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vicino Battella, Lombardia (Italia)

Località di partenza: Pavia (77 m)
Lunghezza: 111 km
Quota massima: 128 m - Abbiategrasso
Dislivello complessivo in salita: 338 m
Cicalbilità: 100% - 98% asfalto e 2% sterrato
Arrivo: Pavia (77 m)
Acqua sul percorso: SI - Milano - Abbiategrasso - Certosa di Pavia
07/09/2015. Parcheggiamo l’auto su Lungo Ticino Sforza e, insieme a Corrado, iniziamo la pedalata costeggiando il fiume Ticino. Lungo le sponde proseguiamo dritto fino ad arrivare all’emissario del Naviglio Pavese, punto di incontro con il Ticino. Giriamo a sinistra e iniziamo a risalire il Naviglio mantenendolo sulla nostra destra. Proseguiamo su viale Sardegna fino a quando incrociamo viale C. Campari, giriamo a destra, oltrepassiamo il ponte, giriamo a sinistra e imbocchiamo viale Canton Ticino, portandoci sull’altra sponda del Naviglio. Proseguendo sulla pista ciclopedonale usciamo da Pavia. Passiamo sotto la tangenziale ovest (A54) e continuiamo a pedalare a fianco del Naviglio pavese. Superato Borgarello, dopo poche pedalate, arriviamo alla deviazione per la Certosa di Pavia. Proseguiamo verso Binasco, dove troviamo l’unico tratto sterrato (circa 2 km) della pista ciclabile. Alla fine dello sterrato deviamo a sinistra salendo una rampa sterrata e arrivando all’incrocio con la SS35 del Giovi. Attraversiamo la strada con molta attenzione e ci dirigiamo verso il centro di Binasco (101 m). Imbocchiamo via Giacomo Matteotti e dopo circa 450 metri arriviamo davanti alle mura del castello visconteo, oggi sede del Municipio. Scattiamo un paio di fotografie e torniamo indietro percorrendo la stessa strada fino a immetterci nuovamente sulla pista ciclabile. Passiamo sotto la SS35 del Giovi e proseguiamo verso Rozzano. Arrivati a Badile passiamo il ponte e ci portiamo sulla sponda opposta del Naviglio. Pedaliamo tenendo il canale sulla nostra destra e velocemente arriviamo a Rozzano (103 m) contraddistinto dalla torre Telecom Italia, costruita nel 1990 e alta 187 metri. E’ la torre-grattacielo più alta d'Italia e sorge nell'area Telecom. Entriamo nella periferia milanese, sempre pedalando lungo il Naviglio e raggiungiamo porta Ticinese. Questa è tra le più significative opere del neoclassicismo milanese. Fu eretta da Luigi Cagnola (1801-14) come arco trionfale per celebrare la vittoria di Napoleone a Marengo. Facciamo una breve sosta alla darsena, appena riqualificata in occasione dell’Expo Milano 2015. Eravamo stati qui l’anno precedente e tutta l’area era chiusa a causa dei lavori (http://gianolinibike.it/node/4105). Fotografiamo anche delle simpatiche e colorate chiocciole giganti che simboleggiano in natura un movimento lento ma ineluttabile. Imbocchiamo Corso di Porta Ticinese dove passiamo a fianco di San Eustorgio, uno tra i più insigni monumenti milanesi, già visitato da noi nel 2014 (http://gianolinibike.it/node/4105). Proseguiamo lungo il Corso prestando attenzione ai binari del tram e alla pavimentazione particolarmente sconnessa. Arrivati a San Lorenzo Maggiore ci fermiamo sul sagrato per fotografare una copia della statua in bronzo dell’imperatore Costantino (l’originale è in Laterano) e le sedici colonne, alte circa 7,5 metri, in marmo, con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione, posizionate di fronte alla basilica. Anche questa chiesa l’avevamo visitata nel 2014. Continuiamo la pedalata su via Torino dirigendoci in piazza Duomo dove ci fermiamo per la solita foto di rito. Imbocchiamo via Mazzini, poi Corso Italia e ci fermiamo per visitare Santa Maria presso San Celso, ideata dal Dolcebuono (1493) e conclusa nel 1506. E’ preceduta da un quadriportico, capolavoro del Cesariano. Nel deambulatorio, che corre intorno al presbiterio, possiamo vedere Il Battesimo di Cristo (1540-41) di Gaudenzio Ferrari, la Conversione di San Paolo (1540-45) del Moretto e San Gerolamo (1542-44) di Callisto Piazza. Nel transetto sinistro si conserva la veneratissima statua marmorea dell'Assunta di Annibale Fontana (1586). Molto suggestiva e variabile nella geometria dei disegni la pavimentazione. Finita la visita attraversiamo la strada e imbocchiamo ....continua su: http://gianolinibike.it/node/5427

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