• Foto di 2014-04-26 Pertuso-Roccaforte Ligure-Vignole Borbera
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  4 ore 49 minuti

Coordinate 12752

Uploaded 26 aprile 2014

Recorded aprile 2014

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863 m
240 m
0
5,9
12
23,7 km

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vicino Cantalupo Ligure, Piemonte (Italia)

Percorso impegnativo, soprattutto nel primo tratto, per il dislivello e per alcuni passaggi esposti sulle rocce di puddinga, attrezzati con corde fisse.
Il sentiero è dedicato a Serena Salvucci e Alessandro Mennella, giovani soci del CAI di Novi Ligure tragicamente caduti in un incidente sul Gruppo del Monte Rosa nel luglio 2003.
La seconda parte si snoda tra la Val Borbera e la Valle Spinti e nonostante la sua ragguardevole lunghezza è un percorso particolarmente piacevole, grazie alla continua alternanza di ambienti che attraversa, dalle vallate boscate, alle zone calanchive alle linee panoramiche di crinale.
Partenza dal piazzale antistante la stele di Pertuso (376 m), monumento che ricorda il sacrificio dei partigiani della Divisione Pinan Cichero durante il periodo della Resistenza. Attraversata la provinciale si imbocca la stradina, segnavia N. 260, che scende verso il torrente e raggiunge il ponticello sul Borbera. (351 m) Passato il ponte, il sentiero, attrezzato con passerelle in legno e corde fisse, piega sulla sinistra con una serie di ripidi tornanti che salgono decisamente sull’agglomerato scivoloso. La salita è molto ripida e offre scorci panoramici che mostrano dalle strette di Pertuso a un lungo tratto della Val Borbera.
Continuando a salire si affrontano brevi tratti rocciosi attrezzati con corde fisse e si giunge sulla cresta principale, (778 m) dalla quale si scende tra piante di timo profumate fino ad un bosco dove il sentiero risale fino al Costone della Ripa. Proseguendo lungo il Costone fra boschetti e spazi aperti si giunge alla Croce degli Alpini (830 m) che si affaccia praticamente su tutta la valle.
Si riprende il cammino in discesa, incontrando altri brevi tratti attrezzati e, attraverso boschetti, si giunge alla Selletta del Monte Cravasana (815 m), dove una palina indica a sinistra il sentiero N. 255 che scende a Pagliaro Inferiore e a destra il sentiero N. 256 che scende al villaggio abbandonato di Avi. (610 m) Proseguendo diritto dopo pochi metri ad un bivio si lascia la carrareccia per prendere il sentiero sulla sinistra che si inerpica verso il Poggio (853 m) dove sorge un ricovero in legno.
Ritornati indietro di una ventina di metri si svolta a sinistra in direzione Est-Sud Est facendo attenzione ai segnavia poco visibili con l’erba alta e si scende decisamente, costeggiando il boschetto, fino a sbucare, dopo pochi minuti, sulla stessa carrareccia abbandonata precedentemente. Svoltando a sinistra si arriva alla Sella di Avi (732 m), dove lo stesso sentiero N. 256, porta per la borgata abbandonata di Avi.
Il percorso segue la carrareccia con lievi saliscendi e tratti più aperti che lasciano intravedere la selvaggia valle del rio Avi, giungendo infine al bivio che sovrasta la chiesa di Roccaforte, da cui si diparte sulla destra il sentiero N.275 per Vignole Borbera, mentre a sinistra si possono raggiungere i ruderi del Castello Malaspina. Il sentiero procede in salita a mezzacosta, aggirando a Sud il Monte Osesa, per ridiscendere nel bosco fino ad incontrare una carrareccia dove si prosegue svoltando a destra. Proseguendo si raggiunge il crinale del Monte Rosso (837 m) con panorami sulla Val Borbera e Valle di Avi e seguendo il tracciato per il bosco in discesa, il percorso abbandona la carrareccia per inoltrarsi a destra nel bosco. Camminando per un piccolo sentiero in discesa si passano due incroci e si attraversa il Monte Castagnaro (780 m) prestando molta attenzione ai segnavia sugli alberi fino ad un trivio dove si prosegue sempre diritto. Si tiene la destra e si prosegue sul crinale, che ora si affaccia sulla verde vallata di Avi dove il sentiero, ben marcato, consente ampie vedute panoramiche sulle alture circostanti. Superato la deviazione del sentiero N. 271 per Lemmi e Grondona al bivio Costa dei Gatti (750 m) si continua per il crinale fino ad una svolta a sinistra che immette su di un crinale minore dove arrivando ad un’altra decisa svolta a sinistra ci si immette in un castagneto a mezzacosta sul versante Nord della Costa dei Gatti. Il sentiero sbuca sulla strada asfaltata dove proseguendo in salita si arriva al piccolo borgo di Monteggio (618 m) dal quale si ammira una bella veduta sulle Strette di Pertuso. Scendendo di fianco alla chiesetta, il sentiero attraversa la strada per proseguire in discesa verso il rio Ati dove inizia a correre parallelo a mezza costa per entrare poi nel castagneto. Proseguendo diritti lasciando a sinistra la variante N. 273 A sci scende tra i calanchi fino all’incrocio col sentiero N. 273 che collega la frazione di Persi con Grondona. Il nostro percorso è sempre ben segnalato dal N. 275. Poco dopo, per tratti aperti e zone boscate, si raggiunge l’incrocio col sentiero N. 278 che porta in breve alla Madonna della Mercede e a Liveto. Proseguendo si giunge al bivio di Costa Muta (400 m) dove il sentiero N. 276 sale da Castel Ratti. Il percorso prosegue diritto fino a Costa Lamue (447 m) dove si incrocia il sentiero N. 270 che sale da Varinella. Subito dopo, alla base di un calanco, si svolta a sinistra per un piccolo sentiero dove ci aspetta una ripida salita nel bosco sulla cui sommità il percorso prosegue tra sali scendi con tratti panoramici fino ad una leggera discesa che conduce alla Masseria Vallassa da dove il percorso diviene una comoda carrareccia inghiaiata. Per strada asfaltata si prosegue fino ad incontrare, a sinistra, il sentiero che sale tra i castagni e camminando tra corti Sali scendi si arriva alla masseria Valletta dove il sentiero termina sulla strada asfaltata che scende alla nostra destra. In corrispondenza di uno sterrato si svolta a sinistra e, proseguendo tra prati a sfalcio, si arriva in paese svoltando a destra, proseguendo poi a sinistra per Via Donizetti, a destra per Via Cavour e terminare il percorso al semaforo. (243 m)

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