Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  6 ore 40 minuti

Coordinate 2614

Uploaded 10 novembre 2015

Recorded novembre 2015

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3.006 m
1.844 m
0
3,8
7,7
15,35 km

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vicino Meleze, Piemonte (Italia)

Una gran bella escursione, anche se lunga, che porta ai 3340 metri del Monte Mongioia. Ai suoi piedi, utilizzabile come punto d'appoggio per dividere l'escursione in due giorni, si trova il Bivacco Boerio, costruito su una elevazione rocciosa a pochi passi dal piccolo Lago di Mongioia. La salita attraversa ambienti molto vari, dai pascoli dell Vallone Varaita di Rui, fino ai paesaggi detritici e quasi lunari che si trovano intorno al bivacco. La via di salita è esposta a Sud e la neve con il sole, secondo le nostre considerazioni sulle recenti caldissime giornate, avrebbe dovuto durare poco su quei versanti. Infatti con questa convinzione ci siamo apprestati a salire almeno fino al Rifugio Boerio. Naturalmente per chi sale in periodo pre-invernale o invernale con neve fin da quote basse, penso che le ciaspole siano abbastanza importanti. Cosa che noi non abbiamo portato! Quindi fino al fondo del pianoro del Vallone di Rui, la neve è stata abbastanza dura e non molto faticosa. Saliti per il pendio erboso che costeggia la cascata, appena arrivati nella conca del Pian Gaveot, la neve era moto alta e soffice, molto spesso si sfondava anche di 30-40 cm ed essendo i primi camminatori abbiamo faticato non poco per arrivare al Passo Mongioia. Qui di seguito descrivo il percorso “senza neve”! Dallo slargo della Fontana Fredda (1850 m) si procede dritti seguendo l'indicazione per il Passo Fiutrusa (U26, Colle Autaret (U27), Colle Bellino (U28) e Passo Mongioia (U67). Si segue quindi la sterrata che attraversa un ponte e si risale seguendo i segnavia, puntando verso la Rocca Senghi. Poco dopo si giunge ad un primo bivio, dove abbandonata la sterrata, si prosegue a destra su mulattiera, con indicazione per la ferrata di Rocca Senghi, Passo Mongioia e Bivacco Boerio. Si procede in moderata salita fino al Grange Cruset (2020 m) dove si trascura la deviazione a destra per la ferrata e si continua invece a sinistra su sentierino che poco dopo incontra nuovamente un bivio dove si trascura nuovamente il sentiero con indicazione per i Colli Bellino e Autaret (U28 e U27) per procedere sempre sul U26. Il sentiero perde leggermente quota fino ad una passerella in legno, che permette di attraversare il Torrente Varaita di Rui. Superata la passerella si rimonta un pendio erboso con una serie di tornantini, fino alle Grange Rui. (2350 m) Qui incomincia la neve. Si percorre il lungo pianoro del Vallone Varaita di Rui, mantenendo sempre la destra idrografica, si lasciano a monte del sentiero le Grange del Chiot, poco dopo passa a sinistra delle Grange Fons di Rui, (2418 m) in loco indicate "Arberk foòuns de Roui", fino ad un bivio in fondo al Vallone, con indicazione su di un grosso masso, dove trascurando a destra il sentiero U26 che conduce al Passo Fiutrusa, si procede dritti per il Bivacco Boerio. (U67) Si risale per un pendio erboso, costeggiando una bella cascata e, una volta superato un breve canalino roccioso, si ritorna fra distese prative (innevate) raggiungendo la conca del Pian Gaveot alla base di alcune pareti rocciose. Lasciata a destra una piccola piana con una pozza d'acqua, si continua con una lunga salita rallentata dalla neve. Un traverso in diagonale alle pendici del Monte Giuep porta infine a superare i due salti rocciosi che adducono all'ampia e pianeggiante displuviale dove si trova la poco marcata depressione del Passo di Mongioia. (3085 m) spartiacque tra le valli Varaita ed Ubaye. In breve si arriva al vicino Bivacco Boerio, (3089 m) una bella struttura a forma ottagonale che sovrasta il Lago Mongioia (3083 m), il più alto delle Alpi Cozie.
  • Foto di Grange Cruset
  • Foto di Passo Mongioia
PASSO MONGIOIA 3086M
  • Foto di Rocca Senghi
2450m

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