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vicino Lerca, Liguria (Italia)

Lasciata l'auto, si seguono fedelmente i due segnavia (Cerchio Rosso Pieno e Due Linee Rosse Parallele) su un sentierino che costeggia il campeggio ormai abbandonato. Arrivati ad un crocevia con Cappelletta votiva dedicata a S. Anna, si prende la strada asfaltata sulla sinistra, che si segue per un bel pezzo, costeggiando il nuovo quartiere, tuttora in costruzione (nel dicembre 2006 qui non c'era assolutamente nulla!!) fino all'attacco del sentiero vero e proprio, che sale sulla destra. Da qui il sentiero si inerpica in mezzo alla macchia mediterranea lungo le pendici di Punta Coletta, fino a raggiungere in breve un bivio dove si prende il sentiero di sinistra con segnavia cerchio rosso pieno.
Si segue il segno cerchio rosso pieno e si risale verso la punta Coletta (498 m); quindi il sentiero, che per lunghi tratti presenta un caratteristico fondo "a massicciata", passa proprio sotto il Bric Camulà, (818 m) che ci si lascia sulla destra con una bella vista degli imponenti contrafforti sud del monte Rama.
Poco dopo, appena oltrepassato un bivio che incontra un sentiero che sale da Sciarborasca, il sentiero piega decisamente a destra tagliando in diagonale le pendici est del monte Rama. Trascurata una prima deviazione a sinistra per la via "direttissima" al monte Rama (palina, data EE) e poco dopo una seconda deviazione a sinistra per la (alpinistica) "super direttissima" (la Via del Nonno), si passa nei pressi di una preziosa fonte. Il sentiero, sempre ottimamente tracciato e segnalato, a parte un breve tratto in frana, si fa man mano più ripido, fino a raggiungere un altro bivio: si trascura la diramazione di per prendere invece la traccia a sinistra, seguendo sempre il segnavia Tondo Rosso Pieno, che ci conduce, con una faticosa e ripida salita, lungo la "via diretta", alla vetta del Rama. (1148 m) Dalla vetta si ha un bel panorama sulla costa ligure con a Est Genova e il promontorio di Portofino, ed in lontananza anche le Apuane, ad Ovest tutto il Savonese, fino alla Gallinara e oltre e le valli ed i monti dell'Appennino. Dietro il Carmo di Loano, che spicca isolato, le vette innevate delle Alpi Liguri e delle Marittime con il Monte Argentera e Matto ben distinguibili. A Nord-Est, si nota l'inconfondibile sagoma del Tobbio. Tutto questo è descritto a memoria perché a causa delle nuvole non abbiamo potuto ammirare niente! Dalla vetta si prosegue verso Ovest in direzione del Monte Beigua, seguendo il segnavia a due lineette rosse parallele. Il sentiero, passando sotto la Cima Fontanaccia, (1153 m) scende al crocevia del Prato Ferretto dove a destra si può vedere il roccioso Bric Reson-u . (1091 m) Qui si svolta a sinistra, in direzione Ovest, seguendo l’Alta Via dei Monti Liguri per la carrareccia che percorre il vasto altopiano. Proseguendo si giunge ad una sorgente situata poco sopra la Casa della Miniera (1078 m) oggi trasformata in rifugio, si contorna a Sud Cima Frattin passando accanto ad un caratteristico spuntone roccioso per arrivare all’ampia spianata erbosa del Prato Rotondo. (1092 m) Ci sarebbe stata una splendida vista sulla costa e sul mare se non ci fosse stata una folta nebbia. Arrivati al rifugio a sinistra inizia la mulattiera contrassegnata da un Quadrato Rosso Pieno che conduce a Sciaborasca. (1108 m) La mulattiera, resa scivolosa dall’umidità, passa sotto le pendici del Monte Sciguelo e, proseguendo piuttosto sconnessa, scende ripidamente tra un ambiente aspro e montano sovrastato dalla vetta del Monte Rama e il mare all’orizzonte. Un primo incrocio a Rocche di Vatterasca (960 m) indica a destra il sentiero per il Monte Sciguelo e proseguendo più avanti, un'altra palina indica il sentiero per Casa Miniera.(870 m) Proseguendo in leggera discesa la vecchia mulattiera incrocia a sinistra il sentiero per la Cima Fontanaccia e il Monte Rama. (790 m) Questa mulattiera, che ora scende in modo più ripido con lunghi tornanti, un tempo veniva utilizzata per il trasporto del legname proveniente dai boschi dell'alta Val d'Orba e diretto ai cantieri navali della Riviera. Si passa accanto alla sommità dei Torrioni di Sciarborasca utilizzati per la palestra di roccia (445 m) e si arriva alle prime case di Nascio dove, abbiamo deciso di proseguire per un percorso a sinistra non segnato che, passando sopra alle case di Sciarborasca in direzione Ovest, ci ha portati direttamente nei pressi del Ponte Arma. (190 m) Proseguendo a sinistra per la strada asfaltata SP78, siamo giunti a Lerca.

2 commenti

  • Foto di Gian Luca Devercelli

    Gian Luca Devercelli 20-feb-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Tracce e descrizioni sempre perfette, grazie

  • Foto di Csesia

    Csesia 20-feb-2019

    Grazie a te...

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