Tempo  4 ore 19 minuti

Coordinate 2346

Uploaded 26 ottobre 2015

Recorded ottobre 2015

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915 m
4 m
0
3,9
7,7
15,4 km

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vicino Arenzano, Liguria (Italia)

Il percorso inizia dal parcheggio di Via Vittorio Veneto e prosegue fino alla scalinata del Santuario delle Olivette da dove iniziano i percorsi della famosa marcia non competitiva “Mare e Monti” e del lungo sentiero contrassegnato da un A Rossa su Sfondo Bianco che conduce al Rif. Padre Rino e poi a S. Anna di Lerca. Il titolo Olivete deriva dalla presenza, nell’area circostante il Santuario, di numerosi alberi di ulivo. Tale intestazione fu poi trasformata in Olivette, in riferimento al frutto delle piante di ulivo, appunto le olive. Seguendo il contrassegno A Rossa su Sfondo Bianco si supera a destra la Chiesa e si prosegue per la creüza seguendo il percorso “Mare Monti” contrassegnato da un M bianca. Questa dovrebbe essere la Via Romana di Levante. Si arriva in Via Ronchetto dove, svoltando a sinistra in salita, poco dopo si attraversa l’autostrada per il sottopasso. Subito dopo a destra inizia il sentiero per Terre Rosse segnato da una palina con l’indicazione di Strada Romana. Seguendo sempre la M, dopo una svolta a sinistra si sale ripidamente fino a raggiungere Cà du Bricculin e subito dopo a destra Cà da Maria du Briccu dell’Ommu. Ora si prosegue in costa passando sopra a Terrarossa e poco dopo, aggirando a Nord il Bricco Rosso, si raggiunge la strada interpoderale che arriva da Vesima. Il percorso si trasforma in una carrareccia molto dissestata dalle violente piogge che continua a salire fino alla Rocca Schitta dove si congiunge il sentiero che arriva dai Casoni. (350 m) La carrareccia, sempre disastrata, prosegue in salita e, dopo alcuni tornante nel bosco, raggiunge un serbatoio dell’acqua nei pressi della Fonte Lupara a Sud del Monte Pennone. (541 m) Da questo punto, proseguendo a Est, la mulattiera si presenta ancora più disastrata fino alla svolta panoramica verso Nord (565 m) dove continuando ad aggirare il monte in leggera discesa, si incrocia il percorso proveniente da Crevari con il contrassegno X Rossa. (542 m) nei pressi del relitto bianco di automobile. Si continua a salire per le sassose pendici Nord del Monte Pennone, e dopo aver valicato un colletto, (747 m) si raggiunge un piano erboso nei pressi della Casa Ex Dazio, piccolo rifugio attrezzato a riparo con una piccola stufetta. (780 m) Con una leggera arrampicata su pietroni tra le Rocche du Mapertusu, si arriva al Passo Tardie (860 m). Il sentiero indicato dal F.I.E. con X rossa con caratteristico percorso su pietroni, scende verso il Passo della Gava, mentre noi prendiamo il crinale verso Ovest, che raggiunge in breve il Monte Tardia di Ponente, caratterizzato da un basamento con croce in ferro sulla cima. (928 m) Esteso il panorama su Arenzano ed il Golfo di Genova, nonché dall'Appennino alle Apuane. Dal monte si stacca, a Nord, un sentierino che con qualche traccia e qualche “omino”, scende ripidamente con numerose svolte, lungo il costone del monte Tardia fino al Passo della Gava (752 m). Il Passo, che si apre tra le valli Lerone e Cerusa, era un nodo importante per le mulattiere che da Voltri ed Arenzano conducevano nella Valle dell’Orba. Abbandoniamo il sentiero con la X Rossa per seguire in direzione Sud fino al Rifugio Cà della Gava. (750 m) Pochi metri più in basso si trova una piccola sorgente. Proseguendo a sinistra tra radi e spogli pini, lungo il traverso si raggiunge il Passo della Gavetta (702 m) Svoltando a Sud dopo qualche decina di metri, si intravede a sinistra il sentiero contrassegnato da una V Bianca che passa, poco dopo, sotto al Rifugio Salve Regina, un riparo in pietra. Seguendolo in discesa la vecchia mulattiera disastrata, si passa vicino a tre grossi tralicci e poi, svoltando a destra per un tratto piuttosto ripido, si raggiunge il sentiero con segnavia A Rossa su Sfondo Bianco. (542 m) Si svolta a destra e subito dopo s’incontra una zona umida nella quale si trova la Fonte “Brassettu”. Si continua su irregolari gradini in ambiente aperto e prevalentemente roccioso svoltando poi a sinistra in discesa e seguendo sempre il segnavia V Bianca. Il sentiero diviene ripido e scende diritto tra gli arbusti. Dopo un ponticello di legno si procede sempre con pendenza elevata in discesa, deviando verso destra tra alberi e rocce fino a Cà Bugioa. (180 m) Da qui si compie una brusca deviazione a destra e si segue la strada asfaltata che prosegue in aperta campagna tra terrazze coltivate e boschetti fino alla Grotta di Noè dove, subito dopo, il percorso taglia un paio di tornanti passando per una lecceta. Sull’ultima curva si lascia sulla destra il Sentiero degli Inglesi e, dopo due tornanti, si passa accanto alla torre Saracena per arrivare al Santuario del Bambino di Praga. (40 m) Ci si trova sul vasto sagrato dell’imponente santuario che si abbandona scendendo per una larga marmorea scalinata e proseguire verso Viale delle Rimembranze per tornare al parcheggio di partenza.
Bricco Rosso 210m
Monte Pennone 802m
Monte Tardia Di Ponente 928m
715M
862M
Torre Dei Saraceni Arenzano, Genova, ITA
Via Antica Romana Di Levante 51 Arenzano, Genova, ITA

2 commenti

  • Foto di Giangaetano

    Giangaetano 3-gen-2016

    Abbiamo percorso il tratto, piuttosto disastrato in un paesaggio molto brullo, da Arenzano fino alla "svolta panoramica verso nord" dove si incrocia il percorso proveniente da Crevari con il contrassegno X Rossa, nei pressi del relitto bianco di automobile. In realtà l'incrocio non è dove la traccia gpx svolta, ma al tornante più in basso.
    Secondo noi, invece di percorrere la salita da Arenzano, è assai più bello salire da Voltri a Crevari come descritto da http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=11853873

  • Foto di Csesia

    Csesia 4-gen-2016

    Grazie per i commenti....se guardi nel mio elenco c'è qualche percorso contrassegnatio X che parte da Voltri o Crevari o viceversa....in effetti la traccia sarebbe nel tornante più in basso ma noi abbiamo "tagliato"!
    Ciao

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