• Foto di 2014-08-02 M.te Penna da Prato Sopralacroce
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  6 ore 19 minuti

Coordinate 8348

Uploaded 2 agosto 2014

Recorded agosto 2014

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1.705 m
644 m
0
5,0
10
20,11 km

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vicino Zanoni, Liguria (Italia)

Prato Sopralacroce (563 m) a suo tempo nota stazione idro-climatica dell'entroterra di Chiavari,è un suggestivo paesino posto alla base del versante Sud-Est del massiccio del Monte Aiona. Superato l’abitato in direzione Case Zanoli, superato il ponte del Rio Storto a sinistra vi è una strada che conduce a Castagneto e che segna anche l’inizio del sentiero contrassegnato da una Croce Rossa e un Triangolo Rosso Vuoto. Percorse alcune centinaia di metri con l’auto si arriva alla fine della stradina asfaltata nei pressi delle ultime case di Castagneto (643 m) Il sentiero inizia con una corta mulattiera che taglia i primi tornanti della strada sterrata che sale a Est di Rocca Marcia, passando nei pressi della Cappelletta della Madonna del Sogno attraverso un bel castagneto da frutto. Si prosegue quindi, in un alternarsi di pascoli e boschi, lungo la sterrata fino a case Poragine (836 m) Appena prima delle case il sentiero devia a sinistra per raccordarsi con la sterrata che dopo diversi tornanti raggiunge la Malga Zanoni, un bellissimo alpeggio situato a ridosso della Costa Scandella, restaurato da parte dall'Ente Parco dell'Aveto.(1077 m) A noi è sembrato completamente abbandonato. Dalla Malga Zanoni si risale per prati abbandonando sulla sinistra il tracciato diretto al monte Aiona con il contrassegno Triangolo Rosso, e proseguendo per il sentiero protetto da catene e ringhiere metalliche, ci si addentra nel bosco di faggi fino ad attraversare il rio Pratomollo. (1128 m) Salendo nel bosco ci si immette sull'itinerario proveniente dal Passo dei Ghiffi , contrassegnato da un Quadrato Pieno Giallo, e lo si segue fino al passo dei Porciletti (1460 m) dove si incrocia l’Alta Via e proseguendo in direzione Nord si raggiunge il Passo dell'Incisa. (1463 m) Dal passo si risale l'ampio crinale boscoso della bella faggeta che ricopre il versante Nord Occidentale del monte fino alla sua vetta.(1735 m) L’esiguo ripiano sommitale, già in parte occupato dalla statua della Madonna e dalla piccola Cappella-ricovero, non consente distrazioni, soprattutto il versante Sud e quello che sovrasta la arrotondata e rocciosa piramide del Monte Pennino, si presentano come strapiombi pericolosi. Attenti quindi a non avvicinarvi troppo ai dirupi rocciosi! Ritornati per la stessa via fino al Passo dell’Incisa, si prosegue per l’Alta Via dei Monti Liguri prendendo per il sentiero in direzione Ovest che sale a mezza costa le pendici del Monte Cantomoro. Il percorso si svolge dapprima in faggeta e poi con alternanza di zone prative e piccole zone umide. Seguendo per la “strada megalitica” si attraversano i Prati di Montenero dove a sinistra inizia un sentiero, contrassegnato da Tre Cerchi Rossi Pieni, che in direzione Sud porta dopo una breve discesa alla strada sterrata per Prato Mollo nei pressi del Rifugio Monte Aiona. (1503 m) Prato Mollo è un ampio pianoro acquitrinoso circondato da una bella faggeta. Proseguendo in discesa sulla sterrata in direzione Sud e seguendo il Contrassegno con il Triangolo Vuoto, nei pressi del piano fa bella mostra di se la Pietra Borghese o Prìa Burghéisa, (1478 m) una grande massa rocciosa di Peridotite dalla forma singolare. La particolare struttura fa si che questa massa rocciosa attiri i fulmini e che risuoni in maniera caratteristica se percossa da un martello, inoltre, a causa di abbondante presenza di magnetite, questa roccia fa impazzire le bussole deviandone gli aghi addirittura di 180°. Subito dopo il sentiero svolta a sinistra e scende ripidamente per il bosco e successivamente per vecchi pascoli, fino a ricongiungersi con il sentiero dell’andata poco sopra alla Malga Zanoni. Da qui si ritorna per lo stesso percorso dell’andata.

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