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vicino Isca, Campania (Italia)

Un tragitto interessante dal punto di vista storico-paesaggistico.
Partendo dal centro, vicino la Torre di Nanno, si attraversa tutto il paese nuovo fino ad uscirne, raggiungendo dopo una lunga ma agevole salita, il pianoro che più a nord si collega con il Formicoso.
Seguendo la provinciale (ex S.S.399) per Bisaccia, si raggiungere l'azienda Agricola "Il Tufiello", produttrice di fieno e soprattutto del Fiano di Avellino, biologico. Si trova posta su un poggio sopraelevato dal quale si ammira una bella fetta della valle del fiume Ofanto e la catena montuosa dei Picentini.
Questa doveva essere una masseria residenziale, ma all'occorrenza anche fortificata vista la sempre presente minaccia brigantesca.
Sulla strada del ritorno, ma già incontrata all'andata, c'è l'azienda casearia Di Cecca/Di Roma (D&D), posta in luogo strategico sull'asse viario che porta al Formicoso.
Entrambe le aziende sono normalmente visitabili previo contatto con la Pro Loco Calitri.
Tornando indietro, si lascia momentaneamente la strada principale per una più secondaria, dal manto piuttosto rovinato e in parte "bianca", ma ciò permette di raggiungere la pila nota come "Fontana del pioppo".
Il percorso si dirige in contrada Demoste, dove l’ultima famiglia feudale, i Mirelli, nel Settecento, edificarono quella che oggi è nota come "Abbazia di Fabbrica", in memoria di quella originaria posta più a valle, che lambiremo nel corso della discesa, portendoci sulle rive del torrente Orato.
Al termine della discesa, guardando a destra, un colle boscoso cela i ruderi dell’antica abbazia, edificata presumibilmente a metà X secolo, poiché un documento del 1017 la cita come già in funzione. Si tratta di un'abbazia fortificata situata in luogo ameno, che ebbe storia illustre per circa tre secoli, poi iniziò un lento declino che terminò con la distruzione dei vari casali ad essa dipendenti e il suo abbandono.
Un po' più a valle, una strada a sinistra permette di risalire verso Calitri in mezzo ad un querceto, con una pendenza impegnativa solo nell’ultimo tratto.
Al termine della salita, sulla sinistra una strada sterrata porta ad una piccola proprietà privata posta su un crinale che ospita anche una cappella dedicata alla Madonna della Foresta, aperta su richiesta.
Qualche centinaio di metri dopo questo incrocio, s'incontra la Fontana del Sambuco, ben tenuta e conosciuta, oltre che molto utile in passato per coloro che tornavano dalle campagne.
Questa era anche una delle strade che permetteva di raggiungere Calitri prima che costruissero il ponte sull'Ofanto a fine Ottocento/Inizio Novecento, e la fontana serviva a dissetare contadini che tornavano dalle campagne, oltre che ai viandanti.
Da qui ci si dirige verso il paese ripercorrendo quasi la strada dell'andata.
Torre di stile angioina che un tempo proteggeva una delle porte di accesso alla cinta muraria di Calitri
Chiesa dedicata al patrono S.Canio
Un'azienda agricola molto caratterizzata nella produzione di prodotti caseari freschi e stagionati, quest'ultimi maturati nelle grotte del centro storico. Qui faremo la sosta gastronomica su prenotazione.
Un'azienda situata ai confini del territorio calitrano, in uno dei punti più alti del suo territorio. L'azienda è conosciuta per la produzione vitivinicola del Fiano di Avellino a marchio Don Chisciotte, con numeri limitati di bottiglie.
Una classica pila di campagna.
L'abbazia sorta per volere dei Mirelli in memoria dell'antica abbazia posta più a valle e in stato di rudere.
Su questo poggio resistono i ruderi di una importante e gloriosa abbazia, che secondo i documenti longobardi, dovrebbe esser stata costruita intorno al 970 d.C. visto che nel 1017 risulta già edificata. Ebbe il titolo di Universitas e fu tassata secondo le proprie ricchezze. Il periodo d'oro fu per almeno tre secoli, poi le mire dei Gesualdo hanno portato ad un ridimensionamento del suo potere, fino alla distruzione e dei casali circostanti, con conseguente abbandono dell'abbazia a fine Cinquecento.
Il guado che permette di superare agevolmente il torrente per dirigersi a piedi verso Cairano. Si trova lungo l'antico sentiero che collegava Calitri e Cairano.
Piccola cappella di campagna posta in proprietà privata, visitabile su richiesta contattando la Pro Loco Calitri
Un sentiero sterrato dove dimorano tante specie animali selvatici.
Una fontana che possiede sempre acqua
Ruderi di una fontana che un tempo fu monumentale e della quale restano poche tracce e una targa che cita il committente.

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