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1.497 m
516 m
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20
40
80,33 km

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vicino Norcia, Umbria (Italia)

L'itinerario parte da Norcia, patria di San Benetto e centro storico e spirituale noto in tutto il mondo, e si sviluppa nel cuore dei Monti Sibillini, tra scenari montani, borghi tranquilli e suggestioni di antica memoria.

Un vero paradiso per l'anima, che però su due ruote non è accessibile a tutti vista la difficoltà del percorso: il chilometraggio non è proibitivo, ma il dislivello e le cinque salite da affrontare lo rendono adatto solo ai ciclisti più esperti. Chi se la sentirà di affrontare la fatica, sarà poi ripagato da scenari mozzafiato.

Partiamo dagli impianti sportivi di Norcia dirigendoci verso il centro e seguendo le indicazioni per Visso. Dopo neanche un chilometro inizia la prima salita, che in 6 chilometri conduce al valico di Forca d'Ancarano e offre una splendida visuale su Norcia e sull'altopiano circostante. Da qui si affronta una lunga discesa fino a Preci, dove merita una visita l'Abbazia di Sant'Eutizio, da dove svoltiamo a destra in direzione di Saccovescio ed affrontiamo altri 2,5 chilometri di salita.

Una discesa tortuosa ci conduce sulla SS209 della Valnerina, dove giriamo a destra verso Visso, sconfinando temporaneamente nelle Marche.

Giunti a Visso, dove ci possiamo fermare per fare una pausa e riempire le borracce, proseguiamo in direzione di Castelsantangelo sul Nera, borgo che coincide con l'inizio della salita più dura di giornata, quella che in poco più di dieci chilometri conduce ai 1.450 metri di Forca di Gualdo e poi a Castelluccio.

Arrivati a Forca di Gualdo (km 45,5), la vista si apre improvvisamente su Castelluccio, il Pian Piccolo e sulla cima del Monte Vettore: un panorama da lasciare senza fiato.

Scendiamo per qualche chilometro e subito ricominciano a salire verso Castelluccio (km 50) che dal suo cucuzzolo domina tutta la piana circostante: qui una sosta è d'obbligo per godersi a pieno il fascino e la tranquillità di questi luoghi ancora incontaminati.

Ripartiamo scendendo sul Piano Grande, immensa distesa famosa per il caleidoscopio di colori che sa offrire tra maggio e giugno, periodo della fioritura, che richiama visitatori estasiati da tutto il mondo.

Al chilometro 56 iniziamo gli ultimi tre chilometri di salita che ci conducono al valico da dove comincia la lunghissima discesa che ci riporta alle porte di Norcia.

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