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vicino Parma, Emilia-Romagna (Italia)

Località di partenza: Parma (57 m)
Lunghezza: 103 km
Dislivello complessivo in salita: 425 m
Quota massima: 199 m Casino dei Boschi
Arrivo: Parma (57 m)
Ciclabilità: 100% asfalto
Acqua lungo il percorso: SI - Sala Baganza - Ronco Campo Canneto - Colorno
25/04/2016. Iniziamo il percorso da Piazzale della Pace, davanti al Palazzo di Riserva, sede del Museo Glauco Lombardi, museo interamente dedicato al ricordo della duchessa di Parma e Piacenza. A pochi metri da qui troviamo il Teatro Regio (1821-1829), inaugurato il 13 maggio 1829 con Zaira, un'opera di Vincenzo Bellini. Il sipario rappresenta un’allegoria della corte ducale, in cui Maria Luigia è raffigurata nella figura centrale con le sembianze di Minerva. Il Teatro Regio è ad oggi considerato dagli appassionati d'opera, uno dei teatri rappresentativi della grande tradizione operistica italiana. Poco più avanti facciamo una breve sosta per visitare l’interno della basilica di Santa Maria della Steccata per visitare il monumento funebre ad Adam Albert di Neipperg, marito morganatico della duchessa, realizzato da Lorenzo Bartolini nel 1831 e il gruppo con la Pietà, di Tommaso Bandini (1851), dedicato alla memoria di Maria Luigia. Riprendiamo la bicicletta e pedaliamo verso via Mazzini, giriamo a sinistra, oltrepassiamo piazza Garibaldi e imbocchiamo strada della Repubblica dove, all’incrocio con Borgo Collegio Maria Luigia, giriamo a destra. Percorriamo il piccolo borgo e arriviamo davanti al Collegio Maria Luigia, di forme neoclassiche. All’interno si trova la sala dei Giganti (XVI sec.), affrescata da Lattanzio Gambara, che deve il suo nome agli affreschi di sei alte statue raffiguranti antiche divinità, dipinte tra le finestre e le false finestre, mentre nella volta è raffigurata la battaglia di Lepanto. Proseguiamo il giro imboccando Borgo Padre Onorio e girando al primo incrocio a destra su via Primo Groppi. Alla fine della via giriamo a destra su strada XXII Luglio e poi a sinistra imboccando Borgo Felino. Giunti all’incrocio con via Farini giriamo a destra e proseguiamo dritto fino all’incrocio, contraddistinto da un arco, con via Politi. Passiamo a fianco del Tribunale di Parma, oltrepassiamo il piazzale Arrigo Boito e arriviamo davanti al Conservatorio "Arrigo Boito", fondato da Maria Luigia nel 1821, dove studiò il grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Rimontati in sella procediamo lungo via del Conservatorio, giriamo a destra su strada al Ponte Caprazucca, oltrepassiamo il ponte sul torrente Parma e giriamo a sinistra immettendoci sulla pista ciclabile mantenendo il torrente Parma sulla nostra sinistra. Giunti a Ponte Italia, alla rotonda, sempre su pista ciclabile, imbocchiamo via Varese. Costeggiamo il torrente Baganza che in questo punto, dall’inizio di via Varese, affluisce nel torrente Parma. Proseguiamo pedalando con il Baganza sulla nostra sinistra, attraversiamo via Po e proseguiamo dritto, sempre su ciclabile. Finita la pista ciclabile proseguiamo dritto su via Baganza che dopo la rotonda diventa Strada Comunale Farnese. Passiamo sotto alla tangenziale e proseguiamo sempre dritto fino alla fine della strada. Giunti nei pressi di Sala Baganza, giriamo a sinistra su via Provinciale e poco dopo a destra su strada Fedolfi. Proseguiamo dritto fino alla fine della strada, giriamo a destra, percorriamo pochi metri e arriviamo alla Villa del Ferlaro, ristrutturata nel 1827 da Maria Luigia per i figli Albertina e Guglielmo nati dall’unione con il conte Neipperg. Torniamo indietro e proseguiamo dritto sulla SP58. All’incrocio teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per il centro e quella turistica per Rocca Sanvitale. Arrivati ad un incrocio giriamo a sinistra su via Cortesi e poi a destra su via Vittorio Emanuele II. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare davanti alla Rocca dove soggiornò temporaneamente la duchessa durante la ristrutturazione del Casino dei boschi di Sala Baganza. A fianco della Rocca sorge l’oratorio dell’Assunta dove furono celebrati due eventi importanti che si voleva nascondere alla popolazione: la funzione funebre per la morte di Napoleone Bonaparte il 31 luglio 1821 (primo marito di Maria Luigia d’Austria) e, una settimana dopo, il 7 agosto, la duchessa sposa il Conte Adam Albert von Neipperg in matrimonio morganatico. Percorriamo lo stradello in stabilizzato che conduce sotto la Rocca, passiamo sotto l’arco in pietra e ritorniamo nel piazzale. Imbocchiamo via Garibaldi e proseguiamo dritto su via Zappati. Arrivati ai boschi di Carrega proseguiamo dritto fino all’entrata del Casino dei Boschi. La storia dei Boschi di Carrega è legata ad alcune ricche famiglie parmigiane che hanno avuto una notevole influenza sulla storia di Parma. Inizialmente i boschi erano la riserva di caccia della famiglia San Vitale. Nel 1612 Ranuccio I Farnese fece giustiziare Girolamo San Vitale e si impossessò della riserva. Nel 1731 i Farnese perdono il Ducato di Parma e il controllo passa ai Borbone. La Duchessa Maria Amalia di Borbone diede l’incarico all’architetto Petitot di costruire all’interno dei boschi il “Casino dei Boschi” quale residenza estiva e casino di caccia. Nel 1815 i Boschi diventano proprietà di Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone. Purtroppo tutto l’intero complesso necessita di un intervento di recupero urgente, perché versa in pessime condizioni. Finita la visita percorriamo lo sterrato fino ad arrivare al cancello, chiuso, e siamo costretti a passare in un piccolo varco nella siepe per tornare su via Zappati dove giriamo a sinistra e procediamo verso Collecchio. Giunti all’incrocio giriamo a sinistra su via Spezia e poi subito a destra imboccando via P.F. Carrega. Proseguiamo dritto su via 27 Aprile, giriamo a destra su viale della Libertà e poi subito a sinistra seguendo la segnaletica stradale indicante Ponte Taro e Madregolo. Oltrepassiamo i binari del treno, sovrappassiamo la tangenziale e giriamo a sinistra imboccando... continua su: http://gianolinibike.it/node/6040

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