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vicino Arenzano, Liguria (Italia)

Dopo alcune curve dalla frazione Terralba, si arriva alla località Curlo (291 m), dove si trova un piccolo parcheggio a fianco di un'area pic-nic attrezzata con panchine e tavoli in legno. Il Curlo è celebre tra gli appassionati italiani di hawkwatching per essere una primaria postazione dalla quale osservare, in particolare, i bianconi in migrazione e per essere anche teatro del famoso e atteso raduno annuale (di solito alla seconda domenica di Marzo) denominato Biancone Day.
Lasciata l'auto in questo spiazzo ci si inoltra sulla strada asfaltata chiusa da una sbarra in legno, che inizia a fianco di un grosso serbatoio dell'acqua. Dopo un breve tratto in salita per un centinaio di metri, questa diventa sterrata e dopo circa 900 metri, si attraversa una sbarra metallica in prossimità delle case Vaccà. In questa zona, soprattutto a primavera, è facile scorgere uccelli rapaci, quali bianconi, poiane e falchi. Questa è una zona di avvistamento, vi si trova infatti un Centro Ornitologico per studio e avvistamento dell’avifauna. Superata la sbarra, si lascia a sinistra la deviazione per il Centro Ornitologico e si prosegue diritti, per brevissimo tratto per poi deviare a destra, su sentiero con segnavia 2 Bolli Rossi e scritta Passo Gava. Lo si percorre brevemente, per lasciare ad un bivio, la deviazione di destra (che sarà utilizzata per il ritorno ad anello) e prendere invece a sinistra. Proseguendo per sentiero costeggiando la carrareccia si raggiunge Pràu Lisëu. (593 m) Si continua per la larga e comoda sterrata, si passa vicino alla costruzione in pietre del Mulinello, con i resti di un argano, e, curva dopo curva, aggirando il Bric Gavetta, il paesaggio diventa sempre più montuoso. Si arriva quindi su un lungo rettilineo dove appare alla vista la Ca da Gava (735 m). Il piccolo rifugio è sempre aperto e offre un utile riparo in caso di freddo e maltempo o un momento di riposo sulla panchina nella bella stagione. Pochi metri più in basso si trova una piccola sorgente. Dopo una breve sosta si percorrono ancora alcune decine di metri e si arriva sulla sella erbosa del Passo della Gava (752 m) che offre ampi panorami sui monti e sulle vallate circostanti. Il Passo della Gava tra le valli Lerone e Cerusa era un antico incrocio di mulattiere di collegamento tra Arenzano, Voltri e la Valle dell’Orba e non era raro incontrare lunghe file di muli carichi di merci, composte anche da 1000 animali. Si svolta a destra e si sale per mulattiera, in direzione Est fino ad raggiungere il Passo Tardie. (860 m) Dal valico si stacca, a destra della stradina principale, un sentierino (segnavia "3 Bolli Rossi") che si innalza, con numerose svolte, lungo il costone del monte Tardia (928 m). Dalla cima, seguendo il segnavia Tre Bolli Rossi, si prosegue ancora verso sud, lungo la evidente dorsale, fino alla sommità della Rocca dell'Erxu (898 m), dove si trova il piccolo ricovero "Ai Bellli Venti". Con ripida discesa deviando a sinistra tra radi e spogli pini, per numerose svolte lungo il costone si raggiunge il Passo della Gavetta (702 m) Svoltando a Sud dopo qualche decina di metri, si intravede a sinistra il sentiero contrassegnato da una V Bianca che passa poco sotto un riparo in pietra, seguendolo in discesa fino a due grossi tralicci e poi svoltando a destra per un tratto piuttosto ripido, si raggiunge il sentiero con segnavia A Rossa su Sfondo Bianco. Proseguendo a destra si perviene alla bella Fonte “Brassettu” e si raggiunge quindi il caratteristico riparo dello "Scarpeggin" (502 m), con fonte purtroppo di scarsa portata. Il percorso prosegue dapprima regolare con un bel panorama per poi scendere con alcune svolte, sulla carrareccia dove a destra vi è il Centro Ornitologico. Passata la sbarra si raggiunge la località Pian del Curlo.

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