Tempo  5 ore 2 minuti

Coordinate 1836

Caricato 27 maggio 2016

Recorded maggio 2016

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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338 m
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1,2
2,4
4,83 km

Visto 1824 volte, scaricato 61 volte

vicino Marina di Gairo, Sardegna (Italia)

MONTE ARISTA, il percorso.

Per tutti gli appassionati della corda doppia, ecco l'itinerario da seguire per arrivare a Monte Arista (Cardedu). Il percorso per EEA prevede un breve trekking, la visita alle Domus de janas e 145 mt di calate in corda suddivise in 7 salti da 5, 20, 20, 35, 15, 15, 35 mt, tutte verticali e tutte con vista mare.
Buon divertimento 😊

Come si arriva:
Cardedu dista 120 Km da Cagliari, 180 Km da Olbia, 197 Km da Sassari e 85 Km da Nuoro. Per chi giunge da Cagliari, dopo Tertenia, passata la galleria di Quaddazzonis, si svolta a destra per Marina di Gairo, proseguendo per 6 Km circa. All’altezza di una rotonda si prende la 1a uscita a destra e si prosegue lungo un rettilineo per altri 3 km. Di fronte all’incrocio della spiaggia di Perdepera (a sinistra), si entra a destra e si parcheggia l’auto in una piazzola sterrata dove è presente un grande pannello descrittivo delle Domus de janas. Per chi proviene invece da Sassari, Olbia o Nuoro, sia che arrivi dalla Vecchia o dalla Nuova SS 125, dopo aver attraversato la periferia del paese di Cardedu - lasciandolo sempre a destra - si percorre Viale Buoncammino. Percorso il lungo rettilineo del Viale (1,9 km) si svolta a destra e, passato un ponte, all’altezza di una rotonda si prende la 3a uscita a destra proseguendo lungo un rettilineo per altri 3 km. Lasciando a sinistra l'incrocio della spiaggia di Perdepera, si entra a destra e si parcheggia l’auto in una piazzola sterrata dove è visibile un grande pannello descrittivo delle Domus de janas.

Percorso:
Guardando a sinistra del parcheggio si imbocca un'evidente sentiero staccionato che intercetta dopo circa 10' una strada sterrata. Quest’ultima, percorsa per qualche decina di metri, si innesta nuovamente al sentiero staccionato che si ricollega dopo qualche minuto alla strada sterrata. In questo punto si svolta a sinistra e immediatamente dopo a destra. Dopo 10 min si lascia il sentiero e se ne imbocca uno più stretto sulla sinistra avvolto dalla vegetazione, inizialmente in leggera discesa. Si attraversa così un parte del sito delle Domus de janas (le altre si incontrano sul sentiero di rientro) e, alla prima biforcazione, si prende il sentiero in piano a sinistra. Dopo circa 5' si oltrepassa agevolmente un grosso pietrone di granito sulla destra e, percorsi ancora pochi metri su una roccia in piano, si oltrepassa ancora sulla destra una sorta di muro di grosse pietre e si segue il sentiero, in quel punto evidentemente aperto tra la vegetazione. Alcune staffe visibili al termine di una strettoia compresa tra roccia e vegetazione consentono di superare qualche metro più avanti ancora un’altra roccia, oltre la quale il sentiero diventa sempre più ripido. Dopo circa 10'-15' si arriva in un boschetto di lecci. Qui è necessario individuare sulla sinistra la traccia che riprende la ripida salita in una sorta di canale di rocce e, quando si arriva nuovamente sul terreno in piano, si svolta prima a sinistra e dopo qualche metro a destra. Si segue quindi la traccia camminando, scavalcando poco più avanti dei massi e continuando a salire fino ad arrivare sotto un ampio tafone, a destra del quale è presente una stretta fenditura sulla roccia che, attraversata, termina in quello che è il principio di un ombroso canalone semicoperto da massi ciclopici. Su una parete verticale sono evidenti delle staffe che, arrampicate, permettono di raggiungere il livello superiore dove è presente un boschetto. Avvicinandosi di fronte ad una grande parete di roccia rossa, fatti pochi passi a destra, si oltrepassa una vecchia recinzione metallica e, giunti in corrispondenza della base del "cappello" (lo spuntone di granito che caratterizza la cima del Monte), si scavalcano ancora a destra alcune rocce contraddistinte da piccole vasche naturali che vanno attraversate e poi svoltate a sinistra. In fondo, seminascosto da un grosso pietrone, è presente l’armo della prima calata (5) che termina su un terrazzino oltre il quale, con l’aiuto di alcune staffe e l’assicurazione di un cavo d’acciaio, si giunge su quello panoramico, punto di partenza delle calate principali. Effettuate le tre calate (20, 20, 35) intermezzate da un terrazzino (Nota: al termine della prima e della seconda calata si trovano delle ampie fenditure dove si può sostare per fare delle belle fotografie panoramiche), si giunge su uno stretto canalone dove è visibile un vecchio ginepro che, arrampicato con molta attenzione, consente di salire su una breve cengia attrezzata con maniglie e cavo d’acciaio. Girato l’angolo di quest’ultima si effettuano in sequenza altre due calate (15, 15), quindi ci si sposta sulla destra di pochi mt (lato sud-est) e si attraversa un’altro canale dove, superata una fascia di rocce, è presente l’armo della 7a calata montato a terra (35 mt con nel mezzo un terrazzino non armato). Giunti alla base dell'ultima calata, guardando al mare, ci si sposta a sinistra e si segue per circa 5' il sentiero fino ad intercettare quello delle Domus de janas da dove, camminando sempre in discesa, in 15'-20' si giunge alle auto.

Attrezzatura e materiale necessario:
Oltre a casco, imbragatura, discensore, moschettone e doppia longe (o kit da ferrata), una corda da 80 mt (o due da 40 mt).

Nota:
Tutti gli armi, doppi e tripli, sono in acciaio inox e sono collegati da catena (sempre in acciaio inox) e/o cordino in kevlar.

Vie di fuga:
E’ possibile abbandonare il percorso in tre diversi punti:
la prima uscita si trova sulla 2a fenditura. Sul suo lato destro si disarrampica la parete che si affaccia sul canalone e si risale quest’ultimo per una cinquantina di metri fino ad intercettare il sentiero attraversato all’andata;
una seconda via di fuga si trova al termine della 4° calata da 35 mt. Poiché questa termina in un canalone non pulito dalla vegetazione, sarà necessario districarsi tra la vegetazione per intercettare il sentiero delle Domus de janas;
un’ultima via di fuga è possibile anche dopo la 6° calata. In quel punto sarà sufficiente spostarsi sulla sinistra (spalle alla parete), attraversare un canalone mantenendosi sul suo lato destro e cercare di individuare il sentiero.

Testo: Walter Curreli
Domus de Janas
prendere la Sx
Lasciare il sentiero e prendere la Dx
Passaggio attrezzato con gradini in ferro

2 commenti

  • Foto di francescapili

    francescapili 6-giu-2016

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    non ho fatto le calate ;-(

  • Foto di yonni64

    yonni64 31-ott-2016

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    purtroppo il gps si è scaricato e abbiamo perso il sentiero quindi abbiamo cinghialato un bel pò e siamo arrivati sul capello dopo poco più di due ore pronti per calarci dalla prima calata da 60 mt, fantastica!!!!

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