• Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud
  • Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud
  • Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud
  • Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud
  • Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud
  • Foto di 2013-12-15 M.te Ramaceto-anello Sud

Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  5 ore 26 minuti

Coordinate 12646

Uploaded 16 dicembre 2013

Recorded dicembre 2013

-
-
1.328 m
391 m
0
6,3
13
25,17 km

Visto 1096 volte, scaricato 9 volte

vicino Cichero, Liguria (Italia)

Il M.te Ramaceto è una singolare montagna dal grande impatto scenografico. Infatti il suo versante meridionale, visto da Cichero, offre alla vista un ampio e roccioso anfiteatro dove anche la vegetazione stenta ad arrampicarsi. Nel suo versante settentrionale, invece, il monte è coperto da boschi di faggi fino alla sommità. La stessa caratteristica è riscontrabile anche sul vicino M.te Zatta (1404 m) meta di una nostra precedente escursione. Questa escursione è lunga ed impegnativa perché spesso si transita su costoni privi di sentiero, mai troppo pericolosi, tenendosi per lunghi tratti sul crinale, dal quale si possono ammirare paesaggi sulla Val Cicana, Val Fontanabuona, sui monti della Val D’Aveto, in particolare Aiona e Penna, e sulla costa della Liguria.
Il nostro percorso inizia dal Passo di Romaggi (723 m) dal quale, in Direzione Nord, entrando nella cerreta, inizia la mulattiera contrassegnata da Due Cerchi Rossi Pieni. Usciti da questa percorriamo un tratto panoramico tra ciuffi d’erba e saltuari arbusti di ginestra fino a raggiungere un traliccio dell’alta tensione da dove il sentiero piegando a destra aggira il M.te Mignano.(825 m) Decidiamo di svoltare a sinistra per salire la cima del monte. Prendendo per la ripida salita contrassegnata da Tre Cerchi Rossi Pieni, in breve raggiungiamo la cima dalla quale si può ammirare il M.te Ramaceto.(1084 m) Proseguendo in cresta per sentiero tracciato, in breve si è al Passo del Dente (903 m) dove si incrocia a destra il sentiero lasciato precedentemente e, a sinistra, il sentiero proveniente da Pian dei Ratti. (Quadrato Rosso Vuoto) Il sentiero continua di costa in direzione Nord dapprima per un aereo tratto dove lasciamo a destra la Ciappa del Dente, (ampia parete rocciosa) poi entrando nel bosco di cerro fino ad un bivio. Svoltando a destra si abbandona la mulattiera che continua diritta per Ventarola, per iniziare un sentiero che sale ripidamente per il bosco. (925 m) Usciti allo scoperto, si prosegue in costa sui prati fino alla Colla di Feia (1072 m) dove proseguendo a sinistra si segue quasi fedelmente il roccioso filo di cresta, si raggiunge la Cappelletta della Vetta Sud del M.te Ramaceto. (1318 m) Dalla Cappelletta del Ramaceto si prosegue in cresta sull'Alta Via fino alla cima principale (1345 m), coperta di faggi e quindi poco panoramica, su cui sorge un segnale trigonometrico. Proseguendo lungo la panoramica cresta sommitale, con un continuo saliscendi tra boschetti e strati di arenaria si raggiunge la sella tra i faggi Fò de Driun, (1277 m) dove a sinistra si allontana il sentiero dell’AV mentre a destra, seminascosto su un masso, si intravede il contrassegno Croce Rossa del sentiero che prosegue sul filo di cresta per poi diventare prativo. Alternandosi con tratti aperti e tratti nel bosco seguendo le “sbiadite” segnalazioni il percorso con continui saliscendi, raggiunge la vetta del M.te Cucco (1048 m) da dove si può ammirare il M.te Zatta. Dopo una breve discesa e una risalita verso il M.te delle Groppe, (926 m) il sentiero prosegue scendendo ripidamente verso una selletta erbosa con un traliccio dell’alta tensione (770 m) per proseguire a destra con alcuni tornati fino alle Case del Monte (797 m) dove ci si immette su una stretta strada asfaltata. Questa scende nel bosco e dopo circa tre chilometri di cammino, trascurato il bivio per Terenzana, si raggiunge la località Baranzolo (460 m) Purtroppo noi abbiamo allungato questo percorso per altri tre chilometri nel vano tentativo di trovare un’alternativa alla strada asfaltata che risulta un po’ noiosa anche se attraversa qualche insediamento caratteristico. Attraversato l’abitato di Baranzolo ad un bivio si prende a destra per una strada sterrata con la palina che indica per Liggia (414 m) e da qui sempre su asfalto fino a Villagrande di Cichero. (500 m) All’uscita del paese una deviazione in salita, conduce a Costa Calderaia (541 m) Da qui seguendo fedelmente i tralicci dell’alta tensione, in direzione Ovest, e seguendo anche dei segni color Rosso fatti col pennello, si raggiunge la strada interpoderale che da Luvega conduce alla SP 42 (624 m) e, tenendo la destra, successivamente al Passo di Romaggi. (723 m)

Commenti

    You can or this trail