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vicino Villaggio Primavera, Piemonte (Italia)

Dal piazzale della Cirimilla (244 m) si imbocca lo sterrato in salita che con molti saliscendi si inoltra nella valle del Piota tra boschi di castagno. Arrivati presso Cascina manuale Inferiore di fianco alla cabina dell’Enel, si prosegue diritto per la strada centrale in salita che conduce alle Rocche Nere, punto panoramico sul Piota, sovrastato da formazioni rocciose che ne ispirano il nome. Il percorso prosegue dapprima in salita e poi con altri saliscendi fino alla Cascina Fuia. (560 m) Ancora un tratto in salita conduce ad un tratto panoramico che spazia sull’intera valle del Piota. Si prosegue fino al bivio per la Cornaglietta, si prende a destra in salita, fino a raggiungere una centralina dell’oleodotto.(780 m) Si gira attorno all'impianto e si segue la strada che sale a un prato. Subito si affronta una ripida salita che segue il tracciato dell’oleodotto, dopo una parte più agevole si lascia l’oleodotto e si imbocca un sentiero a sinistra segnalato da due ometti che attraversa a Ovest il Bric Arpescella. Il sentiero inizia in ripida salita tra i pini poi curva a sinistra con pendenza decrescente. Si attraversa qualche bosco e una pineta al cui termine inizia la discesa. Il sentiero è più largo ma meno visibile, spesso confuso dal corso di ruscelli. Seguendo gli utili ometti si esce da questa zona per attraversare il versante settentrionale della montagna. Il sentiero raggiunge un evidente valico dove si incontra il segnavia composto da Due Linee Parallele Verticali Gialle. Da qui proseguendo sul filo del crinale Sud, si raggiunge la vetta del monte Tugello. (848 m). Purtroppo il Monte Tugello si trova piuttosto vicino, in linea d’aria, con il Monte Tobbio che lo sovrasta in altezza di circa 200 m, togliendo un po’ di respiro al panorama. Dal Monte per la verticale, in direzione Ovest, si è deciso di scendere repentinamente tra rocce coperte da erba per almeno 140 metri fino ad incontrare la vecchia mulattiera, appena visibile, che condurrà al Gorzente. Giunti nel bosco, poco dopo, ci appaiono i ruderi della Cascina Tugello, (672 m) così apparentemente inospitale da poter accogliere gente che risiedeva permanentemente. La Cascina, ubicata tra il Rio Tugello e il Rio della Ciasa, era abitata fino al 1971 da montanari dediti al taglio della legna e al poco redditizio allevamento del bestiame. Dopo qualche “peripezia” per ritrovare il tracciato, quest’ultimo inizia scendendo per il versante esposto in direzione Nord nel più completo sfacelo ambientale dove le escursioni termiche sono piuttosto drastiche, tali da generare scarsa vegetazione con alberi di basso fusto o arbusti. Questo sentiero sassoso da alcuni viene chiamato “strada salata”. Dopo una serie di tornanti il percorso attraversa il Rio della Ciasa, lo segue alla sinistra orografica fino al Gorzente e, dopo averlo attraversato, si innesta nel sentiero che arriva dagli Eremiti. Ripreso il cammino si continua a ridiscendere il Gorzente fino ad inoltrarsi in freschi boschetti di ontano nero e salice bianco per poi attraversare un’area scoscesa interessata da un movimento franoso, che richiede un poco di attenzione. Proseguendo si passa nei pressi di un’area attrezzata, si lascia poi sulla destra la Cascina Iselle dove subito dopo il sentiero si allarga per giungere in breve al Lago Superiore (350 m), quasi completamente interrato. Lo splendido itinerario segue la stradina che costeggia il Lago Inferiore della Lavagnina, tra ambienti rocciosi e altri boscati fino ad arrivare in prossimità della casa del custode della diga (337 m) e della sbarra di chiusura dello sterrato ai mezzi motorizzati. In loco sono presenti una bacheca informativa del Parco e le paline indicatrici degli itinerari. Proseguendo sulla carrareccia si ridiscende fino alla sbarra dove inizia l’asfalto nei pressi di Cascine Cravaria di Sopra (270 m) e svoltando a sinistra passando per le case si scende fino a guadare il Torrente Gorzente per risalire sulla sinistra orografica. (247 m) Proseguendo in direzione Ovest per la sterrata con alcune rampe si fiancheggia Cascina Lavine e proseguendo per I Piani si raggiungere la strada per Cirimilla.

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