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vicino Corbesassi, Lombardia (Italia)

Il monte più alto della Val Trebbia, riconoscibile da ogni parte per il radiofaro situato sulla vetta, utilizzato per la navigazione aerea. Il monte Lesima è l'estrema punta meridionale della Lombardia. La leggenda fa risalire il toponimo Lesima ai tempi di Annibale, quando il generale cartaginese, accampato con i suoi uomini nella valle della Trebbia, salì la cima del monte e riportò una ferita alla mano da cui “lesa manus” quindi Lesima
Il sentiero inizia sull’asfalto nei pressi del Passo La Colla dove si incontrano altre segnalazioni tra le quali, oltre al nostro sentiero 101, un sentiero che conduce ai Piani di Lesima. (1350 m)
Lasciando l’asfalto, si imbocca il sentiero a destra con segnavia Bianco Rosso N. 101 in direzione Monte Lesima-Passo Giovà. Si sale in un ripido boschetto che, attraverso notevoli pendenze, riporta immediatamente in quota, sulla cima del Monte La Colla, (1438 m) interamente boscosa per ridiscendere brevemente fino a fuoriuscire dal bosco e salire per prati fino alla cima Monte Terme. (1489 m) Guardando a sinistra, cioè a Est, si ha una splendida vista sulla valle del torrente Avagnone, affluente di sinistra del fiume Trebbia e sui sottostanti Piani di Prodongo, (1185 m) ampi prati nei pressi dei quali si trova un ristorante, mentre di fronte ricompare la palla dei radar del Lesima. Dal Monte Terme si scende nuovamente per prati fino al Passo della Ritorta, (1448 m) che corre parallelo all'asfalto che conduce al Passo del Giovà.
Continuando a salire fino per il Colle del Terme si giunge ad un bivio dove il sentiero 101, proseguendo verso destra, taglia a mezza costa il versante del Monte Tartago in direzione del passo del Giovà- Capannette di Pej, mentre noi prendiamo la deviazione in salita sulla sinistra (sentiero 101y), che conduce sulla cima del Tartago. Con una ripida salita si raggiunge dapprima l'anticima del Tartago, e, con un'altra breve ma forse anche più ripida salita, si arriva in cima al Monte Tartago. (1685 m) Fatti gli ultimi metri sul crinale erboso, si raggiunge l'asfalto per proseguire fino al radar passando alla destra fino a salire sul piccolo crinale erboso posto alle spalle, dove svetta l'alta croce in ferro del Monte Lesima. (1724 m) dalla cui cima si può ammirare un bello e vasto panorama sulla Pianura Padana, Oltrepò Pavese, le Alpi Occidentiali e gli Appenini Liguri con le cime dell'Antola e della Val d'Aveto.
Ridiscesi dalla croce si tiene la sinistra iniziando a discendere il versante orientale del monte, su mulattiera molto sconnessa, tanto che nei tratti più ripidi risulta più agevole il cammino sul terreno morbido ai lati dello stradello, che è contrassegnato da rari segnavia Bianco-Rossi con la dicitura “Anello del Lesima” (CAI 123). Dopo un tratto di discesa tra i pascoli, durante la quale si può ammirare la parete est del monte fortemente stratificata, il sentiero si avvicina al bosco, quindi piegando a destra se ne discosta ancora, per compiere quindi un’ampia curva sulla sinistra nel prato dove un segnavia poco visibile sulla destra, indica il percorso per Vesimo. Il sentiero, diventato un viottolo sterrato, entra in piano nel bosco, si tiene la sinistra al primo bivio, quindi si raggiunge un altro incrocio, svoltando a destra sul sentiero meno evidente, seguendo il cartello del CAI che indica “Zerba”. Si prosegue guidati dai segnavia nel folto della faggeta per attraversare una radura oltre la quale il segnavia riappare sempre dipinto sui tronchi. Lo stradello, divenuto più stretto, scende zigzagando tra gli alberi fino ad incontrare la strada asfaltata Brallo-Zerba. (1330 m) Si svolta a sinistra sull’asfalto, e, dopo qualche saliscendi, si raggiunge Prato Cavanna da dove poi la strada cala costantemente fino a raggiungere il complesso turistico di Pian di Lesima. (1190 m) Pochi passi prima del grande albergo Prodongo, nei pressi di un campo da tennis, si stacca una sterrata in leggera salita da percorrere per tornare al Passo la Colla.

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