Tempo in movimento  6 ore 16 minuti

Tempo  10 ore 39 minuti

Coordinate 4112

Caricato 19 luglio 2019

Recorded luglio 2019

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2.466 m
1.534 m
0
5,4
11
21,78 km

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vicino Camartina, Marche (Italia)

Monte Vettoretto2052mt
Monte Vettore 2476mt
Cima delle Pretare 2281mt
Punta di Prato Pulito 2373mt
Cima del Lago 2423mt
Monte Redentore 2448mt
Pizzo del diavolo 2410mt
Cima dell'Osservatorio 2350mt
Quarto San Lorenzo di Castelluccio 2247mt
Forca Viola 2230mt
Escursione favolosa e ricca di emozione nel complesso dei Sibillini Sud. Sono partito da una traccia del grande Drago60 e attraverso qualche picolo taglio sono riuscito ad accorciarla di 3km. Partenza da Forca di Presta alle 5:15, abbiamo passato la notte in macchina, sistemando un materasso gonfiabile all'interno della Zafira, questo ci ha permesso di partire riposati e di evitare 3h:30 di macchina prima dell'escursione.
Abbiamo preso il sentiero E che sale per 4km su una picola carrareccia sino al rifugio Zilioli, passando prima per la cima del Vettoretto 2052mt raggiunta alle 6:30. Dietro di noi la luna con i piani di Castelluccio avvolti dalla nebbia, di fronte a noi il sole che sorge sull'Adriatico. Passato il rifugio, ore 7:00, una parte aperta a tutti e un'altra propietà del CAI, iniziamo a salire in direzione del Vettore. Sempre seguendo un battutissimo sentiero arriviamo alla cima del Vettore 2476mt alle 7:45, panorama superlativo e aria frizzante, dopodichè lasciamo gli zaini in un fosso e ci dirigiamo verso la cima di Pretare 2281mt, alle 8:35 siamo in vetta, 1km circa dal Vettore, cresta affilata su terreno sdrucciolevole e piede fermo, sotto c'è un bel pendio su entrambe i lati.
Tornati indietro e recuperato gli zaini scendiamo di nuovo verso il rifugio e risaliamo sempre su sentiero in direzione Punta di Prato Pulito 2373mt, sulla quale arriviamo per le 9:50. Il senierino ben visibile sale a mezzacosta, semplice ma su terreno sdrucciolevole.
Dalla cima di Prato Pulito ci si apre davanti tutta la linea di cresta che ci porterà alla Forca Viola. Prossimo obbiettivo Cima del Lago 2423mt. Arriviamo sulla cresta alle 10:00. Ci tengo a sottolinare che tutta la cresta è spaccata, aperta, in parte franata, letteralmente rivoltata dal terremoto del 2016. La Cima del Lago è scesa di 40cm, si cammina sbigottiti sino a Forca di Viola su un evidente faglia, e numerose sono state le frane che hanno cambiato la fisionomia della montagana. Fare attenzione dunque.
Dopo 700mt si raggiunge la vetta del Redentore 2448mt, sono le 10:45, il tempo sta prendendo una brutta piega e siamo solo a metà strada. Lasciamo gli zaini e ci dirigiamo sulla scorbutica cresta che porta alle ore 11:00 al Pizzo del Diavolo 2410mt. E' la cima che ha subito i maggiori effetti del terremoto, il terreno e i massi sono tutti rivoltati, parte della cima è franata e si attraversano passaggi non pericolosi ma sui quali bisogna prestare attenzione, terreno friabile e crepe da attraversare.
Tornati sul Redentore le ultime 3 cime sono un susseguirsi di sali e scendi panoramici e poco impegnativi, ma il tempo è ormai cambiato. Scendono le nuvole e si prepara alla pioggia. In successione si attraversano Cima dell'Osservatorio 2350mt ore 11:30, Quarto San Lorenzo di Castelluccio 2247mt. ore 12:00 ed infine Cima di Forca Viola 2230mt ore 12:15. Dalla cima di Forca Viola l'obbiettivo è riprendere il tracciolino che taglia sulla sella dai piani di Castelluccio alla valle di Pilato, scendiamo ormai sotto la pioggia su un pendio erboso fuori sentiero, dobbiamo risparmiare tempo e km, la pioggia si fà fitta e qualche tuono risuona nella valle. Alle 13 siamo sulla sella, riprendiamo il tracciolino dopo una discesa impegnativa su erba bagnata e scivolosa. Il sentierino che ci conduce al Lago di Pilato viaggia a mezzacosta sotto la cresta appena attraversata, è una meraviglia paesaggistica, però è anche rischioso calcolando che si è in traiettoria delle numerose frane che ci sono state. Alle 13:50 siamo al Lago di Pilato, pochi minuti di sosta e risaliamo il crinale su brecciolino scivoloso, umido e franoso. La risalita sino al Rifugio di Zioli è abbastanza impegnativa, ma alle 14:30 siamo al rifugio. Ora ci aspettano i 4km di discesa sino al parcheggio al quale arriviamo ora sotto un sole cocente per le 15:40.
Al ritorno sosta al Rifugio degli Alpini di Arquata del Tronto per una birra, rifugio dove abbiamo cenato la sera precedente mangiando ottimmamente a prezzi economicissimi.

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