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  • Foto di Fonti di San Francesco
  • Foto di Fonti di San Francesco
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  • Foto di Piazza del Popolo
  • Foto di Fontana del Parco

Tempo in movimento  un'ora 19 minuti

Tempo  un'ora 35 minuti

Coordinate 998

Uploaded 2 aprile 2019

Recorded aprile 2019

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314 m
170 m
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5,89 km

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vicino Fermo, Marche (Italia)

In considerazione che solo il 34% degli adolescenti Europei (13-15 anni) praticano attività fisica al livello suggerito dalle linee guida dell'OMS, la Strategia per l'attività fisica 2016-2025 si pone l'obiettivo di intervenire in queste fasce d'età aumentando i livelli di attività fisica praticata dai giovani ad almeno 60 minuti al giorno di esercizio aerobico con intensità da moderata ad elevata. Se il camminare, opportunamente declinato nella quantità e nella continuità, costituisce la forma più naturale, salutare ed efficace per ridurre i fattori di rischio e potenziare quelli di protezione per la salute, l'incontro con l'arte e la natura favorisce il risveglio della parte creativa ed emotiva di ciascun cittadino. Educare i ragazzi al camminare nei luoghi dell'arte e della cultura promuove un'attenzione involontaria che consente il recupero cognitivo della fatica. La promozione del movimento all'aria aperta, quindi, come strumento fondamentale per rallentare questa crescita esponenziale di sedentarietà e iposocializzazione, deve essere debitamente prevista e pianificata da opportune strategie educative. La quantità di tempo trascorso nella natura, in ambiente aperto, fin dall'infanzia, aiuta le persone a crescere fisicamente, intellettualmente, emotivamente, mentalmente ed eticamente. I giovani a contatto della natura, per la diversità di suoni, luoghi, piante, animali e paesaggi, aumentano le competenze personali e sociali e li aiuta a diventare cittadini responsabili.
Quindi il ritmo sostenuto del camminare, in questo caso del fit walking, favorisce l'osservazione dei luoghi ed è inoltre un prezioso strumento di prevenzione, che incentiva il cittadino a vivere il proprio paese o città in qualità di "cittadino attivo". Attraverso l'uso di un' app integrata con informazioni relative alle distanze tra monumenti, al tempo e alla velocità di percorrenza a piedi, al contapassi e alle pause attive di respirazione e defaticamento che potrebbero essere effettuate sull'intero anello che si snoda nei parchi presso botanici e naturalistici della città si potranno raggiungere più facilmente gli obiettivi e monitorare l'attività . Il risultato atteso è quello di riuscire a costruire uno stile di vita sano e attivo, personale e vivere gli spazi pubblici come propri, sviluppando il benessere psico-fisico che sostiene gli apprendimenti scolastici.
Le fonti di San Francesco da Paola vennero realizzate presumibilmente intorno al 1320. La costruzione, nei pressi della quale avevano luogo le esecuzioni capitali, a pianta rettangolare, è aperta da archi retti da pilastri. La zona era conosciuta con l’appellativo “lu sfumucu”, perché durante le epidemie tutti quelli che entravano in città dovevano essere sottoposti alla quarantena per la disinfestazione. La fonte, come tutte quelle fuori dalle mura fermane, era utilizzata, oltre che per prendere acqua, per lavare i panni o, anche, per far abbeverare gli animali. Il ninfeo nel cortile di palazzo Morroni è costituito da un lavatoio con tre archi dietro il quale è sistemata una vasca in cui si riversava l’acqua proveniente da un cunicolo. L’opera è di epoca medievale. Fonte Nova, a pianta rettangolare, prende il nome dal fatto che forse fu l’ultima ad essere costruita. Fonte Fallera, cosiddetta in quanto realizzata “con il ricavato delle condanne a pene pecuniarie che venivano pagate a causa dei falli commessi”, venne fatta costruire nel 1309. E’ costituita da sette archi a tutto sesto con stemmi e un tabernacolo.
Le Cisterne Romane costituiscono un sito archeologico delle Marche in provincia di Fermo, in Italia. La datazione convenzionale le pone intorno al 40 d.C., in base alla presenza su una parete di un frammento di tegola con il timbro di un costruttore che operava in quegli anni. La costruzione si trova sotto la via Paccarone e parzialmente sotto l'ex convento di monaci domenicani adiacente alla Chiesa di San Domenico. Dall'esterno la struttura non è visibile perché su di essa sono state costruite diverse abitazioni private. L'ingresso alla struttura è stato ricavato in età moderna da via degli Aceti, passaggio realizzato in concomitanza con la costruzione del convento nel 1210. Esiste anche un ingresso secondario da Vicolo Chiuso, normalmente adibito a scala di emergenza. L'unica scala di epoca romana è visibile solo dall'interno della struttura, la sua uscita è stata in epoca recente murata.
Questo spazio ebbe una sua prima configurazione sotto Alessandro Sforza, in occasione della venuta di Bianca Maria Visconti, nel 1442, sposa del fratello Francesco, la quale nell'anno 1444 diede alla luce a Fermo, Galeazzo Maria, futuro duca di Milano. Fu ridimensionata con deliberazione comunale dell'8 novembre 1463 ed assunse la sua forma attuale con l'intervento di sistemazione avvenuto nell'anno 1659. Si apre con la sua configurazione architettonica quattrocentesca, accurata e lineare nelle strutture, lunga 135 metri e larga 34, è considerata come la piazza salotto della città. Si mostra chiusa sui lati lunghi da due file di logge dai portici in cotto e sui lati corti da palazzi storici fra i più significativi della storia cittadina, quali: il palazzo dei Priori o Palazzo comunale, sede della pinacoteca civica, risalente al 1296; il Palazzo apostolico, iniziato nell'anno 1502 da Oliverotto Euffreducci e terminato nel 1532 per ordine del papa Clemente VII; il loggiato di san Rocco, costruito nel 1528 ospitante la chiesa di San Rocco, eretta nel 1505, quale voto della città contro la peste.
Il parco del Girfalco si trova sulla cima del colle Sabulo, assai caratteristico poiché culmina in maniera insolita con un ampio “piazzale”. La favorevole posizione permette ai visitatori di godere di viste mozzafiato che comprendono il Monte Conero, le colline marchigiane, il mar Adriatico, Moterubbiano, il Monte dell’Ascensione e, all’alba delle giornate più limpide, le Alpi Bebie. La zona del parco è considerata la sede dell’anima spirituale della città di Fermo, visto che qui è stata costruita la Cattedrale Metropolitana in pietra bianca dedicata all’Assunta. Al centro del parco, invece, si trova l’affascinante Fontana realizzata nel 1928 per celebrare l’acquedotto del Tenna. Nella zona orientale del parco, infine, si trova Villa Vinci che dal XVI secolo fino al 1820 ospitò il convento dei Cappuccini. All’interno del Girfalco, ovviamente, non mancano i molti giochi pensati per i più piccini e le intramontabili altalene, oltre che panchine e tavolini per la sosta dei più grandi. Nell’area sono presenti imponenti esemplari di Pini e di Cedri del Libano, mentre il viale che conduce al duomo è costeggiato da filari di alti Lecci potati in maniera tale da dar vita ad una sorta di siepe. Al fianco del monumento dedicato al patrono San Sabino è stato realizzato un tipico giardino all’italiana composto, fra gli altri, da Palme ed aiuole di vario tipo.

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