Tempo in movimento  8 ore 48 minuti

Tempo  15 ore

Coordinate 4914

Caricato 9 giugno 2019

Recorded giugno 2019

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2.272 m
1.497 m
0
6,9
14
27,77 km

Visto 243 volte, scaricato 21 volte

vicino Sorgenti di Frido, Basilicata (Italia)

Escursione davvero impegnativa per chilometraggio, dislivello e organizzazione. Le 15 ore dell'itinerario dipendono molto dal fatto che ce la siamo presa molto comoda inizialmente per gustarci la bellezza del Parco successivamente ci siamo un pò arenati per stanchezza. Si tratta forse, nel complesso, della più bella escursione mai fatta.
Dal paese di Viggianello dove abbiamo alloggiato si impiegano circa 40 minuti per raggiungere il punto di partenza dell'escursione, il Colle d'Impisio.
Alle 6:00 abbiamo iniziato la nostra escursione seguendo un anello concordato in partenza senza purtroppo l'avallo di una carta escursionistica e avvalendoci di una traccia Wikiloc che purtroppo non segnava nessun waypoint.
Il sentiero seguito per raggiungere la prima vetta Serra del Prete è il 920. Si sale attraverso un bosco per il sentiero dei carbonai, si attraversano brevi radure per poi uscire dal bosco e finire l'ascesa allo scoperto in una calda alba di giugno.
Dalla Serra del Prete 2180mt il panorama già prefigura tutta l'ampia gamma di meraviglie che avremmo assaporato.
Dalla vetta abbiamo proseguito su cresta in direzione della fonte del Gaudolino. Sul termine della linea di cresta ci siamo diretti scendendo verso un canale di scolo della neve infilandoci nel bosco. La discesa è avvenuta tutta fuori sentiero, leggermente difficoltosa per il fondo reso scivoloso dalle foglie secche. Seguendo il canale abbiamo rintracciato un sentiero all'altezza di un grande albero che ci ha ricondotti sul 920. In un attimo poi siamo arrivati alla fonte del Gaudolino, vi è anche un rifugio ben tenuto che porta lo stesso nome. Fatta scorta di acqua (non ci saranno più fonti a portata di mano) ci siamo diretti verso la seconda ascesa, quella al Pollinello. Abbiamo seguito inizialmente una carrareccia che però avrebbe aggirato il massiccio facendoci salire dalla parte sud del complesso, quindi abbiamo tagliato nel bosco, fuori sentiero, per riprendere il percorso che ci avrebbe portato a vedere gli enormi pini Loricati presenti esclusivamente nel Parco del Pollino. Qui abbiamo perso un pò di tempo ad osservare e fotografare gli enormi fossili viventi, abbiamo addirittura fatto un largo giro in cerca di altri enormi esemplari, soprattutto del più antico, Il Patriarca, di almeno 2000 anni di età. Questo ampio giro ci ha riportato sul sentiero che sale a sud del massiccio verso il Pollinello. Tra una cosa e l'altra la cima della Serra del Pollinello 2044mt l'abbiamo sfiorata per una decina di metri, si trova esattamente a poche centinaia di metri dalla sella del Pollinello, il consiglio per chi segue la traccia è quello di camminare sempre su cresta.
Dalla sella abbiamo impettato fuori sentiero in direzione del Pollino, questo è preceduto da un piccolo calderone glaciale con omini di pietra tutt'intorno che conducono tutti alla vetta principale. Dal Monte Pollino 2248mt il panorama e suggestivo, il sole ormai alto e la vetta della Serra Dolcedorme ci suggerisce che ci vorrà tempo e fatica per raggiungerla.
Attraverso cresta siamo scesi in direzione del Colle del Malevento che indica 1h10 per salire in vetta alla Serra.
La salita è dura, tutta scoperta sotto un sole cocente. Salendo sul sentiero fare attenzione alla vetta della Timpa di Valle Piana 2163mt che si trova sulla destra e che si affronta lasciado il percorso battuto. L'ultimo tratto per salire sul Dolcedorme avviene su un sentierino sdrucciolevole e un centinaio di metri di dislivello. Dalla vetta del Dolcedorme 2266mt il panorama è fantastico, anche se l'aria è resa fosca dall'umidità è possibile vedere il Golfo Ionico, la piana di Castrovillari, tutto il complesso circolare delle vette del Pollino, quelle fatte e quelle da fare, e il letto del torrente Raganello che nel 2018 ha provocato 10 morti nelle sue gole.
Dalla Serra Dolcedorme bisogna proseguire su cresta in direzione S/E per raggiungere la distante Timpa del Pino di Michele 2069mt che prende il nome da un addetto alla forestale che amava salire su questa vetta.
Dalla cima scendere a mezza costa in direzione Acquafredda, scendendo si intercetta un sentiero che conduce attraverso una radura e un bosco chiamato anche degli alberi serpenti. Ora l'ultimo sforzo è salire sull'ultimo complesso del Parco che ci porterà alle 4 vette finali.
La salita è dura per i chilometri accumulati, si sale attraverso bosco e radura lasciando il sentiero battuto, si arriva all settima vetta, Serra delle Ciavole Sud 2127mt, la scritta è sul pezzo di legno piantato tra i sassi. Poi si prosegue su cretsa attraverso un paesaggio che non ha eguali, si costeggia sulla destra un pendio scosceso con sotto un immenso bosco e le gole del Raganello, a sinistra la valle del piano di Jannace, il tutto attraverso quel che riamane di un bosco di pini Loricati, una cosa fantastica.
La vetta sucessiva prevede anche un passaggetto di 3° grado giusto per non farci mancare niente. Si giunge così sulla Serra delle Ciavole Nord 2130mt. Il consiglio è sempre di passare su cresta, le vette potrebbero essere saltate se no si possiede una carta del Parco o una traccia segnata.
Si scende di nuovo e si risale sulle ultime due vette attraverso un breve dislivello, la vetta successiva è la Serretta della Porticella 2000mt, anche questa bisogna andarsela a cercare, si attraversa un bosco di pini Loricati e una breve macchia per raggiungere l'ultima vetta, nell'olimpo degli dei, un piccolo anfiteatro naturale fatto di pietre aguzze, pini Loricati e un paesaggio che da modo di osservare da un'altra prospettiva tutto il Parco attraversato. Lasciati gli zaini sotto la sella saliamo costeggiando tutta la cresta. L'ultima vetta è la Serra di Crispo 2053mt.
D'ora in poi l'obbiettivo è tornare alla macchina prima che faccia buio. Direzione Piani di Jannace. Raggiungiamo il ruscello, lo attraversiamo e ci dirigiamo verso il sentiero che conduce ai piani di Gaudolino. Intercettiamo il sentiero che ben presto si trasforma in una carrareccia molto ampia, ma tutto il tratto finale avviene all'interno di un fitto bosco e la visibilità inizia a calare. Giunti a valle abbandoniamo la carrareccia (seguendola si arriva comunque al parcheggio ma non ci siamo fidati) e iniziamo un fuori sentiero nella macchia ormai buia fino ad intercettare il sentiero giusto, montata la lampada frontale andiamo traccia wikiloc alla mano spediti sino a raggiungere finalmete il punto di partenza. Alle 21 mettiamo fine a questa esperienza unica.
parcheggio

Punto di partenza Colle d'Impiso

Intersezione

Sentiero 920 direzione Serra del Prete

Informazione

Sentiero dei Carbonai

Waypoint

Bolli del sentiero 920

fotografia

Si esce allo scoperto

panoramica

Panorama dalla Serra del Prete

picco

Serra del prete 2181mt

Waypoint

Discesa fuori sentiero per il fosso che conduce alla fonte del Gaudolino

fotografia

Fosso

Waypoint

Albero che intercetta il sentiero direzione 920

Waypoint

Bollo sentiero 920

fotografia

Piani di Gaudolino

fontana

Fonte Gaudolino

rifugio non gestito

Rifugio Gaudolino

Waypoint

Salita su sentiero direzione Pini Loricati

albero

Pini Loricati

fotografia

Direzione Pini Loricati allargando il giro in cerca del Patriarca

albero

Fossili di Pini Loricati

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Monte Pollino 2248mt

fotografia

omini di pietra intorno al calderone antecedente il Monte Pollino

Intersezione

Colle del Malevento

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Timpa di Valle Piana 2163mt

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Serra Dolcedorme 2266mt

fotografia

Cresta che conduce alla Timpa del Pino di Michele

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Timpa Pino di Michele 2069mt

Waypoint

Mezzacosta scendendo dalla Timpa direzione Acquafredda

fotografia

Foto

Intersezione

Piano di Acquafredda

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Serra delle Ciavole sud 2227mt

fotografia

Tra pini loricati e paesaggi mozzafiato

picco

Serra delle Ciavole nord 2130 mt

fotografia

Piani di Jannace

albero

Pini loricati

fotografia

Foto

picco

Serretta della Porticella 2000mt

picco

Serra di Crispo 2053mt

Waypoint

Direzione Piani di Jannace

Waypoint

Sentiero per i piani di Gaudolino

2 commenti

  • Foto di Florencia.amoruso13

    Florencia.amoruso13 15-set-2019

    Bellissimo e super dettagliato. Complimenti! una sola domanda, prima di arrivare ci si può passare da qualche parte per avere una mappa? credi sia neccessario averla? tutti i percorsi qui parlano di fare "fuori sentiero" e avrei paura di perdermi!
    Grazie mille!

  • Foto di Marlow78

    Marlow78 16-set-2019

    Ciao, noi la mappa non l'abbiamo trovata, ma se ce l'hai è sempre utile, anche per individuare fonti d'acqua, comunque se non la riesci a trovare il GPS risulterà di fondamentale importanza.

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