Tempo  4 ore 30 minuti

Coordinate 1455

Uploaded 4 novembre 2017

Recorded novembre 2017

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37,42 km

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vicino Siracusa, Sicilia (Italia)

Un percorso attraverso un promontorio di straordinaria bellezza. Un viaggio tra le pendici orientali dei monti Iblei e la ricchissima macchia mediterranea con profumi di essenze odorose. Piccole trazzere si dipartono dal sentiero principale e scivolano dolcemente lungo leggeri declivi verso la costa a tratti rocciosa e a tratti sabbiosa. Sulle rocce arrotondate dal vento spuntano fiori gialli e arbusti di capperi. Come guardiani solitari e custodi delle onde si ergono antichi fari bianchi e colorati che per lungo tempo hanno segnato le rotte delle navi. Capo Murro di Porco sembra un bianco maniero deserto e solitario, eretto sulle rocce bianche alte e frastagliate, tutto intorno circondato da una vasta macchia mediterranea di palma nana.
Si arriva da via Elorina e dopo aver superato il ponte sul fiume Anapo dove il 10 luglio 1943 si volse una delle battaglie per fermare l'avanzata anglo americana dopo lo sbarco, e il fiume Ciane a poche decine di metri di distanza tra di loro, si svolta in direzione saline, formatesi nell'estuario dei due fiumi. Di li a poco percorrendo la fascia costiera e l'ampia insenatura marina dove sia allevano cozze e vongole si entra nel varco della riserva. Intorno vaste distese di campi di fertile terra rossa ben coltivati. Un giro di Ortigia passando dal Piazza Duomo è d'obbligo.
  • Foto di Fiume Ciane
ricca vegetazione di papiri
  • Foto di Saline
situate nell'estuario dei fiumi Anapo e Ciane
  • Foto di Allevamento di cozze e vongole
  • Foto di Faro di Capo Murro di Porco
  • Foto di Faro di Capo Murro di Porco
  • Foto di Specialità locali
  • Foto di Estrazione della pietra (Pirrera)
Pirrera in gergo siciliano vuol dire "miniera" . I Pirriaturi erano infatti i picconieri. Nelle zone costiere, nei pressi del mare, si trova una roccia sedimentaria più recente (Pleistocene superiore), una arenaria calcarea che viene denominata pietra bianca di Siracusa; dalla città che con essa fu costruita fin dall'epoca greca (come testimoniano le vaste latomie). La pietra nel sud-est della Sicilia è detta "petra giuggiulena", ovvero "pietra-torrone di sesamo", perché è facile che si sgretoli in granuli di dimensioni simili al sesamo. La stessa roccia altrove in Sicilia è chiamata "tufo" e spostandosi tra gli Iblei assume la denominazione del luogo in cui viene estratta, come la pietra di Modica e la pietra di Comiso. A Ragusa, e in generale nell'altopiano ragusano, è nota un altro tipo di pietra, detta «pietra pece» perché di colore scuro, quasi nera, data dal calcare bituminoso; da esso ha origine l'asfalto.
  • Foto di Fiume Ciane
  • Foto di Fiume Anapo
  • Foto di Monumento ai caduti
"a memoria dei caduti della battaglia del 10 luglio 1943'a difesa del patrio suolo"
  • Foto di Statua di Archimede
Siracusa, 287 a.C. circa – Siracusa, 212 a.C.

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