• Foto di 2014-12-07 Monte Fasce-Monte Cordona
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  4 ore 6 minuti

Coordinate 4810

Uploaded 8 dicembre 2014

Recorded dicembre 2014

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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823 m
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7,8
15,59 km

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vicino Quinto al Mare, Liguria (Italia)

Il monte Fasce o monte Fascie nelle carte dell'Istituto Geografico Militare, è, con i suoi 832 metri di altitudine, una tra le maggiori alture della città di Genova. È una montagna dell'Appennino Ligure e fa parte del parco urbano di Monte Fasce e Monte Moro. Sorge alle spalle dei quartieri del levante cittadino di Quarto dei Mille, Quinto al Mare e Nervi, proteggendoli dalla tramontana invernale. La sua cima si trova a circa 3 km in linea d'aria dal mar Ligure. Il percorso passa per il versante orientale, passando per il monte Moro (408 m), sopra il quartiere di Quinto. Nei pressi del Monastero della Visitazione e all'altezza del distributore di benzina Q8 si lascia l'auto in Corso Europa.(35 m) Pochi metri prima del distributore di benzina, in corrispondenza di un grosso parcheggio per camper, si imbocca una stradina e, superata subito una sbarra, si segue Via al Cimitero di Quinto su asfalto, seguendo il segnavia a “ T “ Rovesciata.
Appena terminato il cimitero, di fronte, inizia il sentiero, che dopo un paio di tornanti, giunge ad un bivio che si tralascia continuando a salire a destra su gradini di pietra. Dopo il sentiero, in prossimità di un paio di ruderi, compie un tornante sulla destra che, salendo al di sopra dei ruderi, sbuca su di uno spiazzo panoramico. In breve si risale su gradini in cemento che conducono ad una serie di bunker e postazioni di cemento armato e proseguendo il sentiero sbuca su asfalto.
Si svolta a sinistra in salita e subito dopo una decina di metri a destra riprende il sentiero. Dopo aver superato degli altri bunker si giunge ad una mulattiera erbosa, che andrebbe lasciata per il sentiero che prosegue a destra in piano. Noi decidiamo di proseguire per la mulattiera fino al fortino della vetta del Monte Moro (406 m) dove venne aperta negli anni sessanta una trattoria molto frequentata per le scampagnate domenicali ed attualmente dismessa. La vetta del Monte Moro nel secondo dopoguerra fu oggetto di rimboschimenti con pini marittimi, più volte danneggiati da incendi dolosi. Si percorre il piazzale fin dove finisce, si trascura l’asfalto a sinistra e si inizia il sentiero che, sempre con il contrassegno “T” Rovesciata, procede su crinale fra erba e roccette con a sinistra gli ultimi alberi. Passando a costeggiare dei ruderi, in ambiente ora brullo, si segue pressoché il filo di crinale in salita costante, a tratti piuttosto ripida fino a raggiungere un ripiano detritico, superato il quale si perde leggermente quota fino ad una particolare formazione rocciosa, dove si ritorna a salire ripidamente con frequenti zig-zag fino ad una casetta. Continuando a salire il ripido pendio erboso in direzione della prima grossa antenna il sentiero costeggia mantenendosi poi a destra fino a raggiungere l’asfalto. Nel nostro caso si è proseguito in costa, a sud dei numerosi ripetitori televisivi, radiofonici, di servizi privati e di Stato, fino a raggiungere la cime del monte dove si trova una croce in ferro alta 14 metri, posizionata intorno all'anno 1900. Da questa altura si gode di un panorama pressoché totale della città e nelle giornate più limpide è possibile ammirare la Corsica, l'isola d'Elba, l'isola Palmaria, le Alpi Apuane, le Alpi Marittime, il Monviso, le Alpi Pennine, in particolare il Cervino e il Monte Rosa e le Alpi Lepontine. Proseguendo per la strada di servizio in direzione Nord, dopo qualche tornante si raggiungono i “Prati di Fascia” raggiungibili percorrendo la SP 67 "del Monte Fasce, che unisce il quartiere genovese di Apparizione con il paese di Uscio. (740 m) Raggiunta la SP67 si prende a destra in direzione Est attraversando il versante orientale del monte Fascia dove nascono gli affluenti di destra del torrente Nervi. La valle del torrente Nervi, a monte dell'omonimo quartiere di Nervi, è quasi del tutto disabitata. In questo versante sono ben visibili le faglie e le pieghe provocate dal sollevamento della catena alpina. Dopo qualche chilometro, passando a Nord del Monte Croce (785 m) si raggiungono le pendici del Monte Cordona dove un sentierino inizia al fondo di un’area di parcheggio.(680 m) Con una corta ma ripida salita si raggiunge la vetta del Monte Cordona. (803 m) Panorama parzialmente limitato dalla foschia alle sole vicine vette Appenniniche e monopolizzato ad Ovest dal Monte Fasce , a Nord-Ovest Bastia, Alpesisa, Bano e Candelozzo , a Nord-Est Monte Becco e Bado, ad Est Monte di S. Croce e Monte di Portofino. Per la “diretta” si scende il monte dal lato Sud fino al crinale panoramico dove si incrocia il sentiero proveniente dalla Sella Cordona contrassegnato da Due Triangoli Rossi. (660 m) Scendendo per le pendici Ovest del Bric Gianesi, il sentiero passa per il crinale panoramico chiamato “via della Gaigiana” che si percorre sempre sulla mulattiera e che permette ampi scorci sulle sottostanti valli. Raggiunto il passo La Crocetta, il sentiero scende costeggiando le pendici ovest del Monte Giugo immerse in un castagneto fino ad arrivare accanto ad una cisterna dell’ acquedotto al Passo Serra di Cantalupo.(324 m) Proseguendo tra coltivi per Via Costa di Cantalupo, si arriva alla chiesetta di San Rocco (206 m) edificata nel 1826 è posta su di un piccolo pianoro con bel panorama sul golfo ligure. Si continua a scendere per Via San Rocco passando a lato di alcune case abitate con un percorso fatto di scalini e mulattiera lastricata fino alla Salita Domenico Morelli in località Molinetti. Ancora una scalinata in discesa e si arriva in via Domenico Somma o sulla SS1. Svoltando a destra in direzione Ovest poco dopo la Via Domenico Somma cambia in Corso Europa arrivando all'auto.

2 commenti

  • Foto di Giangaetano

    Giangaetano 27-dic-2015

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    Molto panoramico. Scegliete una giornata con il cielo limpido. La manutenzione del tratto che risale il crinale del monte Croce e del Cordona è effettuata dai cinghiali. La traccia in pratica è quella dei cinghiali!
    Ad un passo normale sono 5-6 ore di piacevole camminata.

  • Foto di enricoguala

    enricoguala 5-dic-2017

    I have followed this trail  verificato  View more

    Ottimo itinerario, tutto facilmente percorribile e eseguibile tranne la prima parte di discesa dal Monte Cordona che non abbiamo trovato, abbiamo fatto una piccola digressione scendendo a sinistra del crinale per piegare a destra su una mulattiera ben segnalata che parte adiacente la strada asfaltata, per ricollegarci sulla sella sotto la prima cresta. Scenario spettacolare. Il finale sulle mulattiere di Nervi lo abbiamo percorso a fatica data la pendenza in discesa che si fa davvero ripida, proprio a fine giro. Comunque consigliato.

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