• Foto di 2016-03-19 Sambuco-Passo Gava-Monte Reixa-Faiallo-Pian della Biscia-Case Soggi 001
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Tempo  4 ore 32 minuti

Coordinate 2117

Uploaded 21 marzo 2016

Recorded marzo 2016

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1.176 m
268 m
0
3,1
6,2
12,3 km

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vicino Sambuco, Liguria (Italia)

Il Monte Reixa è una destinazione classica per i Genovesi, raggiungibile da diversi punti di partenza dove non si percorre mai due volte lo stesso sentiero, si passa frequentemente da un versante all'altro, si tocca la costa e l'appennino, si parte dal mare e si arriva alla neve come per noi in questa escursione. Nonostante la nebbia, che ha annullato il panorama di vetta, la gita è stata piacevole, in un ambiente reso suggestivo da numerose roccette.
Dal piazzale della chiesa (390 m) si svolta a sinistra per Via Antonio Zaghi e si prosegue lungo la strada asfaltata, in ripida salita, fino al piccolo spiazzo di case Stellin dove questa finisce. (450 m) Superato un rudimentale cancello, si prosegue lungo una carrareccia pianeggiante che si inoltra nel selvaggio avvallamento del Rio Gava. Dopo poche centinaia di metri però la si abbandona per imboccare un evidente sentiero a destra, indicato da un cartello "Passo Gava" che taglia una piccola pietraia e si inerpica poi nella fitta macchia. Dopo una decina di minuti si abbandona anche questo sentiero per seguire una ripida traccia a destra che risale per la linea di massima pendenza il pendio. Con qualche tornante poi la traccia si porta su di un dosso, da dove appare evidente tutto il Canale Malanotte, con la cresta del Bric Saiàrdo a sinistra. Con semicerchio verso destra, la traccia taglia un ripido pendio roccioso e scende in breve sul fondo del canale, in prossimità di un bel laghetto con cascatella. Si attraversa il Rio e si risale ripidamente con alcuni passaggi esposti fino ad attraversare il Rio Gava che verrà poi seguito, alla destra orografica, fino al passo omonimo. Ogni tanto compaiono alcuni segni rossi, talvolta bianchi e alcune volte addirittura biancorossi che aiutano a non perdere il percorso, che, seppur labile, è sempre discretamente evidente, soprattutto se si sa che bisogna seguire il Rio. Si arriva, quindi al Passo della Gava, (750 m) crocevia di numerosi sentieri. Si prende a destra, con segnavia X Rossa, il sentiero che sale in direzione Nord Nord-Est per i brulli pendii della montagna fino alla fonte "Bullu" in prossimità del bivio per il Rifugio Saiardo Gillwell. Il sentiero si porta quindi sul versante Sud del Monte Saiardo, con belle viste su Argentea, Rama e sulla costa del Ponente Ligure, fino a raggiungere il Passo Saiardo. (1080 m) Con un'ulteriore risalita si arriva facilmente sull'erbosa vetta del Reixa. (1183 m) parte integrante dell'Alta Via dei Monti Liguri.
Da qui la vista è straordinaria a 360° su tutto l'arco alpino e la pianura padana, gli appennini, Genova e il promontorio di Portofino, il mare e la costa del Ponente Ligure, le vette di Argentea, Rama e Beigua, le Alpi Liguri e Marittime. Non per noi che eravamo in mezzo alle nuvole.
Dalla vetta del Reixa si prosegue a destra in direzione Est Nord-Est sull'Alta Via dei Monti Liguri, seguendo il sentiero segnato con 2 Cerchi Blu Pieni, con il segnavia della Mare e Monti di Arenzano "MMA" bianco e con un Quadrato Rosso Vuoto. Si devia leggermente fino all’anti cima del Reixa e poi si prosegue per il percorso che scende in mezzo ad un boschetto e a vegetazione a tratti fitta, fino al pianoro erboso Cian de Toe nei pressi del Passo del Faiallo (1090 m). Cian de Toe significa "Piano delle Tavole". Qui un tempo venivano depositati i giganteschi tronchi di faggio tagliati nei vicini boschi. I tronchi venivano sfrondati e squadrati e poi trainati giù per le mulattiere fino alle località marittime, dove erano utilizzati per la costruzione di imbarcazioni. Dopo una breve sosta al Rifugio “La nuvola sul mare”, si ritorna in Direzione Sud fino al Passo Faiallo (1050 m) dove il sentiero piega bruscamente a destra in direzione Est, costeggiando le pendici Nord del Faiallo fino al bivio di San Gioachin. Qui inizia la parte più difficile del percorso perché il sentiero e quasi inesistente.
Il sentiero passa su di una rocciosa dorsale a cavallo tra il Rio Secco a Sud e il Torrente Cerusa a Nord. Passando per il Bric Riundo (978 m) il tracciato, con numerosi zig-zag, scende ripidamente tra le numerose roccette nascoste anche dall'erba, fino al Pian della Biscia. Qui un omino indica l’incrocio con un sentiero proveniente dalla SP 73 del Faiallo. (500 m) Seguendone i contrassegni sbiaditi (Rombo Rosso Orizzontale) in direzione Sud il sentierino raggiunge l’ampia sella erbosa posta sullo spartiacque con l’attiguo Vallone del Rio Secco, dove sorge il piccolo agglomerato, ancora abitato, delle Case Söggi. (440 m) Dietro le case si entra attraverso un cancello da richiudere. Superate le case per la strada asfaltata, dopo circa 170 metri a si svolta a destra per una carrareccia che, dopo aver passato l’ultima casa, diventa un sentiero in discesa nel bosco. Scendendo per il sentiero si raggiunge la Via Osvaldo Moretti nei pressi del ponte sul Rio Secco. Proseguendo in salita per la strada asfaltata dopo circa 1300 metri si raggiunge l’abitato di Sambuco.
Bric Riundo 978m
Pisciapaola
La Nuvola Sul Mare (25) Restaurant Via Faiallo 25 Urbe, Savona, ITA +393488829978
Monte Reixa 1183m
PASSO FAIALLO 1060M

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