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Distanza

3,5 km

Dislivello positivo

93 m

Difficoltà tecnica

Facile

Dislivello negativo

90 m

Altitudine massima

69 m

Trailrank

25

Altitudine minima

-2 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di L-ELBA,Portoferraio-Forte Falcone
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  • Foto di L-ELBA,Portoferraio-Forte Falcone
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Tempo

44 minuti

Coordinate

133

Caricato

13 marzo 2020

Registrato

marzo 2020
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69 m
-2 m
3,5 km

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vicino a Portoferraio, Toscana (Italia)

Portoferraio è il capoluogo nonché il porto principale dell’Isola d’Elba e si trova sulla costa nord-orientale ai piedi di un promontorio che ne delimita la baia. Le origini di Portoferraio, tra i centri più antichi dell’isola, risalgono a ben prima che i Romani battezzassero la cittadina come Fabricia, arrivando fino ai primi insediamenti che in questa zona avvennero al tempo dei liguri, degli etruschi e dei greci. La cittadina ha assunto le sembianza che ammiriamo oggi al tempo di Cosimo I dei Medici che, dopo averla ribattezzata Cosmopoli, iniziò nel 1548 le opere di fortificazione.
Elemento caratteristico di Portoferraio sono certamente le imponenti fortificazioni medicee progettate dall’architetto Giovanni Battista Bellucci. Tra il 1548 e il 1549 sotto la direzione dell’architetto venne eretta una piazzaforte costituita da tre forti (Falcone, Stella e Linguella) collegati tra loro da solide e potenti mura. Nella zona del porto vecchio attraverso la Porta a Terra, è possibile visitare i tre Forti percorrendo, dove possibile, i camminamenti che li collegano.
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l Area Archeologica della Linguella

si cammina lungo la darsena medicea e si raggiunge la Torre della Linguella. Passato il cancello e giungendo alla torre del Martello, sulla sinistra si trovano i resti della Villa Romana. Orari 2020 Natale: dal 20.12 al 22.12 e dal 27.12 al 29.12 10.00-16.00 Dal 20.04 al 03.11: 10.00-12.30 / 14.30-18.40 Prezzi € 7,00 / € 5,00 ridotto (famiglie minimo 3 paganti – da 9 a 18 anni – studenti – over 70 – gruppi oltre 20 paganti) / Residenti nei Comuni dell’Isola d’Elba € 3,00 (escluso residenti nel comune di Portoferraio) Cosmopoli Card - € 14,00 / ridotto € 12,00 (da 9 a 18 anni, studenti e over 70) / Famiglie € 10 (minimo 3 paganti) / Gruppi € 10 (oltre 20 paganti) / gratuito (residenti, da 0 a 8 anni, portatori handicap) / Promozione “Sport & Cultura” € 5,00 (Riservato ad associazioni sportive del territorio) Residenti nei Comuni dell’Isola d’Elba € 5,00 (escluso residenti nel comune di Portoferraio) - durata 7 giorni, permette la visita dei seguenti siti culturali del Comune di Portoferraio: Fortezze, Forte Falcone, Teatro dei Vigilanti, Area archeologica della Linguella, Villa romana della Grotte, Pinacoteca Foresiana e Mostra Multimediale "L'Esilio dell'Aquila". Contatti tel. +39 0565 944024 (Cosimo de' Medici) - www.visitaportoferraio.com Nell'area adiacente alla Torre del Martello, propaggine estrema della lingua di terra che delimita il golfo di Portoferraio, si trovano dei resti di una villa romana: è questa la villa romana denominata "della Linguella". Sorta nella metà del I sec. a.C. come villa marittima dedicata all'otium, ebbe una vita più lunga rispetto alla villa delle Grotte e a quella di Capo Castello. Ampliata fra il I sec. a.C. e il I d.C. conobbe la sua più grande estensione e il suo massimo splendore nel II sec. d.C., momento in cui si crede vi abbia soggiornato, per motivi legati allo sfruttamento delle cave di granito, Publio Aclio Attiano, prefetto del pretorio dell'imperatore Adriano. Nel III sec. la villa inizia a subire il declino che avrebbe presto coinvolto l'intero Impero Romano, l'edificio abbandonato diverrà rifugio per i poveri, luogo dove recuperare materiale da impiegare in nuove costruzioni, fino a scomparire, martoriata dall'opera umana e atmosferica, dai ricordi della gente. Nel 1548 la zona verrà completamente riedificata da Cosimo de'Medici per creare una della tre fortezze fulcro della difesa medicea: la Fortezza della Linguella. E' proprio a quel periodo che risale il primo documento ufficiale della presenza di una villa romana nella lingua di terra che chiude il golfo di Portoferraio. Rinvenuta grazie a scavi condotti alla fine degli anni Settanta, ma fortemente contaminata dalle costruzioni medicee, poche sono le parti evidentemente riconoscibili della villa, tutte probabilmente legate alla zona termale: il laconicum, una sala circolare in cocciopesto con quattro absidi laterali, alcuni ampliamenti dell'ambiente termale con pavimentazioni a mosaici policromi, stanze con pavimentazioni in opus sectile, muri in opus reticulatum e intonaci dipinti di rosso porpora e giallo, i colori imperiali che ci narrano di una grandiosità sepolta per secoli.
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l Aree Portuali

Aree Portuali
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l Bus Linea 117/118 x Villa Romana delle Grotte

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l Forte Falcone (ingresso)

Dal 20.04 al 16.06 e dal 15.09 al 03.11 10.00-18.40 Dal 17.06 al 14.09 10.00-20.00 Prezzi Cosmopoli Card € 14,00 / ridotto € 12,00 (da 9 a 18 anni, studenti e over 70) / durata 7 giorni, permette la visita dei seguenti siti culturali del Comune di Portoferraio: Fortezze, Forte Falcone, Teatro dei Vigilanti, Area archeologica della Linguella, Villa romana della Grotte, Pinacoteca Foresiana e Mostra Multimediale "L'Esilio dell'Aquila". Bigliettazione singola € 12,00 / ridotto € 10, 00 / gruppi € 5,00. Solo visita Fortezze e Forte Falcone Ridotto € 5 (esclusivamente per gruppi organizzati oltre 20 persone). Forte Falcone, con i suoi 2360 mq, rappresenta insieme al Forte Stella e alla Torre della Linguella, una delle tre "colonne portanti" del sistema difensivo della città di Cosmopoli (nome dato da Cosimo I a Portoferraio). Ideato da Giovan Battista Belluci di San Marino e in seguito diretto nella realizzazione da Giovanni Camerini, fu eretto nel 1548. Posto sulla collina più alta di Portoferraio (79 m s.l.m.) si giunge al Forte attraverso una strada tortuosa che parte da Via della Regina e porta fino all'ingresso preceduto da un avancorpo del 1700. Sopra il maestoso portone di legno completamente restaurato, è posta una lapide in marmo analoga a quella che si ritrova sulla Porta a Mare e sul Forte Stella che ricorda la fondazione di Cosmopoli ad opera del Granduca Cosimo I. Varcato il portone, che un tempo era protetto da un ponte levatoio, si entra in una volta a botte da dove partono i corridoi interni che, costeggiando il fossato, costituivano originalmente il nucleo difensivo del Forte. Percorrendo una breve salita, si giunge sui bastioni che proteggono il lato di terra del Forte. Sulla sinistra è affissa una lapide che ricorda la prigionia del politico e scrittore Francesco Domenico Guerrazzi, avvenuta nel 1848, e sotto il piano di calpestio è conservata una grande cisterna (tutt'ora attiva), dove confluivano le acque piovane e che garantiva un sicuro approvvigionamento in caso di assedio. Seguendo i camminamenti che costeggiano il perimetro del forte, si giunge al fronte di mare dove la scogliera a picco costituisce una difesa naturale e insormontabile. Il terrapieno raggiungibile da una piccola scala sulla sinistra è circondato da archi e locali con volta a botte o crociera usati un tempo come piccoli magazzini o prigioni. Sulla destra un tunnel, oggi chiuso, porta a un camminamento che arriva fino alla Spiaggia delle Ghiaie. Delle quattro garitte che scandivano gli angoli del Forte sono rimaste solo due: quella a nord-est con ben conservata la croce dei Lorena, e quella a sud-ovest, ricostruita nel dopoguerra. Il fabbricato centrale del forte fu costruito per la Marina Militare negli anni quaranta del novecento. Infoelba consiglia: Giunti sul Forte Falcone, guardate da ogni finestra, garitta e feritoia. Scoprirete scorci unici e bellissimi che, incorniciati dal sasso vivo o dall'intonaco rosa, vi daranno l'inquadratura perfetta per cartoline senza uguali. Un piccolo museo della Petite Armèe Nell’agosto 2017, all'interno di Forte Falcone, è stato realizzato uno spazio espositivo dedicato a Napoleone e al suo esilio all'Elba nel 1814. Il piccolo museo napoleonico è nato da una collaborazione tra l'associazione Petite Armèe e la Cosimo dei Medici, nonché il comune di Portoferraio.
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l Forte Stella

Variano nei diversi mesi dell'anno, generalmente aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Prezzi Euro 2,00 / Euro 1,50 Ridotto per gruppo minimo 10 persone / Fino a 10 anni gratuito Contatti tel. +39 0565 916989 (Coop. CISSE) Il Forte Stella costituisce, insieme al Forte Falcone e alla Torre della Linguella, uno di nuclei principali delle fortificazioni medicee costruite da Giovan Battista Bellucci e Giovanni Camerini. Con pianta stellare (da cui il nome), il Forte si erge a 49 m s.l.m. sulla seconda collina che incorona la città di Portoferraio, a dominio delle scogliere settentrionali, del golfo e della città. Realizzato in mattoni rossi fu munito di gallerie interne e feritoie che ne percorrono il perimetro per contrastare eventuali attacchi. Come indica la lapide posta alla destra della grande porta di ingresso, Forte Stella fu eretto nel 1548 da Cosimo I Granduca di Toscana, in difesa della città di Cosmopoli; la lapide che invece si trova sopra la porta di ingresso ricorda la restituzione di Cosmopoli al Granduca Ferdinando III Lorena avvenuta nel 1815 dopo il Congresso di Vienna. Per il valore della struttura il portale della fortificazione fu scelto come sede di un busto di Cosimo realizzato in bronzo da Benvenuto Cellini e fatto rimuovere nel 1781 dal Granduca Pietro Leopoldo (il primo al mondo ad abolire legalmente la pena di morte) e portato a Firenze dove ancor oggi fa sfoggio di sé nel prestigioso Museo del Bargello. Lo stesso Granduca Leopoldo fece costruire, al posto dell'originario fanale, un faro circolare definito dallo storico Sebastiano Lombardi il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo: Questo Fanale è elevato dalla superficie del Mare fino alla Lanterna braccia 130. Dall'ingresso fino alla Lanterna vi si monta per una scala a chiocciola di gradini 80. La Lanterna è bellissima tutta composta di grossi pilastri di ferro e solidamente cerchiata, cosicchè sono state impiegate nella struttura della medesima 17 mila libbre di ferro. Tutte le Placche sono di Cristallo di Boemia bene stagniate e talmentechè non traspira in detta Lanterna la minima aria. La Cupola della Lanterna al di dentro è tutta foderata di lamiera di rame, al di fuori di piombo, ed incima di essa vi è una bellissima Palla dorata con la sua Croce sopra. Questo Fanale attesa la di lui luminosa elevazione dalla superfice del Mare fino alla Cupola, è il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo. Io sono stato due volte in Francia nella mia gioventù nell'anno 1757 e nel 1760. Ho osservato tutti i Fanali non solo quelli di Francia, ma quanti ve n'è fino a quello di Livorno, e posso dire con qualche fondamento che nessuno di quanti se ne trova nel Mediterraneo, può gareggiare con quello di Porto Ferrajo circa il punto della sua elevazione e molto più nella posizione dove il medesimo è collocato. (Sebastiano Lombardi, Memorie antiche e moderne dell'isola d'Elba, Firenze, 1791, pp. 241-242) Curiosità: si dice che Napoleone, arrivato all'Elba, andò subito a cercare a Forte Stella il busto di Cosimo scolpito da Benvenuto Cellini ma, suo malgrado, fu messo a conoscenza del trasferimento, effettuato qualche decennio prima, nella capitale del Granducato. Aveva forse pensato di portarlo, insieme a tanti altri capolavori italiani, al Louvre?
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l Palazzina dei Mulini

da lunedì a sabato: 8.30-19.30 (ultimo ingresso 19.00) domenica e festivi: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13.00) Orario dal 16 settembre al 27 ottobre 2020 da lunedì a sabato: 8.30-18.30 (ultimo ingresso 18.00) domenica e festivi: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13.00) Orario invernale (fino al 29 marzo 2020) da lunedì a domenica: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13.00) Chiusura per riposo ogni martedì; 1 gennaio; 25 dicembre Tariffe Costo del biglietto: Euro 5,00 (intero) - Euro 2,00 (ridotto) • ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore a 18 anni (purché provenienti da paesi dell’Unione Europea o da paesi con i quali l’Italia ha stipulato trattati di reciprocità); • ridotto per giovani dai 18 anni ai 25 e docenti di scuole statali; • biglietto cumulativo: Euro 8,00 intero; giovani dai 18 anni ai 25 e docenti di scuole statali: Euro 4,00 (consente la visita sia alla sede della Palazzina dei Mulini, sia a quella di Villa San Martino ed ha validità di 3 giorni); • prima domenica di ogni mese da ottobre a marzo ingresso gratuito Si comunica a tutti i visitatori che l’ingresso al Museo di Villa dei Mulini, per motivi di sicurezza, è limitato a sole 30 persone alla volta. Oggi la Palazzina dei Mulini, residenza ufficiale di Napoleone, è Museo Nazionale. In occasione del Bicentenario del 2014 è stata oggetto di un primo restauro, a cui ne seguiranno altri per riportare la villa all'antico splendore. Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de' Medici, inizialmente non presentava l'aspetto attuale: fu riadattata secondo le esigenze di Napoleone dall'architetto livornese Paolo Bargigli sopraelevando di un piano il corpo centrale che univa le due palazzine originarie per creare un salone delle feste. Si entra dal pian terreno, dove una galleria collega i vani principali dell'appartamento dell'Imperatore: la prima stanza che si incontra è il salone, segue la biblioteca e la stanza da letto. Superando la scala che porta al salone delle feste, originariamente destinato a Maria Luisa, ma poi abitato soltanto da sua sorella Paolina, si passa allo studio e alla stanza dei valletti. Il mobilio originale, fatto portare da Napoleone dalla residenza piombinese di sua sorella Elisa Baciocchi, è oggi andato disperso. Un accurato progetto di recupero delle residenze ha portato a riarredare le residenze con bellissimi mobili ottocenteschi stile impero che oggi ricreano l'atmosfera imperiale che si può assaporare nelle stanze della palazzina.  La biblioteca, invece, conserva il materiale napoleonico più importante: i libri che l'Imperatore portò con sé dalle biblioteche di Fontainebleau e quelli che gli furono donati da suo zio cardinale Fesch. Il giardino che si sviluppa fra la Palazzina e il mare è abbellito da due belle statue: una Minerva che si dice risalga all'antica Grecia,e una copia della Galatea del Canova (per scui si dice posò Paolina Borghese), il cui originale è oggi conservato nella Galleria Demidoff di San Martino.

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