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vicino Candelo, Piemonte (Italia)

Sito web: http://gianolinibike.it/node/3918
Località di partenza: Candelo (340 m) - Biella
Lunghezza: 75,7 km
Dislivello complessivo in salita: 1507 m
Quota massima: 1479 m - galleria Rosazza
Ciclabilità: 100% asfalto
Arrivo: Candelo (340 m) - Biella
Acqua lungo il percorso: SI - Graglia - Oropa - San Giovanni e lungo tutto il percorso
Come arrivare: uscire al casello di Carisio dell'A4 (Torino-Trieste) e imboccare la SS230 in direzione di Biella. Arrivati alla rotonda girare a destra seguendo l’indicazione stradale per Candelo. Percorrere via Sandigliano (si passa a fianco del B&B) e proseguire sino alla rotonda dove si prende a sinistra via IV novembre. Alla rotonda successiva si gira a destra, sempre su via IV novembre poi alla rotonda si prosegue dritto su via San Sebastiano. Al bivio si tiene la sinistra, poi si gira a destra su via Molignati, a destra su via Roma e ancora a destra su via Castellengo. Passata la chiesa di Santa Maria c’è il parcheggio.
24/08/2014. Partiamo dal B&B Casa dolce Casa, dove Mara e Corrado, i gentilissimi proprietari della villa, ci hanno permesso di lasciare l’auto nel loro giardino per l’intera giornata. Iniziamo a pedalare su via Sandigliano in direzione di Biella. Attraversiamo i binari della ferrovia e svoltiamo secco a destra su Via Cairoli ed entriamo a Gaglianico (353 m). All’incrocio con via Goffredo Mameli giriamo a sinistra, oltrepassiamo la SS230 e imbocchiamo, dalla parte opposta della strada, via Roma. Proseguiamo su questa strada fino alla SS143, l’attraversiamo e proseguiamo seguendo l’indicazione stradale per Ponderano. Imbocchiamo via Trossi e dopo poco facciamo una breve sosta davanti al castello di Gaglianico del 1152. Proseguiamo fino a Ponderano (357 m), continuiamo su via Edmondo De Amicis fino al centro di Ponderano dove sulla sinistra c’è la Parrocchiale dedicata a San Lorenzo. Giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Biella e percorriamo via Giuseppe Mazzini. Si prosegue sempre dritto, si supera la rotonda e si continua su via Fratelli Rosselli fino al bivio con via Rinaldo Rigola dove giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Ivrea e Pollone. Superiamo la rotonda successiva e continuiamo a seguire le stesse indicazioni stradali. Arrivati a Occhieppo Inferiore (410 m), percorriamo la SS338 e proseguiamo su questa strada fino a superare il torrente Elvo. Giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Muzzano (2 km) e Graglia (4 km). Imboccata la SP404 iniziamo a salire verso Muzzano (m 540), poi imbocchiamo via Roma seguendo l’indicazione stradale per Graglia (1 km). La pendenza in questo tratto è del 8,4% per una lunghezza di 200 m. Continuiamo seguendo l’indicazione turistica Santuario di Graglia imboccando via Gastaldetti e poi proseguendo su via del Santuario fino ad arrivare al santuario di Graglia (m 812) dedicato alla Madonna di Loreto. Iniziato nel 1659 secondo i disegni di Pietro Arduzzi e terminato nel 1760 con le modifiche apportate dal Vittone ha la Cupola ortogonale, alta 38 m, decorata nel 1870 da Fabrizio Galliari. All’interno, il quadro dell’altare maggiore, raffigurante il "Transito di San Giuseppe", del pittore Mauro Picinardi di Bergamo (1785) e l'organo, opera di Carlo Bossi di Bergamo, installato nel 1839 e tuttora funzionante. A lato dell'altare maggiore visitiamo la Cappella della Madonna di Loreto; notevole il quadro del 1717, posto all'ingresso: un ex voto alla Vergine Lauretana degli abitanti di Graglia, in ringraziamento per la scampata pestilenza. Finita la visita ci dirigiamo verso il sentiero che dal Santuario di Graglia conduce al colle di S. Carlo, seguendo l’indicazione turistica Eco Endecasillabo. Questo fenomeno acustico era già conosciuto dagli studiosi del Settecento e consiste nella perfetta riproduzione vocale della parola gridata in direzione del Santuario. E’ detto endecasillabo in quanto, in ideali condizioni climatiche, può riprodurre una parola di undici sillabe quale ad esempio: precipitevolissimevolmente. Si tratta di una eco rara e affascinante, esiste al mondo solo un altro caso (nel Grand Canyon del Colorado, USA) in cui sia possibile avere un ritorno acustico simile. Dopo aver provato questa emozione riprendiamo la pedalata imboccando la strada per raggiungere Oropa. Seguendo l’indicazione stradale per Regione Pratonuovo, passiamo davanti allo stabilimento dove imbottigliano l’acqua Lautretana. Dopo Campiglia, sulla destra c’è la deviazione per il Monastero Buddhista Mandala Samten Ling preceduto da una statua dorata di Buddha. Continuando lungo la SP512 arriviamo nei pressi di Bagneri dove la strada spiana mantenendosi sui 1000 metri di quota. Questo tratto di strada, detto Tracciolino, è magnifico, la strada è un susseguirsi di curve e controcurve all’ombra degli alberi con spettacolari panorami sul biellese. Passata La Trappa la strada risale portandosi sui 1100 metri, pedaliamo su strada del Canal Secco Trucco Cavallo dove una serie di brevi salite e discese si snoda su una quota compresa tra i 1100 e i 1200 metri fino ad arrivare nei pressi del Santuario di Oropa. Arrivati al Cimitero Monumentale (galleria fotografica: http://gianolinibike.it/image/tid/195) del Santuario di Oropa, costruito nel 1871-77 con un ampio porticato semicircolare e una cappella centrale ci fermiamo per una visita. All’interno si trovano molte sculture e tombe monumentali tra cui spicca quella di Quintinio Sella, la quale riproduce la piramide di Caio Cestio a Roma. Dopo questa visita, spingiamo le biciclette sul sentiero sterrato fino ad arrivare alla V cappella - Sposalizio di Maria (1620-1640). Scendiamo lungo questo sentiero a fianco delle altre Cappelle, che contengono statue dipinte, fino ad arrivare alla I cappella - Immacolata Concezione (1635-50). Giunti sull’asfalto riprendiamo la pedalata arrivando velocemente davanti al Santuario della Madonna di Oropa (m 1180). Questo è il più celebre luogo di pellegrinaggio del Piemonte e uno dei maggiori d’Italia. E’ costruito da un amplissimo, scenografico complesso di fabbricati eretti sopra un ripiano morenico alla testata della valle d’Oropa, in una conca di boschi e prati, e dominati dai Monti Mucrone e Tovo. Entriamo nella Prima Piazza, chiusa lateralmente da due fabbricati simmetrici eretti nel XVIII – XIX sec. Continuiamo a camminare entrando nella Seconda Piazza, fiancheggiata da edifici costruiti nel 1740-50 su disegno di Francesco Gallo. Di fronte, per un maestoso scalone a tre rampe con eleganti balaustrate, del 1755-75, si sale al Piazzale Sacro, progettato da Pietro Arduzzi (XVII sec.). Oltrepassiamo un doppio porticato su colonne binate al cui centro si apre la Porta Regia, così chiamata perché voluta dal principe Maurizio, figlio di Carlo Emanuele I. Il Piazzale Sacro è un ampio rettangolo (126 x 70 m) cinto da edifici barocchi. Al centro della prima parte del piazzale sorge il Brunnell, la bella fontana del 1588 proveniente dal castello di Gaglianico. Sul lato destro del piazzale sporge la Basilica di Oropa, modesta costruzione sorta nel 1600-24. Nell’interno a ...continua su: http://gianolinibike.it/node/3918

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