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vicino Nago-Torbole, Trentino - Alto Adige (Italia)

Sito web: http://gianolinibike.it/node/5637
Località di partenza: Nago (150 m) Trento
Lunghezza: 39,7 km
Quota massima: 287 m Passo San Giovanni
Dislivello complessivo in salita: 477 m
Ciclabilità: 100% asfalto
Arrivo: Nago (150 m) Trento
Acqua lungo il percorso: SI - Mori - Rovereto
Come arrivare: dall'autostrada A22 si esce al casello di Rovereto Sud - Lago di Garda Nord e si prosegue verso Riva del Garda percorrendo la SS240. Arrivati a Nago, alla rotonda, si gira a destra imboccando via del Trenin.
03/11/2015. Lasciamo l’auto nel parcheggio e pedaliamo su via del Trenin fino alla fine. Giriamo a sinistra, proseguiamo su via della stazione, usciamo da Nago passando a fianco alle piantagioni di ulivi e vigneti. Proseguiamo su questa stradina a scarso traffico e giunti all’incrocio teniamo la sinistra sottopassando la SS240. Poco dopo, al bivio, teniamo la sinistra seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile indicante Loppio, San Tomè e Rovereto (14,1 km). Passiamo a fianco ad un’area di sosta e continuiamo a pedalare fra ulivi e vigneti. Affrontiamo una breve salita lunga 250 metri con una pendenza media del 7%, sottopassiamo la SS240 e arriviamo al Passo San Giovanni (287 m). Ci lanciamo in discesa fino ad arrivare al lago di Loppio, che a causa di un disastro ambientale, avvenuto nel 1956 durante i lavori per la costruzione della galleria Adige-Garda, si è completamente vuotato e attualmente è classificato come zona umida. Decidiamo di non visitare l’isola di Sant’Andrea in questo momento perché si trova completamente all’ombra e così proseguiamo verso Mori. La pista ciclabile si snoda a fianco della SS240, in alcuni casi ad un livello inferiore. Arrivati a Loppio passiamo davanti alla chiesa dedicata a Maria Assunta poi sottopassiamo la SS240 e proseguiamo verso Mori pedalando fra i vigneti. Arrivati a Mori percorriamo via Paolo Orsi poi procediamo a fianco di via del Garda, sempre su pista ciclabile, e giunti all’incrocio attraversiamo la strada imboccando via F.lli Benedetti. Proseguiamo su questa strada, sempre seguendo la segnaletica verticale e orizzontale, e giunti all’incrocio con via Garibaldi giriamo a destra proseguendo dritto fino a piazza Cal di Ponte. Alla rotonda imbocchiamo via Malfatti seguendo la puntuale segnaletica verticale. Siamo sulla pista ciclabile che conduce a Rovereto e dopo poco rimaniamo affascinati dal sottopasso circolare che permette alle biciclette di oltrepassare, senza la minima difficoltà, la SS240. E’ d’obbligo fare i complimenti al Comune di Mori per quest’opera e la perfetta manutenzione della pista ciclabile. Proseguiamo seguendo l’ottima segnaletica orizzontale e pedaliamo in tranquillità a fianco di via Giovanni XXIII. Superato un altro sottopasso inizia la discesa, poi, dopo una breve salita giriamo a destra imboccando via San Biagio. Pedaliamo velocemente aiutati dalla pendenza a noi favorevole fino ad arrivare all’incrocio con la ciclabile dell’Adige. Giriamo a sinistra, mantenendo sulla nostra destra il canale, e raggiungiamo lo sbarramento dell’Adige. A causa dei lavori in corso non possiamo portarci dall’altra parte del fiume ma i previdenti operatori hanno predisposto una deviazione costruendo un nuovo tratto di pista ciclabile. Proseguiamo seguendo i cartelli di colore giallo della deviazione fino ad arrivare sulla SS240 dove giriamo a destra e oltrepassiamo il ponte Ravazzone sul fiume Adige. Appena dopo il ponte inizia la provincia di Rovereto, giriamo a destra e poi a sinistra immettendoci nuovamente sulla pista ciclabile. Un altro stupendo sottopasso illuminato permette di evitare l’attraversamento a raso della SS240 e in tutta sicurezza pedaliamo verso Rovereto. Il fiume Adige scorre sulla nostra sinistra, passiamo sotto l’Autostrada del Brennero – A22 e continuiamo sulla ciclabile fino a Rovereto dove l’immissione del torrente Leno obbliga a risalire verso via delle Zigherane. Oltrepassiamo il ponte, attraversiamo la strada e ....continua su: http://gianolinibike.it/node/5637

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