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15,71 km

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vicino Tartago, Emilia-Romagna (Italia)

Tartago, frazione di Ottone in Val Boreca, si affaccia su un terrazzamento naturale a mezza costa sui ripidi fianchi del Monte Alfeo. E’ un paese ormai quasi abbandonato, dove nessuno risiede più in inverno, ma che si rianima nella bella stagione. La strada, una deviazione che si imbocca tra Cerreto e Zerba, dapprima attraversa un fitto castagneto, poi oltrepassa il Boreca su una strettissima passerella in ferro e infine affronta la salita con una serie di tornanti che sono stati asfaltati da pochi anni. Da Tartago il monte Alfeo si può raggiungere direttamente per il sentiero N. 117, estremamente ripido e faticoso, antica mulattiera che risale a tornanti il versante orientale del monte Scavon e copre in di 5 km un dislivello di quasi 1000 m. La mulattiera inizia subito a salire ripidamente prendendo quota in direzione Est, serpeggiando con numerosi tornanti selciati per la costa Davesini, fino a Nord del Monte Scavon (1154 m) dove la pendenza diventa meno ripida. Svoltando bruscamente a Sud il sentiero sale ancora alla sommità della Costa Pertega per diventare poi semi pianeggiante a mezza costa in un bel bosco di faggi centenari, tagliando il pendio Nord-Ovest del Monte Alfeo che degrada verso il Fosso Scalandello. Raggiunto il Valico di Monte Alfeo, (1420 m) il sentiero col N. 119 svolta e sale ad Est per la ripidissima china erbosa con un sentierino a tratti coperto dall’erba fino alla vetta del Monte Alfeo, sormontato da una statua della Madonna con il Bambino.(1651 m) Il panorama, in condizioni normali di visibilità, è straordinario, comprendendo a Nord i monti Penice e Pietra Parcellara, a Est l’intera cerchia che chiude la val Nure dal Carevolo al Maggiorasca, a Sud la catena dell’Antola e l’Appenino Ligure. Per lo stesso sentierino N. 119 si ridiscende in direzione Ovest fino al Valico del Monte Alfeo e si prosegue diritto sempre per un sentierino che scende seguendo il segnavia Bianco Rosso fino alla Sella del Monte Alfeo nella mulattiera che collega Bertone con Belnome. (1345 m) Proseguendo in salita, passando subito dopo davanti ad un’edicola votiva in pietra, la mulattiera prosegue quasi in piano fino alla sella a Est del Monte Ronconovo. (1375 m) Da qui una palina indica il sentiero N. 175 per Pizzonero e Belnome. Tralasciando il sentiero N.119 per il Monte Carmo, si inizia a scendere nel bosco di faggi. La vecchia mulattiera giunge all’incrocio con il percorso per Pizzonero a sinistra mentre a destra per un piccolo tornante inizia il percorso N. 199 per Belnome. Sviluppandosi per stretti tornanti alternati a tratti pianeggianti l’antica mulattiera scende per la Costa Valcarezza fino ad incrociare la mulattiera da Pizzonero. Svoltando a destra si raggiunge il cimitero e subito dopo tagliando per un piccolo sentiero si entra in paese passando vicino a un minuscolo campo da calcetto e ad una costruzione adibita alle feste del paese. (865 m) Superata la chiesa di Belnome il sentiero in discesa, passando in mezzo alle case, prosegue col N. 121. Poco fuori dal paese, sulla destra, un antico lavatoio in pietra a due arcate riporta una targa in legno con il nome del paese. Spese di Costruzione lire 7.120, San Marco, 1912. Trattasi dell’antico lavatoio di San Marco, recentemente ristrutturato, che ora ospita anche dei tavoli in legno, delle panche e una griglia.
Oltre il lavatoio, il sentiero inizia a scendere più ripidamente e attraversa, con un ponticello in ferro, il torrente Il Rio. Subito dopo si trova una fontana dietro alla quale, da una parete di roccia, si può assistere ad una suggestiva colata di acque magnesifere. Il sentiero ora sale leggermente tra gli alberi e, in alcuni punti, tende a franare mentre attraversa numerosi rii.
Proseguendo su di un tranquillo falsopiano, con frequenti sali-scendi, aggirando i ripidi versanti del Monte Alfeo, il percoso si innesta su di un altro sentiero proveniente dal torrente Boreca. A questo punto si riprende a salire leggermente, transitando quindi sotto una parete di rocce.
Subito dopo si arriva al piccolo cimitero di Tàrtago, (720 m) che mi è parso identico a quello di Belnome.
Poco oltre il cimitero, inizia, sulla sinistra, una staccionata in legno che preannuncia l'ingresso in paese. Dopo una leggera curva del sentiero, di fronte si vede il paese di Tàrtago. (710 m)

3 commenti

  • [email protected] 31-lug-2016

    salve !! ! scusami ma cerco informazioni per lo stesso percorso fatto da te. in particolare mi occorre sapere se vi sono possibilita' concrete di parcheggio nel paesino di tartago . grazie in ogni caso . saluti !!

  • Foto di Csesia

    Csesia 31-lug-2016

    Io ho parcheggiato la mia auto.......ma non c'è molto posto......saluti

  • [email protected] 4-ago-2016

    grazie!! saluti a te ' !

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