Tempo  5 ore 16 minuti

Coordinate 2223

Uploaded 6 settembre 2016

Recorded settembre 2016

-
-
3.528 m
2.045 m
0
2,6
5,2
10,37 km

Visto 500 volte, scaricato 28 volte

vicino Seghino, Piemonte (Italia)

L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone, percorrendo il classico tragitto che sale dal rifugio La Riposa, passando per il rifugio privato Ca' d'Asti. La salita del Rocciamelone resta un'ascensione abbastanza impegnativa, sia per la quota raggiunta che per il dislivello da superare, con un tratto finale che può presentare qualche difficoltà sia nell'attraversamento del versante est, subito dopo La Crocetta, sia per il superamento di un punto un po' esposto collocato appena sotto la vetta, punto dove alcune corde fisse facilitano comunque il passaggio.
All’uscita dell’autostrada prendere per la SS25 o C.so Stati Uniti direzione Susa. Di fronte a un bar svoltare a destra e seguire le indicazioni per Mompantero e continuando a salire seguire le indicazioni per "Rocciamelone". Questa strada è molto stretta e bisogna fare molta attenzione nelle curve e nell’incrociare altri autoveicoli. Al termine della strada asfaltata si prosegue ancora per 2,2 km per sterrata fino a raggiungere un piccolo pianoro con sulla sinistra la partenza di una teleferica (1998 m) diretta al Rifugio privato "Ca´ d´Asti".ad alcune centinaia di metri prima del rifugio,. Si parcheggia l’auto accanto alla teleferica e si imbocca il sentiero (segnavia bianco-rossi) a sinistra della carrareccia che prosegue sino al Rif.La Riposa. (2205 m)
Il sentiero sale ripidamente sino alla cresta del crinale dove si trova un vascone con una fontana. (2215 m) Al di sotto di questo punto si trova il Rifugio la Riposa (2200 m), ristrutturato sui ruderi di un ex-fortino chiamato appunto "La Riposa". Da questo punto si segue il sentiero, sempre ben segnato, che risale verso Nord-Ovest per un ripido costone erboso per poi piegare verso Nord. Attraversando in orizzontale un canalone il sentiero volge verso Ovest ritornando sopra al crestone erboso per arrivare ad una bastionata rocciosa che viene aggirata sulla destra per raggiungere il Rifugio Ca’ D’Asti. (2854 m)
Alle spalle del rifugio ha inizio un sentiero che sale lungo una pietraia ripiegando poi verso sinistra con una lunga serie di tornanti fino a raggiungere La Crocetta. (3306 m)
Da La Crocetta il sentiero si fa pianeggiante per un tratto quindi riprende a salire in diagonale, abbandonando il versante Sud e spostandosi sul versante Est, con tratti scavati nella roccia e tornanti. Arrivati all’ultimo risalto appena sotto la vetta, vi sono corde fisse e catene che agevolano la salita, da qui la cima dista pochi minuti.
Sulla cima trovano posto la famosa statua bronzea della Madonna e il Rifugio Santa Maria, bivacco sempre aperto con 13 posti letto di proprietà dell´Associazione "Giovane Montagna" di Torino. Accanto alla costruzione, iniziata nel 1923 e restaurata nel 1976, è presente anche una statua dedicata a Vittorio Emanuele II, che commemora la salita del sovrano ad una delle vette più celebri del Piemonte, salita avvenuta nel 1844.
Il panorama che si può ammirare dal Rocciamelone è estesissimo, ed abbraccia quasi tutto l’arco alpino occidentale, comprendendo il Monviso, i principali massicci francesi (Ecrins e Vanoise), il lontanissimo gruppo del Monte Bianco con il Dente del Gigante e le Grandes Jorasses in evidenza. Il Grand Combin, il Gran Paradiso e il Monte Rosa sono appena riconoscibili. Queste cime sono indicate su di una grande lastra di granito levigato, posta di fronte alla Madonna. Ai nostri piedi è possibile ammirare il Ghiacciaio del Rocciamelone che , purtroppo, negli ultimi anni sta subendo un drastico ridimensionamento. A partire dal 1985 si è formato un ampio lago epiglaciale, nell’estate del 2004 furono rilevatele misure: lungo circa 650 metri, largo 70 e con una profondità massima di circa 25, con una quantità d’acqua di circa 200.000 metri cubi. Per scongiurare il rischio di esondazioni nella sottostante valle della Haute Maurienne si è messa in atto un’operazione di svuotamento controllato da parte della protezione civile francese, a partire dal luglio 2005, che ha portato al prosciugamento totale del lago.
2205 m

Commenti

    You can or this trail