Turlè. In questo luogo non ci sono contrassegni ad indicare il percorso verso il Colle di Fiutrusa comunque con un po’ di attenzione lo si può seguire. Più in alto tagliamo un rio che scorre tra macereti, per giungere ad una conca da cui si evidenzia poco più in alto l’intaglio del Passo di Fiutrusa (m 2858)
Terminato un primo tratto di salita, ci si trova su bei prati pascolivi, dove il sentiero si perde un po’. Tagliando un rio che scorre tra macereti, si giunge ad una conca dove il percorso sale a sinistra. Proseguendo al fondo, si nota un’altra depressione del terreno appena a sinistra della Punta Fiutrusa, dove il sentiero diventata sempre più evidente con un traverso, che raggiunge il Passo di Fiutrusa. (2858 m)
Anche sul passo, stranamente, non c’è un cartello che indichi il luogo in cui ci si trova. A causa della nevicata del giorno prima valutiamo il da farsi per la salita e, nel frattempo ci godiamo dall’alto il paesaggio che ci è appare sul vallone di Pontechianale con il bel Monviso davanti a noi. Riprendiamo quindi la salita affrontando la neve gelata che copre a tratti la petrosa cresta finale, con qualche dovuta attenzione. Arrampicando tra brecce e roccette instabili, vicino alla ripida parete che precipita verso Pontechianale, tra alcuni passaggi delicati, si raggiunge una selletta che precede la cima. Salendo ancora per il più tranquillo tratto finale si raggiunge il pianoro finale che porta a Punta Fiutrusa. (3110 m)
A Nord Ovest si possono vedere il Mongioia ed il Salza mentre, a pochi passi in direzione Sud Est, si nota il Monte Ferra. A sud, in lontananza, si stagliano le cime del Pelvo d’Elva, Marchisa, Chersogno, Faraut e Maniglia. Ovviamente il Re di Pietra a Nord Est in tutta la sua magnificenza! Il Monte ferra è raggiungibile con una crestina non particolarmente invitante, comunque decidiamo di raggiungerlo. Affrontiamo la bella cresta, con un molta attenzione tenendo conto che è molto scivolosa. Si deve scendere un po’ di dislivello, circa 60 m e si attraversano alcuni lastroni inclinati per non perdere troppa quota. Appena sotto alla cima del Ferra si trova un ulteriore tratto ripido e detritico con diverse lose mobili che nel nostro caso con la neve hanno richiesto più attenzione. Tenendo la parte finale lungo la crestina si arriva in vetta al Monte Ferra. (3084 m) Si scende in direzione Est per una traccia erbosa in cresta fino a raggiungere la selletta tra valle Bellino e Chianale. (3015 m) Puntando a Sud per una traccia di sentiero si scende repentinamente per terreno pietroso fino alla conca del laghetto Reisassa (2720 m) Percorrendolo per il lungo, in direzione Sud si trova l’imbocco del sentiero di discesa che porta al Vallone Reisassa e alle omonime Grange, ormai semi-diroccate. (2385 m) Poco più sotto si incrocia il percorso per il Colle Reisassetto. Poco dopo una deviazione a destra scende verso le grange Rochas Superiori (1980 m) e successivamente in modo ripido, passando a sinistra di un casolare isolato, alla Rochas Inferiori. (1870 m) Attraversando a sinistra le case, il sentiero scende nei pressi della colonia per passare poi all’interno delle case di Sant’Anna di Bellino fino alla Chiesa. (1840 m)
  • Foto di Grange Cruset
  • Foto di Grange del Chiot
  • Foto di Grange Reisassa
  • Foto di Lago Reisassa
  • Foto di Monte Ferra
  • Foto di Monte Ferra
  • Foto di Monte Ferra
  • Foto di Passo di Fiutrusa
  • Foto di Passo di Fiutrusa
  • Foto di Passo di Fiutrusa
  • Foto di Punta Di Fiutrusa
  • Foto di Punta Di Fiutrusa
  • Foto di Punta Di Fiutrusa
Punta Di Fiutrusa 3110m

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