Tempo  6 ore 37 minuti

Coordinate 2477

Uploaded 7 giugno 2015

Recorded giugno 2015

-
-
2.629 m
1.379 m
0
3,8
7,6
15,15 km

Visto 1182 volte, scaricato 11 volte

vicino Palanfrè, Piemonte (Italia)

Bellissima escursione in una valle dall’aspetto quasi dolomitico e dagli scarsi interventi dell’uomo sull’ambiente. La piramide rocciosa del Frissòn si staglia maestosa sui rilievi circostanti come un Cervino in scala ridotta. Dalla vetta la vista spazia dalla pianura cuneese alle valli delle alpi Marittime alle fortificazioni del Tenda. Lungo il percorso si incontrano i suggestivi Laghi del Frisson, al ritorno, allungando il percorso, abbiamo visitato anche il Lago degli Alberghi.
L’escursione inizia su un’ampia mulattiera, prosegue su tracce di sentiero con caratteristiche d’alta montagna fino al Passo della Mena e si conclude sotto la vetta con passaggi alpinistici di I e II grado esposti e quindi sconsigliabili a coloro senza un minimo di conoscenza alpinistica che non siano in grado di reggere l’intero peso del proprio corpo con la sola forza delle mani.
Per questo la difficoltà progredisce da E a EE a F. Dalla piazzetta dell'abitato di Palanfrè (1379 m) si sale per la strada che passa a fianco della fontana e dopo una decina di minuti di cammino la si abbandona svoltando a sinistra per la mulattiera che si inoltra pianeggiante nel faggeto. Superato un piccolo rio, si trova ancora un bivio dove il sentiero risale la destra orografica del torrente per ricongiungersi al nostro percorso, nel vallone degli Alberghi. Noi proseguiamo sul ramo di destra dove il sentiero comincia a prendere quota sul franoso lato sinistro orografico del vallone, salendo in modo più ripido con qualche tornante. Superata la stretta gola di chiusura della Val Grande sovrastata ad Est dalla Costa Lausea, si raggiunge l'imbocco del Vallone Degli Alberghi (dal toponimo albergh = ricovero, pascolo di alta montagna) dove la pendenza si riduce, caratterizzato sullo sfondo dalla sagoma appuntita del Monte Frisson. Più avanti, trascurato a sinistra il bivio per il Lago degli Alberghi (percorso di ritorno) si risale una modesta scarpata raggiungendo il Gias Vilazzo. (1823 m) Oltrepassata la sorgente chiamata Fontana Delle Reine (1890 m) su sentiero poco segnalato, si giunge finalmente alla bella conca di origine glaciale contenente il Lago inferiore del Frissòn. (2057 m) Risalendo dal lato orografico sinistro del lago tra cespugli di rododendro, si raggiunge, in poco tempo, la più rocciosa conca del Lago Superiore Del Frissòn (2128 m) meno profondo dell'inferiore e sovrastato dalla imponente parete nord del monte omonimo. Si prosegue svoltando a destra risalendo su un faticoso misto, e, sempre seguendo le numerose marcature e gli ometti in pietra, si arriva al colle erboso del Passo della Mena (2201 m) visibile sulla linea di cresta a Ovest del Monte Frissòn sullo spartiacque con il Vallone del Sabbione. Lungo il percorso è visibile, al centro di una conca detritica, un terzo, piccolo Lago del Frissòn, privo di emissario ed immissario e non riportato sulle mappe. Giunti al colle, il percorso volge a Est e risale per breve tratto il pendio erboso alla base del Frisson, per poi volgere nettamente a Sud e compiere un lungo traverso rettilineo a mezzacosta nella Valle Fredda, che è una valletta laterale del Vallone del Sabbione. Il sentiero ne taglia i fianchi inclinati di erba e pietre, andando a contornare tutta la parete Nord, per raggiungere infine la testata della valle.
Si aggira così l'imponente mole rocciosa del monte giungendo alla base di un ripido canalino delimitato a sinistra da ripide pareti rocciose. Effettuata la risalita diretta del canalino si giunge in testa al filo di cresta dove si individua a sinistra il passaggio obbligato di grado I di una piccola forcella rocciosa contraddistinta da una catena fissa (grado I). Superato il facile e brevissimo salto, ci si ritrova oltre la linea di cresta su una agevole cengia da cui è immediatamente visibile il diedro di grado II attrezzato con corda fissa. Il suo superamento, soprattutto con l’ausilio della corda, è facile ma la notevole esposizione del passaggio richiede calma ed estrema prudenza, soprattutto in discesa.
Superato il diedro, percorrendo facili cengette di misto con brevi passaggi di grado I lungo la dorsale Est del monte, si giunge in brevissimo tempo alla vetta del Frissòn. (2637 m) Seguendo a ritroso l’itinerario di salita fino alla catena, si mantiene la sinistra per seguire un percorso, chiaramente marcato, che in fortissima pendenza riconduce alla base del canalino dell’andata. Da qui si riprende la strada del ritorno fino al Lago inferiore del Frissòn dove una palina indica il percorso per il Lago degli Alberghi. Il percorso (segnalato da tacche ormai scolorite) si snoda con saliscendi sotto il versante Nord del Monte Frissòn tra pietraie, rocce umide e piccoli corsi d'acqua, e richiede un minimo di attenzione, pur senza rivelarsi pericoloso od esposto.
Il percorso giunge così sulle sponde del Lago Degli Alberghi, (2038 m) adagiato sotto il Monte Chiamossero o Ciamoussé, che con la sua mole rappresenta la chiusura del vallone.
Dal lago parte il percorso di ritorno verso il basso (caratterizzato dai segnavia L12) che segue la destra orografica del vallone.
Il primo tratto di sentiero si procede tranquillo tra prati e cespugli di pino mugo, per poi scendere serpeggiando con più marcata pendenza, sino a giungere vicino al torrente a tratti in secca, dove si può intravvedere nuovamente la sagoma del piccolo Lago Vilazzo.
Superato un guado si risale la sponda e, svoltando a destra, si transita parallelo al sentiero dell’andata fino a chiudere l'anello poco prima della strettoia che immette nella gola. Poco prima della gola si prende per il sentiero a destra che risale subito il fianco con qualche tornante per diventare pianeggiante per un breve tratto. Si prosegue scendendo nel bosco per una mulattiera recentemente ritracciata con numerosi tornanti che intersecano il vecchio ripido percorso, ancora ben visibile in alcuni tratti, che scende il fianco orografico destro della valle. Si attraversa il rio di fondovalle per ricongiungere il percorso di andata e ritornare al punto di partenza.
Fontana

Commenti

    You can or this trail