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33,92 km

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vicino Carona, Lombardia (Italia)

Percorso sulla traccia del Gran Trail delle Orobie con una piccola variazione dal bivio del sentiero 237/238 a Camplano.
Il sentiero parte dalla sponda sinistra del lago di Carona. Si sale da quota 1105 m a zig zag lungo il bellissimo bosco di abeti per un lungo tratto fino ad incontrare il sentiero 213 (1779 m) che arriva dal rifugio Fratelli Calvi (sentiero delle Orobie Centro-Orientali). Poco oltre si arriva alla diga del lago Marcio (1840 m), uscendo definitivamente dal bosco. Si costeggia tutta la sponda del lago, fino ad incrociare il sentiero 212 che sale da Branzi e il sentiero 250 che porta al lago del Becco, poi si scende leggermente verso sinistra, alti sul lago delle Casere, fino al ponticello che attraversa la val di Gorno e da qui, passando accanto a una lunga casera, si sale fino al rifugio Laghi Gemelli (1961 m). Da qui si procede lungo la sponda ovest del lago per salire fino al passo dei Laghi Gemelli (sentiero 216); raggiunto il passo si scende su sentiero sassoso fino alla baita Corte alta (1885 m) e poi agli alpeggi con la baita Corte di mezzo (1669 m). Da qui si procede fino al Rifugio Alpe Corte (1410 m). Si scende leggermente fino a incrociare il sentiero 218 che sale dopo aver toccato le baite di Neel bassa (1565 m) e di mezzo (1614 m). Si prosegue salendo lungo i pascoli dell'alpe di Neel fino al rifugio Lago Branchino e al lago Branchino (1784 m). Poco oltre il lago si è al Passo Branchino (1821 m) e, da esso, si punta in direzione sud verso un ghiaione che si sale fino a una bocchetta (Bocchetta di Corna Piana - 2078 m) che si affaccia sul versante del Mandrone. Si scende per un breve tratto e si prosegue fino a un bivio. Senza svoltare a sinistra verso il Passo di Corna Piana (2130 m) visibile in direzione est, proseguire sul sentiero 244 che scende al rifugio Capanna 2000. A Capanna 2000 si segue la strerrata che scende con un paio di tornanti. Da sinistra si stacca una carrareccia chiusa al traffico che conduce lungo il 237 fino alla Baita Zuccone, Da qui si scende leggermente e poi in quota si arriva al bivio con il sentiero 238 che aggira a destra il monte Grem. Si procede per prati tenendo il centro del pianoro. Attenzione: se si vuole procedere per Cima Grem e poi scendere verso Zambla tenere la destra del prato e salire di qualche decina di metri all'altezza di Baita Camplano. Il sentiero con l'erba alta è difficile tra individuare. Io ho proseguito in direzione sentiero 240 tenendo la sinistra del prato su traccie esigue seguendo i pochi bolli bianchi e rossi presenti. Ho aggirato la piana di Baita Valmora e sono salito lungo il 240. Ritornato sui miei passi ho raggiunto Baita Camplano e ho seguito i bolli che conducono all'antica miniera sotto Cima Foppazzi. Da lì sono tornato indietro riguadagnando il bivio con il 237/238 e sono tornato a Baita Zuccone. Ho ripreso la sterrata e sono sceso a Plassa all'inizio dei vecchi impianti di risalita.
Il percorso è molto impegnativo per la distanza, ma davvero bello e interessante per la flora che si incontra. Numerose farfalle anche rare lungo il ghiaione che sale dal Branchino a Capanna 2000. Attenzione: l'ultima fonte è prima del Lago del Branchino e a Capanna 2000 l'acqua non è potabile.

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