• Foto di 2014-06-22 Cosola-Piuzzo-Monte Ebro-Cosola
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Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  2 ore 36 minuti

Coordinate 6797

Uploaded 23 giugno 2014

Recorded giugno 2014

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1.699 m
823 m
0
4,1
8,2
16,33 km

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vicino Montaldo di Cosola, Piemonte (Italia)

Questo percorso, nonostante non sia molto lungo, lo considero impegnativo per il dislivello totale da superare. Parcheggiata l’auto nei pressi della Chiesa di Santa maria Assunta tra Montaldo e Aie di Cosola, (938 m) si inizia il percorso svoltando a sinistra per una strada sterrata in leggera discesa dove, poco dopo, si supera un ponte e si entra tra le case di Aie di Cosola. (928 m) Si attraversa scendendo il borgo fino all’incrocio con la SP 140 “Provinciale per Serravalle”, fino alla "Chiesa Vecchia" dedicata a S. Antonio di Padova. (837 m) Poco dopo, a destra inizia la "Strada Comunale Piuzzo-Cosola" da poco ripulita e quindi facilmente percorribile. Percorso a tratti panoramico con qualche attraversamento di rii in particolare il rio degli Orti che alimenta l'acquedotto, e diversi saliscendi di cui alcune salite anche ripide. Si deve superare un dislivello di un centinaio di metri. Verso la fine si incrocia, a destra, il sentiero N.221 delle "12 Fontane" dove si devia verso il monte in direzione Nord. (947 m) Poco più avanti si può notare la bella fontana del Poetto (Funtana Püèttu) con un simpatico mulinello azionato dall'acqua corrente. Risalendo un pendio boscoso si raggiunge la località denominata Sòusò, (1083 m) dove ancora si possono notare le vestigia di un antico Monastero, probabilmente benedettino, risalente all’VIII°-IX° Secolo d.C. Lasciato Sòusò alle spalle, il cammino dovrebbe proseguire verso Est e dopo circa duecento metri raggiungere la seconda fontana dei Coppai o delle Coppaie (Funtana di Kùpai) (1085 m) per proseguire sempre verso Est arrivando in località Bèrghi, ecc. Invece si è deviato a Ovest fino ad incontrare una strada interpoderale dove, svoltando a destra e poi proseguendo a Nord-Est risalendo in quota, mi ha portato direttamente alla quinta fontana denominata degli uccelli, (Funtana di Osé) (1275 m) una sorgente attorniata di boschi formati da querce, cerri, aceri, carpini, frassini, noccioli, ginepri e avornielli che in primavera assumono una colorazione verde smeraldo con ampie chiazze gialle disegnate dai fiori a grappoli del maggiociondolo. Proseguendo ancora verso Ovest e percorrendo un sentiero che porta in località Runco ‘d Mengostin si raggiunge la Costa delle Braglie, il cui crinale divide il versante Sud da quello Nord.
Proseguendo in salita lungo la dorsale del monte che delimita il confine tra il territorio di Piuzzo e quello di Cosola, si transita per la Costa della Rivassa e si arriva alla cappelletta della Madonnina del Pascolo (1419 m) eretta nel 1948 dalla comunità piuzzese nel punto in cui, agli inizi degli anni 30, ad un abitante del paese, apparve una figura Divina che egli identificò nella Madonna. Proseguendo per la Costa Rivazza il sentiero sale fino alle pendici erbose a Sud del Monte Ebro. Abbandonando il sentiero N.221 si sale in diagonale fino alla dorsale del Monte Giarolo-Ebro-Chiappo e col segnavia N.200 si arriva alla cima del Monte Ebro. (1700 m) imponente montagna a forma di trapezio, posizionata sullo spartiacque tra le valli Borbera e Curone, sulla cui cima si trovano una croce metallica e un cippo a ricordo del centenario di fondazione delle Truppe Alpine. Il percorso panoramico prosegue scendendo ripidamente lungo la costa orientale del monte, per proseguire tra pascoli fino alla Becca di Crenna o Créuna. (1553 m) Questa insellatura è raggiunta da una strada sterrata proveniente da Salogni in Val Curone, oppure dalla strada Fontana Fredda proveniente dalla SP140 della Val Borbera. Si scende in direzione Sud percorrendo alcuni tornanti sulla strada Fontana Fredda fino ai prati e al recinto delle mucche. (1400 m) Costeggiando quest’ultimo, sempre in direzione Sud, inizia la Strada Vicinale dei Monti che scende passando per la Fontana Barbaressa e prosegue in forte discesa tra piante di nocciolo e piccole radure prative fino a raggiungere la SP 140. Continuando a “tagliare” tra le case di Aie di Cosola si raggiunge la strada sterrata di partenza e successivamente la Chiesa parrocchiale.

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