Tempo  5 ore 28 minuti

Coordinate 2464

Uploaded 6 ottobre 2015

Recorded ottobre 2015

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594 m
9 m
0
4,4
8,7
17,49 km

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vicino Albenga, Liguria (Italia)

Bel percorso, di poca lunghezza, consigliato nei periodi invernali, primaverili e autunnali, con la bella veduta dell’isola della Gallinara sempre sullo sfondo. Le salite ai monti Bignone, Castellaro, Pisciavino e Tirasso permettono di apprezzare dei panorami notevoli su tutta la costa di ponente. Sulla vetta più alta del crinale del Monte Tirasso, in posizione dominante sulla cittadina di Alassio, è situato il santuario di Nostra Signora della Guardia, ancora oggi meta di pellegrinaggi da parte degli abitanti di Alassio e dei centri delle circostanti vallate del Merula, del Lerrone e dell’Arroscia.
Dalla diramazione a sinistra di Via San Calogero, (6 m) si risale una stradina asfaltata che passa a fianco dell’agriturismo Punta San Martino. Poco più avanti, ombreggiata dai cipressi, s’incontra la chiesetta di San Calogero. Si percorrono due brevi tornanti in salita deviando poi a sinistra su un bivio e seguendo la stradina segnata con un Quadro Vuoto e Due Palline Rosse. Cinquanta metri più avanti si arriva al bivio tra il percorso per il Monte Bignone e la Via Julia Augusta. (30 m) dove si prosegue a destra in salita su una stradina asfaltata sempre con segno Due Palline Rosse. Dopo un breve tratto rettilineo, il percorso supera un cancello e s’immette su una carrozzabile asfaltata più larga, in corrispondenza di un’ampia curva. Si percorre un tratto diritto, in ripida salita, uscendo poi a destra per una mulattiera che fiancheggia il muro di cinta di una tenuta. In seguito si entra in una bassa macchia mediterranea, risalendo un ripido sentiero con fondo roccioso che più in alto attraversa una sterrata. Svoltando a destra, a metà del tornante abbandonando il percorso contrassegnato, si prosegue per un sentiero a destra che risale la dorsale Est del Monte Rosso. Poco dopo si riprende la sterrata che salendo prosegue fino alla Necropoli Romana. (260 m) Dallo spiazzo del crinale, deviando a sinistra, si raggiunge un trivio caratterizzato da un cippo sormontato da una Madonnina con a fianco una segnaletica verticale. La mulattiera di destra, segnata con Due Crocette
Rosse è diretta alla Fonte Carbonara e alla Madonna della Guardia, mentre la mulattiera diritta, segnata con le Due Palline Rosse, prosegue per il Monte Bignone. (280 m) Si risale la costa Est del monte Bignone, sempre tra macchia mediterranea e corbezzoli, (distrutta da un incendio otto anni fa) con ampie vedute sulla Gallinara. Poco più avanti a sinistra, s’incontra e si tralascia, la diramazione indicata come “Sentiero dell’Onda” diretta ad Alassio, percorso che poi faremo al ritorno.
Dove il sentiero spiana leggermente, si incontra un pilone votivo (330 m) e poco dopo i ruderi di Cà Bianca. Si attacca una ripida salita nella bassa macchia, prima diritta e con fondo ghiaioso in seguito tortuosa e tendente verso destra, fino a raggiunge la vetta del monte Bignone (521 m) da dove si domina la baia di Alassio, Capo Mele e un bel tratto della Riviera di Ponente. Sulla cima si trovano i resti di una postazione d’artiglieria contraerea e una casermetta cadente. Si procede verso Ovest in discesa, superando i ruderi di una casermetta e poco dopo davanti ad un’edicola sacra e dopo alcuni tratti di sentiero impegnativo, si arriva alla sella del Monte Bignone o di Solva (460 m). Da qui, a sinistra, un percorso che faremo al ritorno scende in direzione di Solva. Tralasciando il sentiero principale con i contrassegni Due Bolli Rossi, si compie una piccola variazione salendo, alla nostra destra, alla cima del monte Castellaro (507 m) e proseguendo in costa si ritorna sul sentiero principale fino alla sella ai piedi del Monte Pisciavino o Punta di Vegliasco. Qui si svolta a destra in salita, incontrando poche decine di metri più avanti il bivio tra il Monte Pisciavino e il Poggio di Brea. (500 m) Da qui il percorso, che noi faremo al ritorno, piega a destra sulla mulattiera segnata con Due Palline Rosse, in leggera salita e a mezza costa entrando nel bosco. Noi proseguiamo con un sentiero in forte salita per raggiungere la cima del Monte Pisciavino (595 m) dove, proseguendo poi ad Ovest in discesa, si raggiungiamo la Sella di Caso (490m). Dal quadrivio della Sella di Caso si continua diritto seguendo, successivamente nel bosco, una mulattiera in salita con fondo in acciottolato fino ad incontrare la strada asfaltata per il Santuario. Dopo un breve tratto, la si abbandona per deviare a destra su un sentiero che sale in ambiente roccioso e alberato, fino ad un cancello che introduce nella pineta del Santuario.
Una ripida salita a mezza costa e un tornante seguito da una breve scalinata, porta sul piazzale del Santuario della Madonna della Guardia. (585 m) Il Monte Tirasso è in splendida posizione a cavallo tra la costa e la valle del Lerrone. Da qui si gode di uno splendido panorama. Scendendo al parcheggio e proseguendo per la Strada Panoramica Madonna della Guardia, dopo circa 600 metri, si riprende il sentiero per il Monte Pisciavino, che dopo averlo aggirato a Nord, riporta fino alla sella del Monte Bignone o di Solva (460 m) Da qui si svolta a destra in discesa per Solva e successivamente per Santa Croce e sentiero “Onda”, percorso che si snoda lungo il fianco della montagna e con tracciato altamente panoramico ci riporterà al sentiero dell’andata.
523m
Monte Pisciavino 572m
242m

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