Tempo  5 ore 41 minuti

Coordinate 2445

Caricato 25 aprile 2016

Recorded aprile 2016

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.171 m
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4,2
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16,71 km

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vicino Lerca, Liguria (Italia)

Lasciata l'auto, si seguono fedelmente i due segnavia (Cerchio Rosso Pieno e Due Linee Rosse Parallele) su un sentierino che costeggia il campeggio abbandonato. Arrivati al crocevia con Cappelletta votiva dedicata a S. Anna, si prende la strada asfaltata sulla sinistra, che si segue per circa 750 m, costeggiando il nuovo quartiere tuttora in costruzione, fino all'attacco del sentiero vero e proprio che sale sulla destra. Da qui il sentiero si inerpica in mezzo alla macchia mediterranea lungo le pendici di Punta Coletta, fino a raggiungere in breve un bivio dove si svolta a sinistra salendo ripidamente verso la punta Coletta. (498 m) Il percorso, che per lunghi tratti presenta un caratteristico fondo "a massicciata”, inizia a salire tra cespugli e pini radi. Si oltrepassa un traliccio dell'alta tensione e si continua a salire lungo un ampio costone, dove i pini sono stati in gran parte distrutti dagli incendi. La mulattiera prosegue a mezza costa fra massi e spuntoni per aggirare a Ovest il roccioso Bricco Camula', poi sale al Passo Camula' (790 m), dove piega Est per portarsi sul versante Sud-Est del Monte Rama. Tagliando in diagonale tra boschetti di pini, si trascura una prima deviazione a sinistra per la via "direttissima" al monte Rama (EE) e poco dopo una seconda deviazione a sinistra per la via alpinistica "super direttissima" o Via del Nonno. Proseguendo si passa nei pressi di una preziosa fonte, poi si passa ai piedi di pareti rocciose verticali e, superati alcuni tornanti, si arriva a una strettoia rocciosa dove si incontra un bivio. (940 m) Lasciando a destra la mulattiera contrassegnata dalla A rossa, si prosegue sul sentiero segnalato con il cerchio rosso pieno che conduce, con una faticosa e ripida salita lungo la "via diretta", alla vetta del Monte Rama. (1148 m) Dalla vetta panorama quasi a 360°, con la vista un po' limitata solo a nord nord-ovest (ad esempio non si vede il Monviso, forse coperto dal Monte Beigua), ma per il resto bellissimo: panorama di prim'ordine sulla costa ligure (a est Genova e il promontorio di Portofino, ed in lontananza anche le Apuane; a ovest tutto il Savonese, fino alla Gallinara e oltre e le valli ed i monti dell'Appennino. Dietro il Carmo di Loano, che spicca isolato, le vette innevate delle Alpi Liguri e delle Marittime, con i monti Argentera e Matto ben distinguibili. A Nord-Est, uno spicchio di pianura e l'inconfondibile sagoma del Tobbio. Dalla vetta si prosegue a Ovest, in direzione del Monte Beigua, seguendo il segnavia a due lineette rosse parallele. Il sentiero, passando sotto la Cima Fontanaccia, (1153 m) scende al bordo orientale del Prato Ferretto (1091 m) un pianoro dove passa l'Alta Via dei Monti Liguri. Proseguendo a Nord pe l’AVML per un sentiero tortuoso tra i pini, si passa ad Ovest del Bric Resunou e si sbuca sul Piano del Bric Damè costellato di fiori e rocce affioranti. Proseguendo si passa per il Bric Sciue Gianche e, subito dopo, aggira a Sud la Rocca Fontanassa tra pini e faggi. Con una breve discesa si raggiunge il Passo Notua e, continuando a seguire l'Alta Via tra bellissime fioriture di erica, si sale sulla Cima del Pozzo (1104 m) passando dapprima nei pressi del piccolo ricovero situato alle sue pendici. Con il vento che ci accompagna per tutta la giornata, si ammira tutta la costa ligure con il mare sottostante. Riscendendo al Passo Pian di Lerca, dove arriva il sentiero dal rifugio Padre Rino, dopo una breve risalita si raggiunge il Rifugio Argentea (1088 m) costruito sulla Cima Pian di Lerca. In direzione Sud poco dopo, con una breve salita, si raggiunge il Monte Argentea. (1082 m) Per il ritorno si può scendere dal sentiero contrassegnato da una Stella Bianca che nel primo tratto scende molto ripidamente dal canaletto erboso a Sud del monte. Appena superato il canaletto si entra in un basso bosco di ontanelli dove la traccia serpeggiante continua a scendere ripidamente fino all´ampio colletto erboso chiamato La Collettassa (932 m), ai piedi della cima rocciosa del Monte Argentea.A destra si nota il bivio per Vallone di Lerca che conduce al Rifugio Padre Rino. Proseguendo sempre in direzione Sud, con percorso meno ripido, si traversa per verdi prati ed isolati roccioni passando a Est della Rocca da Ciappa e ad Ovest della Rocca Negra, lungo suggestivi pendii erbosi sospesi sul lontano fondovalle del Rio di Lerca. Si continua a scendere passando per il colle a monte della Rocca Turchina quindi dopo due lunghi tornanti si raggiunge il colletto Gua di Botte. (700 m) Il sentiero continua tra erbe e sassi passando per il colletto Gua dell’Ommu (550 m) da dove, con una secca inversione a sinistra, scende per il pendio alternando tratti scoperti ed assolati a piccoli boschetti di pini fino ad incontrare dopi molti ripidi tornanti il Sentiero dell’Ingegnere. (315 m) Svoltando a destra e seguendo quest’ultimo dopo circa 200 metri si svolta a sinistra per scendere direttamente su di una carrareccia che porta alla sbarra bianca e poi sulla strada asfaltata Via val Lerone a Campi. Proseguendo in discesa per circa 430 metri, nei pressi di un tornante, si svolta a destra per una mulattiera che poco dopo attraversa il Rio Lerca e risalendo porta a Lerca in Via Pigna.
10-NOV-13
10-NOV-13

2 commenti

  • mazza.cesare 2-apr-2018

    Buonasera , i sentieri sono segnati regolarmente?!

  • Foto di Man from the Ligurian Alps

    Man from the Ligurian Alps 11-gen-2019

    I have followed this trail  View more

    Percorso panoramico suggestivo consigliato nei giorni di bel tempo senza nebbia

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