Coordinate 1163

Uploaded 18 marzo 2018

Recorded marzo 2018

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22,18 km

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vicino Colleoli, Toscana (Italia)

“La Palaiata”
Il territorio di Palaia è caratterizzato da un tipico paesaggio collinare ed è percorso da una fitta rete di sentieri e strade bianche che vanno a comporre itinerari facilmente percorribili a piedi, dedicati a chi si vuol immergere totalmente nella natura e nella storia di questo
angolo di vera Toscana.
Il percorso denominato “La Palaiata” è stato pensato proprio con questo intento, un itinerario completo, da fare in almeno due giorni che tocca tutte le realtà storico-
culturali e le località che compongono il territorio comunale.
Lungo il cammino si trovano numerosi agriturismi e strutture ricettive a cui chiedere alloggio e altrettante di ristorazione, nonché molteplici aziende agricole produttrici
di eccellenze enogastronomiche locali.

“The Palaiata”
The territory of Palaia is made by a hilly landscape and is walked by a dense network of paths and white street that make itineraries everyone can easily walk, dedicated to who wants to immerge himself in nature and history of this corner of real Tuscany.
The way named “La Palaiata” has been thought to be a complete itinerary to do in two days, that touches all the realities and localities that compose the territory of Palaia. Along the walk there are a lot of farmhouses and hotels to ask for an accommodation and food, and lots of farms that produce local food and wine excellences.
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Il Museo della Civiltà Contadina Il Museo della Civiltà Contadina e la Casa Museo Vaccà Berlinghieri, situati in pieno centro storico, rappresentano la parte fondamentale della memoria del borgo e una testimonianza tangibile della storia rurale ed intellettuale del passato. I due spazi museali si uniscono e si fondono l’uno con l’altro, distinti nelle loro tematiche ed esposizioni ma allo stesso tempo complici nella conservazione e nella valorizzazione della cultura delle proprie origini. Grazie alla disponibilità della famiglia Donalisio, discendente diretta dei Vaccà-Berlinghieri e proprietaria del palazzo, oggi è possibile visitare questi luoghi ricchi di storia e di memoria. La Casa Museo incarna lo stile di vita delle famiglie nobili nei primi decenni dell’Ottocento. Qui si possono ammirare oggetti che ripercorrono i tratti salienti degli avvenimenti storici e politici a cui hanno preso parte i principali esponenti della famiglia Vaccà-Berlinghieri. La biblioteca custodisce una preziosa collezione di trattati di medicina, volumi di letteratura e anche una rarissima raccolta di strumenti chirurgici. La visita prosegue oltre, verso lo studiolo, il salone e la sala da pranzo, ambienti impreziositi da oggetti unici e rari come i busti in marmo dei principali esponenti del casato, antichi arredi e ceramiche, cristalli, argenteria e un raro fortepiano del 1839. Il Museo della Civiltà Contadina, situato nei locali ad uso fattoria del palazzo, è stato inaugurato nel 1996, e da allora è gestito dal Comitato di Promozione Culturale di Montefoscoli, che ogni ultimo fine settimana di giugno si occupa dell’organizzazione della Festa della Civiltà Contadina. L’allestimento è composto da strumenti, arnesi da lavoro e macchinari utilizzati quotidianamente nella vita rurale, in un arco temporale che va dal XVIII al XX secolo. Il percorso si snoda tra i magazzini, le cantine il frantoio, il coppaio e il granaio, ambienti che già da soli rappresentano l’archeologia delle attività rurali, tali descrivere le tappe fondamentali del mondo mezzadrile, come la vendemmia, la spremitura, la frangitura delle olive, la semina e la raccolta, fino all’immagazzinamento delle derrate alimentari. A contorno si trovano anche tutti quegli ambienti e utensili funzionali alle attività della fattoria, come la falegnameria e la bottega del fabbro, la lavanderia e i carri per il trasporto dei prodotti. Infine, due cortili ricchi di attrezzi agricoli, uno dei quali si affaccia a terrazza su di un meraviglioso panorama delle colline verso Volterra. La Casa Museo Vaccà- Berlinghieri e il Museo della Civiltà Contadina si trovano in Via Andrea Vaccà a Montefoscoli. Sempre aperto su prenotazione e da aprile ad ottobre tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso e visite guidate gratuite. Contatti : Sheila Giglione 328 8325711 Riccardo Taddei 320 0291217 Sito web: www.museociviltacontadinamontefoscoli.it Email: [email protected] Peasant Civilization Museum The Historic House-Museum Vaccà Berlinghieri, located in the heart of Montefoscoli’s historic center, represents the fundamental part of the village’s memory and a tangible testimony of the rural and intellectual history of the past. The two historic buildings merge with each other, distinct in their themes and exhibitions but at the same time both involved in the preservation of their origins. Thanks to the Donalisio family, direct descendant of Vaccà-Berlinghieri and owner of the palace, today you can visit these places rich in history and memory. The Casa Museo incarnates the lifestyle of noble families in the early decades of the nineteenth century. Here you can admire objects that trace the salient features of historical and political events to which the main members of the Vaccà-Berlinghieri family took part. The library displays a precious collection of medical treatises, literature volumes, and also a collection of surgical instruments. You walk through the studios, the salon and the dining room, enriched by unique and rare objects such as marble busts, antique furnishings and ceramics, crystals, silverware and a rare fortepiano of 1839. The Museum of Rural Culture is located in the old farmhouse of Montefoscoli. It was inaugurated in 1996 and is run by the Cultural Promotion Committee of Montefoscoli, which organizes organizes The Peasant Civilization Festival every last weekend in June. The set-up is made up of tools, work equipment and machinery used daily in rural life, in a time that goes from the 18th to the 20th centuries. The route runs between warehouses, cellars and oil mills, , environments that represent the archeology of rural activities. There are also tools that worked in the farm, such as carpentry, blacksmith and laundry tools. And two courtyards rich in agricultural tools, one of which faces the terrace on a wonderful panorama of the hills towards Volterra. The Casa Vaccà-Berlinghieri Museum and the Museum of Rural Civilization are located in Via Andrea Vaccà in Montefoscoli. Always open on reservation and from April to October every Sunday from 10 am to 12.30 am and from 3.30 pm to 7.30 pm. Free admission and guided tours. Contacts : Sheila Giglione 328 8325711 Riccardo Taddei 320 0291217 Website: www.museociviltacontadinamontefoscoli.it Email: [email protected]
USIGLIANO DEL VESCOVO Usigliano di Palaia, detto anche Usigliano del Vescovo, si trova sulla strada che da Palaia porta al borgo di Marti ed è un esempio di borgo fortificato trasformato in villa-fattoria. In epoca medievale fu proprietà dei Vescovi di Lucca su donazione della Contessa Matilde di Canossa (1078). Il possedimento fu più volte messo in discussione e rivendicato dalla Repubblica Pisana fino al 1284, quando si stabilì di assegnarlo definitivamente a Pisa, lasciando però come usufruttuari i Vescovi di Lucca. Come accadde per gli altri castelli della zona, anche Usigliano in seguito subì le lotte di potere tra Pisa e Firenze, cadendo sotto quest'ultima nel 1509. Grazie al dominio fiorentino e agli investimenti delle famiglie nobili, Usigliano diventò un esempio fiorente di villa-fattoria, simile a quelle limitrofe di Villa Saletta (Riccardi), San Gervasio (Ruccellai), Montefoscoli (Biffoli) e Toiano (Orlandini). Oggi è sede dell’azienda agricola omonima. USIGLIANO DEL VESCOVO The villages of Palaia, also called Usigliano del Vescovo, are located on the road from Palaia to the hamlet of Marti and is an example of fortified hamlet transformed into villa-farm. In medieval times it was the property of the Bishops of Lucca on the donation of Countess Matilde of Canossa (1078). The property was repeatedly claimed by the Republic of Pisa until 1284, when it was decided that it was definitively assigned to Pisa. As happened to other castles in the area, Usigliano also suffered the fights between Pisa and Florence and was conquered by the latter in 1509. Thanks to the Florentine domination and the investments of the noble families, Usigliano became a flourishing example of villa-farm, similar to those of Villa Saletta (Riccardi), San Gervasio (Ruccellai), Montefoscoli (Ubaldini) and Toiano (Orlandini). Today is home to the farm of the same name.

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