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Coordinate 2564

Caricato 11 agosto 2016

Registrato agosto 2016

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21,35 km

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vicino a Piuzzo, Piemonte (Italia)

Dalla piazzetta a fianco della chiesa di Piuzzo (940 m) si salgono alcuni scalini che portano ad una grande fontana-lavatoio posta di fronte. Da qui si prende a sinistra per una ripida e, dopo pochi metri, si svolta a destra dove si incontra una seconda fontana.
Si prosegue diritto, raggiungendo una strada sterrata che si attraversa e, sempre diritto, si continua su una poco evidente mulattiera, abbastanza ripida, con fondo sassoso, che entrata nella boscaglia prosegue fino a incontrare nuovamente la sterrata nei pressi della cisterna dell’acquedotto.
La strada sterrata procede dapprima a ridosso del costolone boscoso di Costa di Branca, poi Costa delle Braglie, e quindi Costa Rivassa).
Raggiunto un bivio (1250 m) si trascura il ramo di sinistra che scende leggermente, per prosegue su quello di destra, in leggera salita.
Proseguendo sempre sullo sterrato si procede, con un tratto in discesa e poi pianeggiante, fino ad una radura dove troviamo un altro bivio dove si prende a destra per la mulattiera che sale e in breve raggiunge la malga di Costa Rivazza con la Fontana de Burdèlle. (1287 m) La malga consiste in un grosso rudere e una costruzione più piccola. Si attraversa un bel pratone, seguendo uno sterrato che sale sulla destra tra gli alberi di una faggeta e si inizia a salire raggiungendo la Fontana de Pàstuo (1398 m) dove, svoltando a destra, si raggiunge una radura in prossimità di un cartello che indica il Sentiero delle 12 Fontane. Qui si prosegue svoltando a sinistra per continuare a salire sempre per una vecchia mulattiera che dopo esce allo scoperto su di un crinale. Il percorso sale a zig-zag sul filo del crinale per raggiungere un piccolo ripiano a Sud del Monte Ebro, dove solitamente pascolano le mucche. Qui si incontra a destra il sentiero N. 221 proveniente dalla Bocca di Crenna. Con un po’ di attenzione si intravede una traccia che sale in diagonale fino ad un colletto posto alle pendici del Monte. Seguendo questo evidente solco, il sentierino sbuca sul crinale proprio nei pressi di un segnavia Bianco-Rosso che riporta scritto il N.200 del sentiero.
Raggiunto dunque il crinale si va a destra, salendo verso la visibile croce dell'Ebro e si raggiunge in breve la vetta. (1700 m) Imponente montagna a forma di trapezio, posizionata sullo spartiacque tra le valli Borbera e Curone, sulla cui cima si trovano una croce metallica e un cippo a ricordo del centenario di fondazione delle Truppe Alpine. Le vedute panoramiche permettono di ammirare verso Est la Val Curone e verso Ovest la Val Borbera, spaziando dal mar Ligure all’arco alpino. Ed è proprio la vista del mar Ligure che impressiona di più!
Per il monte Chiappo si prosegue lungo il crinale, in direzione Est, scendendo per un ripido pendio fino alla Becca di Crenna o Créuna. (1553 m) Questa insellatura è raggiunta da una strada sterrata proveniente da Salogni in Val Curone, oppure dalla strada Fontana Fredda proveniente dalla SP140 della Val Borbera.
Dal valico si sale sempre per il sentiero N.200 verso Est tra i pascoli scavalcando il M.te Prenardo (1654 m) e continuando a salire si raggiunge la cima del M.te Chiappo. (1700 m) Sulla sua cima convergono i confini amministrativi delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna. Subito sotto la cima si trova un rifugio. Il Monte Chiappo è una bella e caratteristica piramide erbosa che sovrasta le valli Staffora, Boreca, Borbera e Curone, sulla quale convergono i confini delle regioni Lombardia, Piemonte, ed Emilia Romagna. Sul Monte Chiappo transitava la” via del sale” lombarda che permetteva il commercio del sale mettendo in comunicazione Pavia con Genova. Sulla Strada del Sale viaggiavano carovane di muli, le quali percorrevano i crinali delle montagne incuranti dei dislivelli. Giunti alla pianura esse ripartivano poi in direzione opposta con altre mercanzie: grano, tessuti, spezie, riso, dopo aver venduto i "prodotti del mare" caricati nel porto di Genova, ma anche olio, sapone, formaggi. Tra questi il prezioso sale, "l'oro bianco", al tempo unico metodo di conservazione per gli alimenti deperibili. Tornando indietro per un centinaio di metri in direzione Sud si scende per un ripido sentiero erboso che passando per la Costa Montanaia Rusbone porta alla sterrata per Capanne di Cosola. (1403 m) Svoltando a destra, il percorso si tiene piuttosto in piano per poi scendere in corrispondenza della deviazione a destra per il Rifugio Orsi e quindi per il M.te Ebro. Continuando nel bosco, e superato un cancello, si raggiunge la Fontana Zerba, e dopo vari passaggi nel bosco di faggi si sbuca allo scoperto, attraversando, sempre in discesa, una zona di prati con vista del Monte Ebro fino ad arrivare sulla carrareccia “Fontana Fredda” che sale alla Bocca di Crenna. (1415 m) In direzione Nord si risale leggermente la carrareccia passando di fianco ad un abbeveratoio, fino al recinto del bestiame posto sul pianoro sotto la Bocca di Crenna, nei pressi di un altro abbeveratoio. Tra quest’ultimo e il recinto inizia La Strada Vicinale dei Monti che scende diretta e ripida passando per la Fontana Barbaressa tra piante di nocciolo e piccole radure, fino a raggiungere la SP140. Svoltando a destra e subito dopo ancora a destra si raggiunge la Piscina Comunale di Cosola da dove inizia una bella mulattiera che porta ad Aie di Cosola.(930 m)
Si entra tra le case di Aie di Cosola, si attraversa scendendo il borgo fino all’incrocio con la SP 140 “Provinciale per Serravalle”, fino alla "Chiesa Vecchia" dedicata a S. Antonio di Padova. (837 m) Poco dopo, a destra inizia la "Strada Comunale Piuzzo-Cosola" facilmente percorribile. Percorso a tratti panoramico con qualche attraversamento di rii in particolare il rio degli Orti che alimenta l'acquedotto, e diversi saliscendi di cui alcune salite anche ripide. Si deve superare un dislivello di un centinaio di metri. Verso la fine si incrocia, a destra, il sentiero N.221 delle "12 Fontane" dove si devia verso il monte in direzione Nord. (947 m) Poco più avanti si può notare la bella fontana del Poetto (Funtana Püèttu) dove tempo fa esisteva un simpatico mulinello azionato dall'acqua corrente. Ancora un po' di strada e si arriva a Piuzzo, frazione di Cabella con 14 Abitanti residenti. (942 m).
Waypoint

Aie Di Cosola

Intersezione

Bivio sentiero12 Fontane

Intersezione

Bocca di Crenna

Waypoint

Capanne di Cosola

Waypoint

Chiesa Vecchia

fontana

Fontana Barbaressa

fontana

Funtana de Pàstuo

fontana

Funtana Du Püèttu

Waypoint

Malga di Costa Rivazza

picco

Monte Chiappo

Monumento a San Giuseppe
picco

Monte Ebro

Monte Ebro 1700m
picco

Monte Prenardo

Monte Prenardo 1655m
parcheggio

Piuzzo

6 commenti

  • Foto di rifugio pineta

    rifugio pineta 7-mar-2019

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    peccato solo per il tratto asfaltato da capanne di Cosola ad Aie di Cosola

  • Foto di Csesia

    Csesia 7-mar-2019

    Il giro da me descritto non passa sulla strada asfaltata da Capanne di Cosola fino ad Aie di Cosola. Avete forse fatto una variazione?

  • Foto di rifugio pineta

    rifugio pineta 7-mar-2019

    si, io dal monte Chiappo sono sceso a capanne di cosola e da li ho seguito la strada asfaltata fino a cosola. E poi dalla chiesetta di sant'Antonio ho ripreso la vecchia strada per Piuzzo

  • Foto di Csesia

    Csesia 8-mar-2019

    ...che peccato...ti sei tolto una bella parte del percorso!

  • Foto di rifugio pineta

    rifugio pineta 8-mar-2019

    si, vero, comunque in altra occasione dal monte Ebro, sono sceso alle bocche di Crenna e da li direttamente a Cosola, sul giro che avete fatto voi.
    Sicuramente è molto più piacevole.
    Ma nella prima occasione volevo verificare se ci fossero dei sentieri lungo la strada asfaltata da Capanne a Cosola

  • Foto di Csesia

    Csesia 8-mar-2019

    certo che ci sono....li ho anche descritti in passato. Si tratta della vecchia mulattiera in parte disastrata che da Montaldo di Cosola sale a Capanne.

Puoi o a questo percorso