Tempo  un giorno 6 ore 16 minuti

Coordinate 4110

Caricato 28 novembre 2014

Recorded aprile 2013

-
-
1.380 m
529 m
0
15
30
59,95 km

Visto 2036 volte, scaricato 19 volte

vicino Casteldelci, Emilia-Romagna (Italia)

Percorso fatto in un week-end di aprile con i soci dell’Associazione Nazionale Giacche Verdi delle Marche. Sono percorsi a margherita che dal paesino di Casteldelci si allungano al massiccio del Monte Fumaiolo con le sorgenti del Tevere e le magnifiche faggete che lo circondano. A Casteldelci abbiamo goduto della squisita ospitalità di Emanuele Burioni e Giuliano che si sono attivati con la Proloco per ospitare i nostri cavalli in una stalla vicino al paese.

Il primo giorno abbiamo iniziato il giro allargandoci verso i crinali a sud di Casteldelci che ci conducono prima al Poggio dei Tre Vescovi, confine tra Marche, Toscana e Emilia Romagna e poi alle Balze ai piedi del Monte Fumaiolo dove, dopo aver mangiato il nostro panino, abbiamo preso un caffè prima di ripartire verso le sorgenti del fiume Tevere ed arrivare alla vetta del Monte Fumaiolo al rifugio Biancaneve. Abbiamo attraversato la magnifica faggeta spostandoci verso il Monte Aquilone per poi attraversare pascoli e forre e infine rientrare per un sentiero che ci porta sui ruderi del castello di Uguccione della Faggiola (famoso condottiero del trecento vedi wikipedia) per poi “scendere” in centro a Casteldelci (tratto un po’ pericoloso per la presenza di un ripido sentiero con una tagliata con legna a terra.)

Dopo una lauta cena e un meritato riposo al Hotel Uguccione della Faggiola (sempre lui), la mattina dopo siamo ripartiti verso nord per affrontare il Fumaiolo da est e dopo un paio di passaggi siamo arrivati alla Cella, dove un sentiero nascosto e poco conosciuto ci ha dato nuovamente dato accesso alla faggeta. Percorriamo bellissimi sentieri fino ad arrivare all’Eremo di Sant’Alberico dove incontriamo il frate camaldolese Fratel Michele che ci intrattiene brevemente dandoci poi la sua benedizione. Rientriamo poi a Casteldelci senza difficoltà particolari.
DOVE EMILIA ROMAGNA, MARCHE E TOSCANA SI INCONTRANO Castel d’Elci (Castrum Illicis), oggi Casteldelci non è più un remoto ed isolato Comune ma bensì punto d’incrocio di tre Regioni: Marche, Toscana ed Emilia Romagna che a seguito di un referendum popolare dell’agosto del 2009 è stato definitamente aggregato alla Regione Emilia Romagna. Situato alle falde del Monte Fumaiolo, sorgente del Tevere (fiume sacro ai destini di Roma), vanta una storia ultramillenaria che ebbe influenze culturali dalla vicina Toscana. Piccola e defilata, la valle del torrente Senatello (convalle del fiume Marecchia) presenta testimonianze di un popolamento che si spinge sino alla preistoria. Colonizzata in epoca romana attraverso lo sviluppo di forme insediative minori (un vicus, alcune fattorie e strutture artigianali) vede il suo massimo sviluppo durante il basso Medioevo, contestualmente all’affermarsi dei Signori di Casteldelci e della Faggiola, che qui ebbero origine. È ormai noto che Casteldelci fra il 1250 ed il 1350 è stata la terra d’origine dei nobili della Faggiola, il cui personaggio più illustre fu UGUCCIONE, prode condottiero e amico di Dante Alighieri, signore di Pisa Lucca e Arezzo, il quale scese a difendere gli ideali ghibellini lungo il Marecchia fino Rimini. Visto il legame tra Uguccione e Dante Alighieri è storicamente provato che il Sommo Poeta fu ospite del condottiero Uguccione nel suo castello della Faggiola di Casteldelci, esule per ragioni politiche da Firenze, terminò il suo viaggio a Ravenna ove morì e tuttora riposa. Nacque a tal proposito la Casa Museo “Sandro Colarieti” collocata in un cinquecentesco palazzo cittadino nel quale è possibile visitare la sezione archeologica. Rinnovato ora negli spazi e negli allestimenti, presenta al suo interno reperti provenienti da ricognizioni territoriali e scavi stratigrafici: quello delle necropoli romane di Pescaia (seconda metà II secolo - prima metà III secolo d.C.) e Calanco (III secolo d.C.) e quello del castello di Faggiola Nuova (fine XIII secolo – prima metà XV secolo).
Antico monastero Camaldolese, ora resort privato. Punto di Accesso al Monte fumaiolo
Punto panoramico, confine storico tra tre regioni.
Rifugio di Montagna aperto tutto l'anno-Rifugio Biancaneve - Via Tevere, 36 - 47020 - Monte Fumaiolo - Balze (FC) - Tel./Fax +39 0543 906659 -
La fama del luogo e' dovuta al Santo da cui trae origine il nome e che, secondo la tradizione, scelse questo luogo dopo aver cercato altre dimore, in seguito abbandonate. La sua origine non e' facile da determinare; fonti accreditate la fanno risalire ai tempi in cui la vita eremitica vide il suo maggiore sviluppo: quarto/quinto secolo. Inizialmente altro non era che una modesta grotta nella quale ripararsi dalle intemperie e dal freddo. E' stata la vita eroica di Sant'Alberico e i numerosi miracoli operati in tutta la valle ad espanderne la fama nello spazio e nel tempo, fino a farla giungere ai nostri tempi. La struttura ha subito innumerevoli modifiche, fino all'attuale dimora che tuttora offre la possibilita', alle persone desiderose di preghiera e silenzio, di avvicinarsi a questa vita. Infatti e' possibile soggiornare all'eremo. Ci sono 14 cellette, la chiesetta e, in particolare, c'e' la presenza dell'attuale eremita, Fratel Michele Falzone, disponibile a condurre i partecipanti in questa esperienza di vita cristiana. http://www.eremosantalberico.it/ fratel Michele

1 comment

  • Foto di raffimia

    raffimia 3-giu-2015

    Il Monte Fumaiolo è stupendo in ogni stagione. Questo percorso ne attraversa i punti + belli partendo da Casteldelci. Consigliato per chi voglia fare due giorni in relax.

You can or this trail