-
-
244 m
66 m
0
6,5
13
26,01 km

Visto 1138 volte, scaricato 2 volte

vicino Fontanile, Piemonte (Italia)

Itinerario piuttosto lungo, con diversi tratti difficoltosi per il fango e diversi tratti su asfalto, che comprende nella prima parte il sentiero N.615 “Valenza-Bassignana-Rivarone”, parte del sentiero N.607 “La strada di Napoleone”, fino ad incrociare e seguire il sentiero N.601 “Valenza-Montecastello” per tornare al punto di partenza. Noi abbiamo applicato qualche piccola variante ai percorsi tra Rivarone e la Cappella della Morra a causa del troppo fango e dalla Strada Citerna fino a Valenza per comodità poiché l’auto era parcheggiata al Cimitero. La segnaletica a tratti era scadente oppure volutamente ed inspiegabilmente cancellata con della vernice nera. L’ascesa totale è di 441 m.
Il percorso parte dal Cimitero lo si costeggia per un breve tratto tenendo sempre la sinistra e continuando su asfalto finché si giunge all'imbocco di Strada Oche e si prosegue su tale via che ben presto diventa un'ampia strada inghiaiata. (114 m) Si procede tra i campi coltivati, lasciando sulla sinistra il viale alberato che conduce al Castello Menada, fino a raggiungere l'antica tenuta agricola Pallavicina e si continua sulla carrareccia inghiaiata, che poco dopo diventa asfaltata. Dopo circa un chilometro il segnavia indica di svoltare a sinistra nei pressi di una abitazione, da dove si prosegue per un tratturo in leggera discesa che, attraversando un boschetto, giunge ad un rio. Qui scopriamo che il ponticello è “sprofondato” e il passaggio chiuso da una transenna. Per niente scoraggiati con un “acrobatico “salto ed una risalita, oltrepassiamo l’ostacolo proseguendo il percorso che risale tra pioppeti e campi coltivati, fino a sbucare sulla strada comunale per Mugarone.
Si svolta a sinistra e si attraversa la frazione fino a giungere nei pressi di un alto muraglione di mattoni dove il sentiero N.615 svolta a sinistra in Via Boscone per giungere, in leggera discesa, all'approdo fluviale sul Po. Superato il ponticello in legno, abbiamo affrontato un tratto parzialmente invaso dalla vegetazione e dalla moltitudine di alberi che sono franati verso il fiume dopo le copiose piogge degli ultimi mesi. Costeggiando il Po un’altra difficoltà si è presentata quando siamo giunti ad un tratto completamente devastato dalla piene con tutti i blocchi di cemento franati nel greto. Procedendo a zig-zag e scavalcando i cubi, facendo attenzione a non scivolare nel fiume, si raggiungono delle baracche dopo le quali ad un trivio si deve procedere svoltando a sinistra e subito dopo a destra per continuare nel pioppeto parallelamente ad una lanca del fiume Po. Si giunge così nei pressi di Bassignana, dove si ritrova un secondo agglomerato di baracche ben mantenute. Proseguendo si sale verso Orto Pallavicini
per entrare nel paese. Il sentiero in realtà svolterebbe a sinistra prima di arrivare al paese seguendo uno sterrato tra i pioppi, al termine del quale si svolta a destra per Via Piave e proseguire diritti per Via Tanaro che continua diritta fra i campi in direzione del fiume, si supera un bel filare di querce e poco dopo si svolta a destra, dopo circa 700 metri si gira a sinistra in Strada Vecchia per Rivarone per effettuare un tratto parallelo alla vicina strada provinciale in direzione del paese di Rivarone.
Noi abbiamo attraversato il paese da Nord a Sud per Via Camillo Benso, poi per Via Marconi fino al Cimitero dopo il quale abbiamo ripreso il percorso N.615. Giunti in prossimità della provinciale, si attraversa l’incrocio prendendo la SP80 per Rivarone, seguendo l’asfalto si arriva al paese e in prossimità del cartello del Km 11 si gira a sinistra arrivando in breve al belvedere sul fiume Tanaro dove il sentiero svolta sulla destra e si inoltra tra grandi pioppeti e campi coltivati. A causa del fango abbiamo percorso un breve tratto di 500 m fino alla salita di Via della Fontana che nei pressi del Cimitero ci ha immesso sulla SP80.
Sbucati sulla strada provinciale si svolta a sinistra, percorrendo l’asfalto in direzione di Montecastello, apprezzando la bella veduta panoramica a sinistra e, sulla destra, gli splendidi colori dei campi appena arati. Giunti all’incrocio dove la provinciale si interseca con la deviazione per la frazione Fiondi, si prosegue diritto su asfalto per altri 200 metri fino a giungere ad un altro crocevia dove si continua diritto su una stradina inghiaiata che gira intorno al parco di Villa Garrone, regalandoci una bella veduta del castello di Montecastello.(160 m)
La strada sterrata prosegue tra campi e filari alberati, risalendo dolcemente verso il Bric Montalbano, da dove, nelle giornate limpide, si può godere di una fantastica veduta a 360° sulla pianura sottostante, sui rilievi dell’Appennino e su parte dell’arco alpino.(240 m)
Oltrepassata un’antenna con ripetitori, si prosegue in costa su ampia strada inghiaiata, incontrando a destra la diramazioni del sentier0 N.601. Purtroppo in questo tratto di percorso le numerazioni dei sentieri erano cancellate con della vernice nera. Si scende bruscamente per un tratturo erboso fino alla stradetta asfaltata Via Dazio, dove si svolta a sinistra e subito dopo a destra per un percorso che, dopo una breve salita, continua ondulato tra campi coltivati, incolti, filari alberati e casine isolate fino a scendere attraverso un boschetto verso il fondovalle per poi risalire fino alla SP79 che da Valle S. Bartolomeo porta a Pecetto. (200 m) Svoltando a destra si compie un tratto di asfalto di circa 600 m fino ad incrociare sulla sinistra una carrareccia inghiaiata che scende verso delle case svoltando prima a destra e successivamente in fondo alla discesa sul confine di una casa, a sinistra per arrivare dopo una breve salita alla Strada Citerna. Svoltando a destra e seguendo sempre la strada in discesa, si arriva al Cimitero di Valenza.

1 comment

You can or this trail