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1.168 m
62 m
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9,7
19,37 km

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vicino Crevari, Liguria (Italia)

Bellissimo percorso, lungo e faticoso con più di 1000 metri di dislivello, che richiede buon allenamento soprattutto per aver percorso una parte con abbondante neve. Il Monte Réixa, è una destinazione classica per i Genovesi. Lasciata l’auto appena sotto la Chiesa, (62 m) si oltrepassa la quest’ultima, e per stradine e caratteristiche “creuze” si imbocca via Superiore dell'Olba, si supera un agriturismo e alcune case sparse (150 m), fino a che la stradina asfaltata termina e ha inizio un sentierino che si inerpica in mezzo ad un boschetto di pini marittimi e castagni. Si prosegue in leggera salita passando a Ovest del Bricco Grosso , fino ad incontrare una vecchia mulattiera nei pressi del Bric Brigna (464 m) dal quale si comincia ad apprezzare un bel panorama e, più avanti, dapprima una fonte e poi un bel “relitto bianco di automobile”. Si continua a salire fino a raggiungere le sassose pendici Est del Monte Pennone, e dopo aver valicato un colletto (747 m) , si raggiunge un piano erboso nei pressi del rifugio Ex Dazio (780 m). Con una leggera arrampicata su pietroni tra le Rocche du Mapertusu, si arriva al Passo Tardie (860 m). Dal passo il sentiero, con caratteristico percorso su pietroni, scende, in breve, al già visibile Passo della Gava (752 m). Il Passo, che si apre tra le valli Lerone e Cerusa, era un nodo importante per le mulattiere che da Voltri ed Arenzano conducevano nella Valle dell’Orba. Abbandoniamo il sentiero con la X Rossa per seguire in direzione Nord un altro percorso contrassegnato da Due Pallini Rossi. Inizia una graduale salita costeggiando le pendici Est del Réixa. Si passa nelle vicinanze del Rifugio Saiardo Gilwell fino ad incontrare le impressionanti sorgenti del Rio Malanotte (890 m) Si trascura la deviazione con Quadrato Rosso che scende a Sambuco e proseguendo ancora per la salita dopo una parte in piano si arriva al Cian de Toe dove poco più avanti vi è il Rist. La nuvola sul Mare. (1073 m) La zona del Faiallo era percorsa dalle antiche vie del Sale che partendo da Voltri si spingevano nell'Oltregiogo. Tale uso lascia alcuni toponimi, ad esempio il Dentino di Saliera presso il Bric del Dente. Dopo una cioccolata calda, con la neve alle ginocchia e la nebbia che confondeva, basando il percorso sulle indicazioni della bussola si prosegue in direzione Sud salendo per un bosco cercando, in mezzo la neve, i contrassegni Quadrato Rosso Vuoto. Con una ulteriore salita si raggiunge la vetta del Monte Réixa (1183 m). Il Monte è caratterizzato da un esteso dorso erboso con qualche roccetta, che si innalza sullo spartiacque principale tra le valli Cerusa, Lerone e Orba. Da qui una vista straordinaria, spazia su tutto l'arco alpino e la Pianura Padana, gli Appennini, Genova con il porto e l’aeroporto, il promontorio di Portofino, il mare e la costa del Ponente Ligure, le vette di Argentea, Rama e Beigua, le Alpi Liguri e Marittime. Dalla vetta del Reixa si prosegue in direzione Sud scendendo per il sentiero contrassegnato dalla X Rossa, si raggiunge il Passo Saiardo (1085 m) per poi svoltare sul versante Sud del Monte Saiardo con belle viste sul Monte Argentea, Monte Rama e sulla costa del Ponente Ligure. Si raggiunge il bivio per il Rifugio Gilwell o Saiardo e proseguendo nei pressi della ex Cà du Bullu si passa per la Fonte Bullu. (990 m) Proseguendo per il lato Sud-Sud Est del Monte Réixa, in discesa costante si arriva al Passo della Gava. (752 m) Da questa posizione si ripercorre lo stesso tragitto dell’andata per arrivare a Crevari.(62 m)

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