Tempo  4 ore 6 minuti

Coordinate 1766

Uploaded 2 febbraio 2016

Recorded gennaio 2016

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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843 m
198 m
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3,2
6,3
12,64 km

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vicino Perino, Emilia-Romagna (Italia)

La sua inconfondibile silhouette cambia a seconda dei punti di vista: se la si osserva dai fondovalle di Travo, a Nord Est, o di Mezzano Scotti, a Sud Ovest, appare come una larga groppa bombata e seghettata, mentre se la si ammira da Perino, a Sud Est, o dalla costa che la collega al monte Lazzaro per il passo della Caldarola, a Nord Ovest appare come un triangolo appuntito, che le è valso il soprannome, forse un po’ esagerato, di “piccolo Cervino” del piacentino
Dalla piazza di Perino (208 m) attraverso il borgo vecchio si scende verso il fiume Trebbia e con la passerella pedonale ci si porta sulla sponda sinistra. Costeggiando gli impianti sportivi si percorre salendo la stradetta asfaltata per Donceto (280 m) che attraversiamo per proseguire, sempre su asfalto accanto a numerosi filari di viti, fino ad incrociare, sulla sinistra un bivio con le segnalazioni del sentiero N.167, nei pressi di un’area di sosta. (340 m) Si sale su di un’ampia carrareccia che taglia ampi prati e filari di viti tra le ginestre e, in alcuni punti, la salita è molto ripida. Terminata la salita, si raggiunge, nei pressi di un’area di sosta, la strada che porta a Brodo da cui si prosegue sul lato opposto. Si attraversa una pineta, camminando in leggero falsopiano, per poi abbandonare la sterrata per prendere un sentiero segnalato sulla sinistra, dove la salita inizia a farsi più decisa. Tra gli alberi si risale ripidamente passando tra i primi affioramenti rocciosi fino a giungere alla Sella di Pietra Marcia, dove si trova il bivio tra i sentieri N.167 e N.169. Il sentiero N.169, difficoltà EE, è indicato come difficile e per escursionisti esperti. (690 m) La via è ben segnata ed è impossibile sbagliarsi. Inoltre volendo è sempre possibile aggirare gli ostacoli. Salendo si incontrano diversi passaggi divertenti sul I grado e un brevissimo tratto attrezzato con cavo su una placca orizzontale lievemente esposta. Arrivati quasi sulla sommità del monte il percorso scende di qualche metro per poi risalire. In quel punto vi è un cavo per agevolare la manovra. Poi in pochi metri si è sull'ampio pianoro sommitale della Pietra Parcellara sormontato da una bella croce in ferro con due statuette di santi e una targa posizionata nel 1900 e aggiornata nel 2000. (836 m) Il panorama è molto bello, subito sotto si vede l’abitato di Brodo con l’alta val Trebbia sullo sfondo e in lontananza il Monte Penice con le sue antenne. A Nord, spostando lo sguardo, si vede il Passo della Caldarola e a Sud, la bassa val Trebbia che scende verso Piacenza, fino ad arrivare a Perino. Di fronte a noi, in basso, si può ammirare la Pietra Perduca, con la sua splendida chiesetta incastonata tra le rocce, prossima meta della nostra escursione. In cima, abita anche una bella capretta, che utilizza le statue per grattarsi e poi torna da noi quando sente che mangiamo qualcosa. Le lanciamo un po’ di frutta secca e da quel momento non ce ne liberiamo più. Per scendere percorriamo il più semplice sentiero N.167, che conduce in breve all'Oratorio della Madonna di Caravaggio della Parcellara. (670 m)
Si riparte dall’oratorio in direzione Nord e, dopo pochi metri, si incontra il bivio con il sentiero CAI 185, che scende a destra. Lo si imbocca passando sotto i cavi della recinzione e si scende fino a raggiungere due cancelli separati da una recinzione. Si svolta stretto in direzione opposta per una stradetta con la segnalazione della Perduca, poco dopo si attraversa un altro cancelletto e, proseguendo in discesa, fino ad incrociare una sterrata carrozzabile che porta verso la Pietra Perduca già in vista. Ad un nuovo bivio la sterrata volge a destra, noi proseguiamo diritti fino a raggiunge la scalinata di accesso della Pietra Perduca. Si sale all’oratorio di Sant’Anna e, costeggiando il suo lato sinistro, si raggiungono i gradini scavati nella roccia che portano a rimontare la dorsale. (547 m) Sulla cima si trova la vasca anch’essa scavata nella pietra, colonizzata da tritoni crestati italiani. Anche qui il panorama volge sulla val Dorba e su un tratto della val Trebbia. Si ridiscende la scalinata, per poi prendere a sinistra una traccia che taglia per i campi in direzione di due piccole frazioni, Montà e Corbellino. Superato il piccolo abitato di Montà, si prosegue sulla strada nel frattempo divenuta asfaltata e, tagliando qualche tornante, si raggiunge l’incrocio con il percorso dell’andata sulla destra. Da qui si prosegue sull'asfalto fino a Donceto e successivamente a Perino.

4 commenti

  • Foto di fedele_andrea

    fedele_andrea 30-mar-2016

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    Molto bello, unica nota impegnativa l'ascesa alla Pietra Parcellara arrivando da Perino, da lato Pietra Perduca è molto più semplice salire. Suggestivo.

  • Spelta Massimo 9-giu-2016

    Casa dolce casetta. Ebbene si, è mia. Se vi dovesse capitare di rifare l'anello di sabato o domenica..... fermatevi acqua vino o coppa piacentina ci sono sempre. https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/2016-01-31-anello-perino-pietra-parcellara-pietra-perduca-perino-12149223#wp-12149227/photo-7448397

  • Foto di Csesia

    Csesia 10-giu-2016

    Grazie 1000....terrò in grande considerazione l'invito!! https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/2016-01-31-anello-perino-pietra-parcellara-pietra-perduca-perino-12149223#wp-12149227/photo-7448397

  • Foto di cinerino

    cinerino 19-mag-2018

    Ho fatto questo giro abbreviato parcheggiando a Donceto, la lunghezza passa a 7,7 km. La salita della cresta sud EE effettivamente ha qualche passaggio un po' adrenalinico, non per tutti. Sconsiglio di farla in discesa e con rocce umide.

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