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979 m
473 m
0
4,2
8,5
16,9 km

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vicino Campomorone, Liguria (Italia)

È una traversata molto bella e panoramica dell’Alta Via dei Monti Liguri, attraverso il gruppo montuoso del Figne. Le quote relativamente modeste non devono far sottovalutare queste montagne, infatti il clima sullo spartiacque è spesso instabile, con nebbie improvvise e bufere di vento che, specie d’inverno, possono essere violentissime. Si parte, seguendo i contrassegni dell’Alta Via, dall’ampio parcheggio di Prou Renè, sulla strada che arriva da San Martino di Paravinico e conduce a Praglia. Attraverso una bella mulattiera che passando per il Prato del Gatto , e per boschi, si giunge al Gioco di Paravinico (785 m) incontrando la strada sterrata che porta ai laghi. Salendo leggermente quest’ultima, dopo poche decine di metri il sentiero riprende a destra e costeggiando a Est arriva al passo Prato Leone (779 m), valico che si apre tra la Val Polcevera e la Valle del Gorzente. Salendo dritti per una mulattiera sassosa passando per la “Fontana dei Segaggin”, dove in periodo di siccità non sgorga l’acqua, si raggiunge il Bric di Guana (910 m) dove è possibile visitare l’Osservatorio Scientifico del CAI di Bolzaneto. Tra Prou Renè e Bric di Guana, l’Alta Via si sviluppa più o meno sullo stesso percorso del “Sentiero naturalistico dei Laghi del Gorzente, percorso di 13 km circa, realizzato dai Volontari delCAI di Bolzaneto. Passando sulle pendici occidentali del Bric di Guana si ha una bella vista su uno dei Laghi del Gorzente per la precisione il Lago Lungo. Si tratta di tre bacini artificiali, ricavati tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento dallo sbarramento del Torrente Gorzente e di un suo affluente. Le loro acque alimentano una centrale elettrica e un acquedotto della città di Genova. Superato il cancello per pascolo, il sentiero prosegue per il versante Nord Ovest del Bric Guana , poi in costa con sali scendi fino a raggiungere una piatta sella erbosa, Prato Perseghin (967 m). Prendendo a sinistra si prosegue con l’Alta Via fino al Passo Mezzano (1050 m) e, successivamente, si scende per il versante Nord-Ovest del Monte Taccone, noi invece, a causa del forte vento di Tramontana, abbiamo preso a destra per il sentiero N. 5 che percorre il versante Sud-Est del Monte Taccone il quale procedendo in quota per sentiero stretto e a tratti pericoloso, si ricongiunge all’Alta Via nei pressi di una distesa prativa e prosegue fino alla Colla del Leco (945 m). Salendo un poco si prosegue per un sentiero che taglia il ripido fianco Sud-Ovest del Monte Leco fino ad incontrare nei pressi di un gigantesco ripetitore, la carrareccia lastricata che sale dal Passo della Bocchetta. Svoltando a destra si scende fino al passo (772 m). Attraversando la strada asfaltata si prosegue per una strada sterrata, si passa per un ripiano ( Cian de Reste) dove si dirama il sentiero europeo E/1 che va verso la Pianura Padana, e scendendo per la folta vegetazione con qualche apertura verso la Val Polcevera e la Madonna della Guardia, si arriva al Passo ei Giovi (472 m).

2 commenti

  • Foto di guidolux

    guidolux 18-ott-2011

    Bel giro! Fatto al rovescio, partendo da Busalla e scendendo a Pontedecimo... piuttosto lungo ma piacevole. Nel sentiero che scorcia a sud del monte Taccone c'è una bellissima sorgente appena sotto il sentiero vicino ad un avvallamento di cui però ignoro il nome.

  • Foto di Csesia

    Csesia 18-ott-2011

    Si e'vero, ma non l'ho menzionata proprio perche'non conosco ol nome! Se lo scopro lo aggiungero' alla descrizione. Grazie

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