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vicino Osteto, Toscana (Italia)

Dalla località di Moscheta (560 m slm), sul retro della Badia, si prende il sentiero CAI 713 che risale il corso del torrente Vacchile. Dopo circa 1,5 km si prende lo stradello/sentiero per Poggiccio che risale rapidamente tra boschi di quercia e castagneti e conduce all'abitato di Giogarello (920 m slm). Siamo adesso al 4° km circa e si prende a destra lo stupendo sentiero di crinale (CAI 713) che ci porterà al monte Acuto (1054 di m slm) sbucando su una prateria rocciosa da cui si gode di uno dei paesaggi più belli del tracciato: sulla sinistra si domina la magnifica e selvaggia Valle del Rovigo e la Val Cavaliera sulle cui pareti rocciose a strapiombo è presente una delle rarissime coppie di Aquila Reale. Questo è anche il regno del lupo.

Si prosegue sul sentiero di crinale scendendo verso il Rifugio Serra (ristoro liquido e bivio percorsi).

L'UTM prosegue risalendo tramite un tortuoso sentiero boscoso verso il Monte Fellone sotto la cui sommità sbuca una strada forestale, si prende verso sinistra e si raggiunge la strada forestale Giogo-Colla (CAI 00) che si imbocca verso destra ma si lascia rapidamente per prendere, in corrispondenza di un punto panoramico attrezzato con tavoli e panche, il sentiero 36A che percorre il crinale principale risalendo a 1050m e offrendo sulla sommità del Monte Pratone uno scorcio panoramico meraviglioso sulla vallata del Mugello.
Si segue sempre il crinale che conduce al Poggio dei Prati Piani e poi si perde quota scendendo attraverso i morbidi e panoramici pascoli delle Pratelle.

Si sbuca sulla strada forestale Giogo-Colla (CAI 00) che si prende verso sinistra e si percorre per circa un km.
In corrispondenza di un piccolo rifugio/appostamento di cacciatori si prende a sinistra il sentiero CAI 38A che risale lungo uno stradello tra abetine e faggete; dopo meno di 1 km si svolta sul sentiero CAI 38 che percorre un crinale con bellissimi panorami e riscende sulla strada forestale Giogo-Colla (CAI 00), si prende a destra ma dopo poche centinaia di metri si lascia nuovamente per scendere, attraverso pascoli e boschi, verso il Fosso del Barco che si guada risalendo la pendice opposta e sbucando nelle praterie del Giogo presso il rifugio Casa al Giogo (ristoro completo, 1° punto di controllo cronometrico). Siamo circa a 17 km di gara e si lascia il ristoro risalendo i pascoli per raggiungere il Passo del Giogo (880 m slm), questo tratto è molto panoramico ed ha un forte valore storico in quanto sono ancora evidenti i segni degli appostamenti e le trincee tedesche della “Linea Gotica”.
Al passo del Giogo si prende la strada bianca (CAI 00) verso sinistra per lasciarla quasi subito e scendere lungo il sentiero CAI 40 fino alla Piana di Pozzo da cui si devia sulla sinistra per un sentiero stretto e tortuoso che conduce al Rifugio Castellonchio, in questi ultimi due tratti di single track si segnalano passaggi stretti e scivolosi in cui è necessario prestare molta attenzione.
Dal rifugio Castellonchio si scende verso Casa D'Erci attraversando anche un sentiero didattico in cui coloro che vorranno rallentare un po' il passo potranno osservare tecniche e manufatti della cultura contadina e apprendere informazioni sulle specie locali segnalate con cartelli didattici.
Da Casa d'Erci (ristoro completo, 430m slm) si scende ancora un po' lungo la strada per Case Risolaia dove si devia a sinistra imboccando il sentiero CAI 36 che risale lo stradello forestale in direzione Frassineta; dopo circa un chilometro ci apparirà a destra la Cascata del Doccione, si prosegue ancora per poco e poi subito a monte della cascata lasciamo la strada forestale per prendere a destra il sentiero che guada il fosso e risale il versante transitando da Largignana e da Campo di Prete per risbucare poi in località Il Monte sullo stradello Mansalto-Pulicciano (CAI 30). Si prende verso sinistra e si percorre tutto risalendo fino a Mansalto (930m slm) dove si incrocia il sentiero CAI 36 che si imbocca verso destra per lasciarlo dopo appena un centinaio di metri prendendo sempre a destra il single track che, con un saliscendi tra boschi di quercia, faggi e fossi, conduce fino al Rifugio Valdiccioli (880m slm) dove è allestito un ristoro completo.
È anche questo un tratto a cui prestare particolare attenzione date le pendenze elevate del versante e la sede viaria stretta e sconnessa.
Siamo circa a 35 km e si riparte in salita prendendo la strada forestale verso il bivacco Capanna Marcone (1031m slm) in corrispondenza della quale si svolta a destra lungo la strada forestale Giogo-Colla (CAI 00) fino a raggiungere la strada statale che si costeggia percorrendo il percorso natura per poi attraversarla in località Prato all'Albero (2 °punto di controllo cronometrico). Stupendo punto di sosta attrezzato per chi cerca relax in montagna. Si imbocca poi la strada forestale in direzione Capanna Sicuteri e dopo circa 500m la si lascia per prendere sulla destra il single track che, ricongiungendosi col sentiero CAI 505, porta nei pressi della sorgente del Rovigo. Immersi in superbe faggete di alto fusto si prosegue sul sentiero 505 che risale percorrendo il crinale del Frassinello e scendendo al Passo dei Ronchi Berna, qui il sentiero 505 svolta a destra e noi invece proseguiamo dritti sul sentiero CAI 701 che si lasca dopo circa 250m prendendo a sinistra la strada forestale in direzione Le Spiagge.
Si prosegue su questa strada e circa 300m dopo la località Ca di Vagnella scendiamo a sinistra lungo il sentiero che raggiunge il torrente Rovigo e che passa sotto la strada statale, in corrispondenza della quale si dovrà guadare 2 volte il torrente; si costeggia il Rovigo raggiungendo il Molino dei Diacci (835m slm) dove si incontra nuovamente il percorso del TM. In questa zona la conformazione del territorio si fa più aspra e rocciosa ed in una delle impervie pareti si apre la Cascata dell’Abbraccio attraverso la quale transiteranno i concorrenti. Si risale per poco più di mezzo chilometro giungendo al Rifugio I Diacci (940m slm) dove sarà allestito un ristoro completo.
Lasciato il rifugio si imbocca lo stradello che parte in direzione nord-ovest e dopo circa 500m si incrocia il sentiero CAI 739 che scende verso i Piani di Rovigo per poi percorrere una bellissima serie di saliscendi su single track che attraversa la selvaggia Val Cavaliera e conduce all'incrocio con una strada forestale (CAI 741) che si prende in discesa svoltando a destra.
Si supera il bivacco Ca di Cicci (ristoro liquido) procedendo in discesa per Pian dell'Aiara, antico borgo abbandonato e ormai cadente, si attraversano i ruderi scendendo poi su una ripida mulattiera che attraversa castagneti secolari di particolare suggestione.
Raggiunta dopo meno di 1 km una stradella forestale si svolta a sinistra seguendola fino alla località La Lastra (480m slm) dove si guada il torrente Rovigo e si prende a destra il sentiero CAI 711 che percorre prima un tratto carrabile e poi devia sul single track che entra nella Valle dell'Inferno e confluisce dopo poche centinaia di metri sul sentiero CAI 713.
Si procede su questo sentiero sempre risalendo la Valle dell'Inferno; siamo quasi all’arrivo ma non bisogna perdere la concentrazione, questo suggestivo single track è infatti insidioso perché quasi sempre umido e tutto su roccia, con un considerevole strapiombo a valle.
Usciti dalla Valle dell’Inferno si svolta a sinistra sulla strada comunale che dopo solo circa 300 metri conduce al bellissimo e unico arrivo situato all'interno della corte dell’antica Badia.

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