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20,6 km

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vicino Voltri, Liguria (Italia)

Bellissimo percorso ad anello nella Valle Cerusa. Lasciata l’auto al parcheggio del lungo mare di Voltri, dopo una breve tratto per Via C. Camozzini dopo il ponte col Torrente Cerusa si prende a destra per Via Romana di Voltri che porta a Crevari. si oltrepassa la quest’ultima, e per stradine e caratteristiche “creuze” si imbocca via Superiore dell'Olba, si supera un agriturismo e alcune case sparse (150 m), fino a che la stradina asfaltata termina e ha inizio un sentierino che si inerpica in mezzo ad un boschetto di pini marittimi e castagni. Si prosegue in leggera salita passando a Ovest del Bricco Grosso , fino ad incontrare una vecchia mulattiera nei pressi del Bric Brigna (464 m) dal quale si comincia ad apprezzare un bel panorama e, più avanti, dapprima una fonte e poi un bel “relitto bianco di automobile”. Si continua a salire fino a raggiungere le sassose pendici Est del Monte Pennone, e dopo aver valicato un colletto (747 m) , si raggiunge un piano erboso nei pressi del rifugio Ex Dazio (780 m). Con una leggera arrampicata su pietroni tra le Rocche du Mapertusu, si arriva al Passo Tardie (860 m). Il sentiero indicato dal F.I.E. con X rossa con caratteristico percorso su pietroni, scende verso il Passo della Gava, mentre noi prendiamo il crinale verso Ovest, che raggiunge in breve il Monte Tardia di Ponente, caratterizzato da un basamento con croce in ferro sulla cima. (928 m) Esteso il panorama su Arenzano ed il Golfo di Genova, nonché dall'Appennino alle Apuane. Dal monte si stacca, a Nord, un sentierino che con qualche traccia e qualche “omino”, scende ripidamente con numerose svolte, lungo il costone del monte Tardia fino al Passo della Gava (752 m). Il Passo, che si apre tra le valli Lerone e Cerusa, era un nodo importante per le mulattiere che da Voltri ed Arenzano conducevano nella Valle dell’Orba. Abbandoniamo il sentiero con la X Rossa per seguire in direzione Nord un altro percorso contrassegnato da Due Pallini Rossi. Inizia una graduale salita costeggiando le pendici Est del Réixa. Si passa nelle vicinanze del Rifugio Saiardo Gilwell fino ad incontrare le impressionanti sorgenti del Rio Malanotte (890 m) Poco dopo si abbandona il sentiero principale per il percorso contrassegnato da un Quadrato Rosso che scende a Sambuco e successivamente a Fabbriche.(920 m) Il sentiero passa a cavallo tra il Rio Melanotte e il Rio Secco a Sud del Bricco Melanotte e successivamnete del Bricco Riundu. (860 m) In lontananza alle pendici del Monte Rexia, si vede il Rifugio Gilwell. Continuando a scendere tra pini e roccette e poi nel bosco si arriva all’abitato di Sambuco.(387 m) Scendendo dalla chiesa per via Osvaldo Moretti e svoltando a destra per una strada inghiaiata, subito dopo una palina indica la vecchia mulattiera in discesa. Il contrassegno è sempre il Quadrato Rosso Vuoto. Seguendo la mulattiera ben segnata, tra prati e boschetti, si arriva al ponte sul Rio Gava, (248 m) per proseguire poi su strada asfaltata passando per Casa Mattea, (212 m) fino a Case Brusinetti.(155 m) Seguendo i contrassegni dell’antica mulattiera si scende al ponte sul Torrente Cerusa (108 m) per risalire costeggiando un canale e giungere così sulla strada asfaltata di Fabbriche. (119 m) Il nucleo di Fabbriche nacque in funzione dell'industria cartaria, che qui ebbe un notevole sviluppo nei secoli passati. Il toponimo fa riferimento proprio alle vecchie cartiere, costruite in scalinata lungo il pendio per utilizzare nel modo migliore la caduta dell'acqua. Il percorso a questo punto sarebbe finito, infatti i contrassegni finiscono proprio a Fabbriche. Il resto del tragitto lo completiamo percorrendo a piedi, per la Val Cerusa, la rotabile Via delle Fabbiche che dopo alcuni chilometri, giunge a Voltri dove abbiamo lasciato l’auto.

1 comment

  • Foto di nam76

    nam76 17-feb-2019

    Fatto oggi. Stupendo!

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